Intervista a Luigi Iavarone di Technapoli

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Il Consorzio Technapoli, per la promozione della competitività economica e dell’innovazione in Campania, ha partecipato alla quinta edizione di TechnologyBIZ con il suo Presidente Luigi Iavarone, il quale ha proposto la sua chiave di lettura per lo sviluppo e la crescita dell’economia italiana durante la rassegna “Alla Ricerca della Competitività perduta” curata da Il Denaro. TBIZ ha intervistato il Presidente Iavarone per approfondire le attività e i servizi offerti dal Consorzio.

Technapoli è stato costituito nel 1992 come Parco Scientifico e Tecnologico dell’area metropolitana di Napoli e Caserta. Quali sono le aree d’intervento interessate dai progetti del consorzio?

Scopo ultimo delle nostre attività è potenziare il collegamento fra la ricerca e l’impresa e nel farlo abbiamo individuato quei settori che consideriamo strategici per lo sviluppo del territorio: l’Aerospazio, compreso il segmento dell’esplorazione spaziale, l’ICT, le Biotecnologie mediche ed agroalimentari.

Finalità strategiche e istituzionali di Technapoli sono la diffusione dell’importanza dell’innovazione tecnologica  e l’acquisizione di vantaggi competitivi del sistema economico territoriale rispetto al mercato globale. Con quali metodologie e strumenti sono raggiunti questi obiettivi?

Possiamo dire che i nostri strumenti sono di due tipi. Uno infrastrutturale, come il nostro Data Centre, con il quale possiamo erogare servizi telematici, e un tipo cosiddetto intangibile e mi riferisco al know-how e all’esperienza che ci permette di assistere imprese e utenti in materie cruciali come il trasferimento tecnologico e l’internazionalizzazione.

Technapoli prevede una partecipazione mista pubblico-privata. Chi sono i soci che compongono la struttura del Consorzio e quali sono i vantaggi per i consorziati di Technapoli?

Si tratta, in effetti, di una compagine variegata che vede la Camera di Commercio di Napoli insieme alle quattro università della città, all’Osservatorio Vesuviano e a quello Astronomico di Capodimonte, a Telecom Italia, Almaviva, il Centro Ricerche Fiat ed il Consorzio ICampus. Come è subito evidente, è la struttura stessa del Consorzio a garantire quella interconnessione virtuosa fra impresa, ricerca ed istituzioni che può far ripartire il motore dello sviluppo.

In che modo Technapoli affianca le piccole e medie imprese nella loro crescita finanziaria e competitiva?

Sono convito che il nostro macro obiettivo, quando si parla in particolare di Piccole e Medie Imprese, debba essere quello di creare un ambiente favorevole all’incremento della loro competitività. Per fare questo promuoviamo l’aggregazione in varie forme. L’esempio più significativo è costituito dal Consorzio SAM, che unisce aziende attive nel settore aerospaziale, che Technapoli supporta e che ha generato investimenti pari a 100 milioni di euro e 500 nuovi posti di lavoro nel settore.

Un’altra strada possibile è quella intrapresa con Aerospazio Campania, uno strumento di informazione che mette la Campania al centro di un circolo virtuoso che fa conoscere all’estero le eccellenze della regione e dà conto delle possibilità internazionali per le nostre imprese.

Technapoli svolge attività per la promozione e la tutela della proprietà intellettuale. Quali sono le prestazioni offerte alle imprese per la realizzazione e la valorizzazione economica dei brevetti?

Le attività, che hanno risposto nell’ultimo anno a circa settanta richieste, sono molteplici. Incontri personalizzati in base a specifiche richieste per individuare le caratteristiche e la tipologia del settore tecnico da verificare e l’acquisizione di informazioni per lo svolgimento del monitoraggio brevettuale.

La ricerca di documenti brevettuali per trovare soluzioni a problemi tecnici, conoscere le tendenze tecnologiche in un dato settore, monitorare le attività di ricerca e sviluppo di eventuali concorrenti.

Offriamo poi supporto alla verifica dell’originalità e dell’unicità della propria invenzione, alla raccolta e alla redazione di documenti e di informazioni da utilizzare nella stesura di una domanda di brevetto, fino all’assistenza al deposito di una domanda di brevetto.

C’è poi il campo cosiddetto del trasferimento tecnologico, con attività di intermediazione per l’acquisto o la cessione di brevetti, nel quale in particolare siamo attivi con il Market Place del portale Ideam.

Ci ha detto che Technapoli dispone di un Data Centre e di un’Unità operativa ICT costituita da professionisti. Quali sono i servizi telematici erogati dal Consorzio?

Oltre a fornire servizi di posta elettronica, gestione documentale condivisa con sistemi di web conference avanzati e hosting di portali web (siamo fra l’altro accreditati, presso il NIC, registrar di domini .it), sviluppiamo applicazioni di servizi fruibili via web o destinate all’utilizzo sui dispositivi mobile di ultima generazione.

Stiamo inoltre sviluppando, in collaborazione al nostro consorziato Telecom Italia, un servizio di fruizione delle applicazioni attraverso l’utilizzo delle potenzialità cloud della stessa Telecom.

Quanto è importante secondo Lei riuscire a realizzare collaborazioni e attività di networking per lo sviluppo del tessuto industriale?  Cosa è stato fatto finora per promuovere la logica di Rete?

Se partiamo dall’idea che procedendo in ordine sparso siamo destinati inevitabilmente a rimanere indietro quella della Rete diventa l’unica strada per il successo.

Technapoli svolge costantemente un’azione di networking a livello locale, nazionale ed internazionale. Mentre sul territorio della regione Campania operiamo  per consolidare il tessuto imprenditoriale, favorendo l’aggregazione di Piccole e Medie Imprese, sullo scenario internazionale, il Consorzio collabora attivamente con partner europei nell’ambito di reti quali il Pat-Lib Centres dell’European Patent Office, che è l’Ufficio Europeo dei Brevetti; il CEBR, Consiglio Europeo delle Regioni Biotecnologiche; ed ECARE, rete che promuove la partecipazione delle PMI del settore aeronautico a progetti finanziati nell’ambito dei Programmi Quadro di Ricerca e Sviluppo dell’Unione Europea. Ancora nel settore aerospaziale si inserisce la collaborazione con EACP, la rete di cluster aerospaziali europei che mira a fornire una piattaforma per uno scambio reciproco e la realizzazione di progetti di cooperazione trans-nazionale.

Sempre nella logica di rete, insieme ad altre aziende del mondo camerale quali Cesvitec e Promos Ricerche, abbiamo costituito il Front End unico dei servizi per l’innovazione, un punto d’accesso fortemente integrato e sinergico per le imprese che vogliano fare dell’innovazione un proprio asset.

di Paola Barbarisi

Va al sito TBIZ

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