Imprese del Sud e Turchia, si può

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Sono significative le opportunità commerciali che il mercato turco offre agli imprenditori pugliesi e alle aziende del Mezzogiorno. Questo il tema centrale di “Forum Turchia – Le opportunità di business per le Pmi” l’incontro, organizzato da UniCredit, che si è tenuto mercoledì a Bari nella sede UniCredit di via Calefati. L’iniziativa, a cui hanno preso parte circa 30 aziende pugliesi, ha avuto lo scopo di illustrare agli imprenditori interessati come sviluppare la propria attività in Turchia, facendo leva sulle opportunità di business che offre il Paese, facilitando l’ingresso delle Pmi locali in uno Stato che gode di una posizione geografica strategica.

La Turchia infatti con una popolazione di oltre 80 milioni di abitanti è il diciassettesimo paese più popoloso al mondo; con un’età media di 28 anni nel 2010 è stata una delle economie più rapide nella crescita con tassi vicini a quelli cinesi (oltre il 10% ad inizio 2010). Nel 2011 il Pil si è mantenuto su livelli di crescita alti arrivando ad una media annua dell’8,5%. I significativi miglioramenti registrati in un così breve periodo hanno collocato la Turchia al diciottesimo posto tra le economie mondiali e al sesto tra le economie europee nel 2011.

 

La Turchia gode di una posizione particolarmente strategica che la rende uno snodo fondamentale per Europa, Asia, Medio Oriente e Africa. Circondata da Russia, Caspio, Iran, Iraq, Golfo, Egitto, il Paese sta diventando un centro fondamentale per il settore energetico. La Turchia gode della prossimità geografica con il 72% dei giacimenti di gas e con il 73% di quelli di petrolio. L’Italia nel 2012 si è affermata come sesto partner commerciale del Paese (-7,4%), dopo gli USA.

Durante la mattinata, dopo i saluti e l’introduzione Franco Felici, Deputy regional manager UniCredit Sud, ha preso la parola Francesca Nenci, Head of UniCredit political risk & country analysis, affrontando il tema “Turchia: quali opportunità”.

 

Successivamente è intervenuto Nicola Longo Dente, Head of international &                 multinational relationship banking YapiKredi Bankasi su “Investire in Turchia e sistema bancario locale” e ha concluso l’incontro Francesco Ferrari, Studio legale DLA Piper, illustrando gli “Aspetti legali degli investimenti in Turchia”. Presenti all’incontro anche Piero Conversano, direttore generale di Confindustria Puglia, Dario Longo, segretario regionale Confartigianato Puglia, Pasquale Ribezzo, segretario generale del CNA Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa Puglia e rappresentanti di AICAI, Azienda speciale della Camera di commercio di Bari sportello per l’internazionalizzazione.

«Con l’evento di oggi (mercoledì ndr) dedicato alla Turchia, continua l’impegno di UniCredit nel processo di internazionalizzazione delle imprese del Mezzogiorno, –  ha spiegato Franco Felici, Deputy regional manager di UniCredit per il Sud –  la Turchia, con i suoi tassi di crescita risulta un mercato interessante e molto attrattivo per le nostre imprese. Reputo questo evento un’occasione preziosa per aprire delle “finestre” su un Paese che ha potenzialità di sbocco dei nostri prodotti più qualificati. In momenti delicati come questo appare estremamente importante mantenere aperti i canali dell’export, tanto più verso economie che si stanno dimostrando vivaci e dinamiche. In Turchia, il Gruppo è rappresentato da Yapi Kredi una banca fondata nel 1944, che è attualmente la prima banca a livello nazionale a capitale privato della Turchia. Oggi è la quarta più grande banca privata con totale attivo consolidato di 37,6 miliardi di euro».

 

Alcuni dati relativi all’import/export con la Turchia

Nel 2012, l’interscambio complessivo della Turchia è ammontato a $ 389 miliardi, con un aumento del 3,6% rispetto al 2011 ed il saldo della bilancia commerciale è risultato in rosso per $ 83,9 miliardi. Le esportazioni hanno raggiunto i $ 152,5 miliardi (+13,1 % rispetto al 2011) e le importazioni i $ 236,5 miliardi (+1,8% rispetto al 2011).

 

La Germania rimane il primo partner commerciale con un interscambio pari a $ 34,5 miliardi (-6,5%); al secondo posto si conferma la Russia con un interscambio di $ 33,3 miliardi, al terzo la Cina con un interscambio pari a $ 24,1 miliardi.  Forte aumento nell’interscambio con l’Iran (+36,4%) che ha raggiunto i $21,8 miliardi. L’Italia nel 2012 si è affermata come sesto partner commercial del Paese (-7,4%), dopo gli USA.

 

I rapporti commerciali tra Italia e Turchia sono tradizionalmente importanti. Nel 2012 l’interscambio ha raggiunto il valore di $ 19,7 miliardi rispetto al record raggiunto nel 2011 (-7,4%). Le importazioni dall’ Italia – costituite in gran parte da meccanica strumentale, autoveicoli e altri mezzi di trasporto – sono rimaste stabili intorno ai $ 13,3 miliardi. L’Italia si è così classificata sesta tra i Paesi partner.

 

Le aziende italiane operanti in Turchia sono circa 975. Quasi il 57% delle aziende sono basate ad Istanbul, l’11,7% ad Antalya, il 6,6% ad Ankara e il 5,7% ad Izmir.

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