Dall’ANCE Puglia, la richiesta alle stazioni appaltanti

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Le pesanti ripercussioni economiche dovute all’emergenza sanitaria toccano anche il settore pugliese delle costruzioni che chiede misure straordinarie per salvaguardare le numerose imprese impegnate nelle opere pubbliche.

Per questo, il presidente dell’ANCE Puglia Nicola Bonerba, ha chiesto al presidente della Regione Puglia Emiliano di veicolare a tutte le stazioni appaltanti del territorio una circolare con una serie di richieste. In primis la proroga dei termini delle gare in itinere e la possibilità di avere un’anticipazione del 20% sul residuo dei lavori ancora da produrre; i costruttori pugliesi chiedono, inoltre, che venga previsto il pagamento di un acconto pari al 95 % dei lavori sinora realizzati dalle imprese, in deroga alle disposizioni contrattuali, anche in assenza di emissione dei SAL (Stati di Avanzamento Lavori) e dei certificati dei Direttori dei lavori o dei Responsabili Unici del Procedimento, spesso fisicamente assenti o non disponibili in questi giorni di emergenza.

«È un momento storico in cui bisogna remare uniti nella stessa direzione – esorta il presidente Bonerba – cercando di arginare la crisi sanitaria e di ridurre il più possibile i danni economici che impatteranno su tutti i comparti: tra questi, purtroppo, quello delle costruzioni, in crisi da 10 anni, non sospeso ma che vede molti cantieri privati, responsabilmente, chiusi. Sul fronte pubblico – conclude Bonerba – chiediamo alle stazioni appaltanti e ai Responsabili unici di procedimento di essere vicine alle imprese al lavoro e ai loro lavoratori, accettando le eventuali richieste di sospensioni e rinviando le date di scadenze dei bandi di gara in essere, oltre che a mettere a disposizione delle aziende quanta più liquidità possibile erogando stati avanzamento lavori parziali. Ne va della sopravvivenza delle aziende e di tutti i fornitori legati al mondo delle costruzioni».

Nei giorni scorsi i costruttori avevano chiesto alla Regione Puglia e alle stazioni appaltanti di procedere in più direzioni: sospendere le procedure in itinere, prorogare i termini di gara e garantire il rispetto dei tempi di pagamento per gli appalti pubblici in corso di esecuzione; infine, vista la situazione emergenziale, è stato richiesto di modificare le modalità di pagamento dei Sal per anticiparne la maturazione sotto soglia, ovvero anche con SAL mensili.

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