CAGLIATE FRESCHE O CONGELATE ? UN’ INVENZIONE VA IN TV

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L’Università degli Studi di Foggia sarà ospite della trasmissione di Rai 1 “Occhio alla spesa” giovedì 30 settembre 2010, ore 11.00.  Il prof. Aldo Di Luccia, docente di Processi di produzione degli Alimenti presso la Facoltà di Agraria di Foggia, presenterà, nel corso della trasmissione  il suo ultimo lavoro di ricerca che ha permesso di identificare un marcatore denominato ALMI, in grado di distinguere le cagliate fresche da quelle congelate.

Il docente dell’Ateneo foggiano parteciperà al programma Rai, condotto da Alessandro Di Pietro, con un ricercatore dell’Università di Bari dott. Michele Faccia, inventore con lui del marcatore in attesa di brevetto.

 

Breve scheda descrittiva dell’invenzione

La tutela delle produzioni lattiero-casearie tipiche italiane prevede la trasformazione della materia prima ottenuta da allevamenti collocati nell’area geografica prevista dai disciplinari. Oggi si assiste all’utilizzo di materie prime e semi lavorati (cagliate) provenienti da paesi d’oltre alpe. In particolare, l’uso della cagliata, semilavorato ottenuto dopo l’aggiunta del caglio al latte, di provenienza tedesca, polacca o lituana. Il finanziamento di un progetto di ricerca del Ministero delle Politiche Agricole, denominato TUPROMONA, e che ha visto attori protagonisti l’AIA, CRSA e l’Università di Bari, ha portato all’identificazione di un marcatore, denominato ALMI (ALdo e MIchele, nomi dei due inventori), in grado di distinguere le cagliate fresche, cioè quelle utilizzate immediatamente per la produzione delle mozzarelle, da quelle congelate o provenienti dall’estero in miscela con quelle da latte fresco. Il marcatore ALMI è presente in piccolissime quantità nella cagliata fresca e aumenta sensibilmente nelle cagliate congelate ed estere. Il marcatore ALMI si è rivelato molto efficace anche sul prodotto finito cioè la mozzarella. La determinazione quantitativa di questo marcatore permette di differenziare le diverse tipologie di cagliate e di mozzarelle. Sulla base di questi risultati è stato richiesto un brevetto d’uso del marcatore ALMI. Il marcatore ALMI è rivelabile mediante elettroforesi alcalina in presenza di Urea (UREA-PAGE) ed aumenta con la conservazione delle cagliate e la cattiva conservazione del latte.

Inventori

Prof. Aldo Di Luccia, Facoltà di Agraria – Università di Foggia

Dr. Michele Faccia, Facoltà di Agraria – Università di Bari

Collaboratori alla ricerca dell Università di Bari

Dr.ssa Pasqua Loizzo              assegnista

Dr. Antonio Trani                    assegnista

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