CINQUE PER MILLE IN PARLAMENTO.

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Il “cinque per mille” sbarca nelle aule parlamentari. L’istituto più volte al centro delle attenzioni di varie realtà (innanzitutto dell’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà), lo scorso 26 giugno è tornato al centro del dibattito, grazie all’interrogazione parlamentare urgente di Luigi Bobba (Pd), il quale ha rivolto al Governo quattro richieste:
  1. La stabilizzazione dell’istituto, cosa per altro presente nel programma dell’attuale maggioranza;
  2. La richiesta di rendere nota la tempistica dell’erogazione dei fondi;
  3. La richiesta di considerare l’eventuale riammissione delle associazione non ammesse negli elenchi;
  4. L’invito a mantenere sempre più forte il collegamento con le realtà associative del Forum del Terzo Settore.
La risposta del Governo è stata affidata al Sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, la quale ha in primo luogo ribadito l’intenzione di emanare un provvedimento legislativo che stabilizzi l\’istituto del 5 per mille, nonché l\’attenzione del Ministero nella ricerca della semplificazione organica e normativa dell\’istituto. In relazione alla tempistica per l’erogazione del 5 per mille per gli anni 2006 e 2007, Roccella ha precisato che, facendo riferimento alla convenzione con l\’Agenzia delle entrate, che le somme relative ad entrambe le annualità saranno versate in varie tranche, comunque non oltre la fine del 2009. Una risposta che è stata accolta con favore dallo stesso Bobba e da Ermete Realacci (pur con qualche perplessità sui tempi di erogazione), secondo i quali è positivo che il Governo abbia risposto affermativamente alla richiesta di stabilizzare la misura del cinque per mille, superando lo status di comma alla Finanziaria. «La richiesta di stabilizzazione dell’istituto del 5 per mille – hanno concluso Bobba e Realacci – è un terreno sul quale si è molto impegnato l’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà, perché riteniamo che il pieno coinvolgimento del terzo settore sia un elemento di forza per il vitale per il paese e per il suo futuro».
 
Di Fabio Quitdamo – Capitanata.it

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