Non dovete avere paura. Più si è tranquilli e migliori sono i risultati”. E’ questo il consiglio del Ministro Profumo ai maturandi 2012, un consiglio che loro sembrano proprio aver preso sul serio al punto che, a pochissimi giorni dall’esame, si studia davvero poco. E’ quanto risulta da un’indagine svolta da Studenti.it, portale di Banzai leader sul target giovani con 2.435.000 milioni utenti unici al mese (Dati Audiweb – Aprile 2012),  in collaborazione con SWG.

Alla domanda “Quante ore stai studiando al giorno?”, a cui hanno risposto quasi  1.400 maturandiil 28% ha dichiarato di passare sui libri meno di 1 ora al giorno. Il 13% studia circa 2 ore mentre 3 ore sui libri ce le passa solo l‘8% dei maturandi. L’11% ne studia 4, tra 5 e 6 ore il 18%. Il 6% studia tra le 9 e le 10 ore al giorno mentre un ulteriore 8% al ripasso dedica più di 10 ore quotidianamente.

I maturandi 2012 sembrano abbastanza sicuri del fatto loro probabilmente perché, una volta ammessi all’esame, quasi la totalità supera le prove. Negli ultimi 12 anni i promossi all’esame sono infatti passati dal 96,3% del 2000 al 99% del 2011.

Ma, nonostante le rassicurazioni del Ministro Profumo c’è sempre una prova che spaventa un po’ tutti: il colloquio. E’ così per il 41% dei maturandi mentre per il 27% è la 2° prova a far paura. Segue la 3° prova che ne preoccupa il 22% mentre la 1° prova è un problema solo per il 4%. Gli intrepidi che non temono nulla sono il 3%.

Ma cosa temono i maturandi dell’orale? La prova davanti ai commissari esterni, nonostante la preparazione, presenta una serie di incognite che potrebbero far cambiare il corso degli eventi. Ed è infatti il vuoto di memoria durante l’interrogazione finale che fa sudare freddo i maturandi. Perché se davanti ad un foglio si riflette e ci si può fermare a ragionare, l’orale impone tempi e modi di svolgimento diverso. Se il vuoto di memoria terrorizza il 42% dei maturandi, per il 16% il problema potrebbe arrivare da un commissario esterno pignolo, che chiede dettagli ed approfondimenti laddove il maturando non ha più nulla da dire. Per il 22% il problema potrebbe arrivare da uno scritto difficile mentre il 18% teme di non riuscire a copiare.

 

“I timori dei maturandi sono giustificati dal fatto di non conoscere i commissari esterni davanti ai quali si dovranno confrontare dopo il 25 giugno, giorno dell’ultimo scritto. Ma la tesina, che dovranno esporre all’inizio, andrà senz’altro in loro aiuto; inizieranno con esporre un argomento conosciuto ed approfondito, su cui hanno lavorato molto e questo servirà a metterli a loro agio. Inoltre all’orale ci si arriva dopo 3 scritti, e se questi sono andate bene, all’orale non si ha nulla da temere”, commenta Marta Ferrucci, responsabile di Studenti.it. “ Essere nervosi per questa prova è normale, ma con il senno di poi sarà tutto ridimensionato. Come ha detto il ministro Profumo negli auguri che ha fatto attraverso Studenti.it “siate sereni e … ne riparliamo dopo!”

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