FESTIVAL DEL FOLKLORE E DELLE TRADIZIONI POPOLARI

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"I Terrazzani" della Pro Loco di San Severo, i "PraPaTaPumPa Folk" di Apricena e l\’"Eco del Gargano" di San Giovanni Rotondo. Tre gruppi folklorici animeranno la serata conclusiva della terza edizione del Festival del Folklore e delle Tradizioni Popolari "Città di San Severo" in programma domenica 30 maggio, con inizio alle ore 21, in piazza Carmine. Evento che coinciderà anche con la premiazione del Palio delle Batterie Serali "Maria Santissima del Soccorso" svoltosi nell\’ambito della festa patronale. La rassegna folklorica è organizzata dal Centro Studi Tradizioni Popolari "Terra di Capitanata" e dalla locale Pro Loco con il patrocinio del Comune di San Severo, della Federazione Italiana Tradizioni Popolari e il coordinamento dell\’Arciconfraternita del Soccorso.
"I Terrazzani", gruppo folklorico nato un paio di anni fa da un progetto della Pro Loco che mira a riscoprire e valorizzare la cultura contadina del territorio, presenteranno il loro repertorio ricco di serenate e ballate tipiche dei momenti di festa nelle masserie. L’ensemble, diretto dal maestro Davide Dell\’Oglio, ha al suo attivo numerose uscite e ha anche partecipato all\’ultima edizione di Benevento di "Italia e Regioni", il più importante raduno italiano di musica folklorica. I "PraPaTaPumPa Folk", realtà da poco costituita, si affidano alla ricca esperienza della musica popolare di Matteo Salvatore, il folk singer nato nel paese ai piedi del Gargano. Il gruppo presenterà un repertorio di alcuni brani del cantastorie dei poveri e un inedito che rievoca il duro lavoro nelle cave di Apricena. Attesa per lo spettacolo dell\’"Eco del Gargano" che torna a San Severo dopo alcuni anni di assenza. Da quarant\’anni, il gruppo canta e balla le tradizioni della "montagna del sole" con una serie di tournée nel mondo e in Italia. Un vero e proprio Archivio storico-narrante: una presenza preziosa e fondamentale, nella storia demologica del promontorio garganico. 
La serata conclusiva dell’edizione 2010 del Festival del Folklore e delle Tradizioni Popolari "Città di San Severo" sarà condotta da Luciano Alfieri; previsti interventi di quanti hanno reso possibile l\’organizzazione degli eventi nell\’ambito della Festa del Soccorso.

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Si avvicina Pomaria 2019

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È un numero importante quello che accompagna l’edizione 2019 di Pomaria: la manifestazione dedicata alla raccolta delle mele D.O.P. e alle eccellenze enogastronomiche km 0-40 della Val di Non e del Trentino, il 12 e 13 ottobre, va in scena, infatti, per la 15^ volta! E per rendere omaggio a questo compleanno “rotondo” occuperà con il suo laboratorio diffuso e a cielo aperto sul gusto le vie, le dimore storiche e le aree verdi di ben due borghi, Livo e Rumo, diventando ancora più bella.

Doppio anche il focus che per il 2019 unirà a tutto ciò che ruota attorno all’agricoltura e alle sue produzioni strettamente artigianali un’attenzione speciale per la nobile arte della caseificazione, l’ allevamento sostenibile e la zootecnia.

Pensando al duplice focus si potrebbe dire che proprio i due borghi incantevoli e incantati, vicinissimi tra loro, che letteralmente apriranno le loro porte ai visitatori, sono proprio l’emblema della felice convivenza tra attività contadine che ha reso la Val di Non quello che è oggi: un luogo unico in tutto il mondo per la radicata coltivazione delle sue mele D.O.P., luogo che è stato capace però di tenere viva la ricchezza di percorsi lavorativi e umani, protagonisti nei secoli della sua storia e della sua identità. Colture differenti, caseificazione, allevamento, pastorizia, lavorazione del legname, trasformazione di cereali, frutta e ortaggi sono solo alcuni di questi percorsi e tutti si racconteranno a Pomaria nella convinzione che l’eredità di un territorio se non incontra nuovi orizzonti di visione e di condivisione si sgretola inesorabilmente poco a poco.

Per comprendere meglio la speciale varietà di esperienze che caratterizzerà Pomaria nel 2019 vale la pena inquadrare da vicino, in primis, proprio Livo e Rumo, le località che la ospiteranno, collegate da una navetta in viaggio per tutta la durata dell’evento. La prima, Livo, segna il limite ultimo della fascia di territorio in cui, per altitudine e fattori climatici, è possibile far crescere in condizioni ideali le piante da frutto, mentre la seconda, Rumo, si sviluppa invece continuamente verso l’area più prossima alla montagna e, pertanto, è da sempre vocata per la produzione di formaggio, il taglio e la lavorazione del legname, lo sfalcio dell’erba, l’allevamento e la pastorizia. Per questo, l’idea di unire idealmente con un programma ricchissimo e diversificato le differenti anime di questi due piccoli paesi che ogni giorno nella loro differenza si specchiano armoniosamente uno nell’altro.

Due oltre ai borghi e ai focus anche gli obiettivi della manifestazione, strettamente legati tra loro: coinvolgere ancora una volta il pubblico in qualità di protagonista e raccontare ciò che rende in senso lato la Val di Non un terroir, proprio attraverso le esperienze che i visitatori potranno vivere nel corso di questa due giorni dedicata al gusto, all’agricoltura virtuosa e alla gioiosa sostenibilità dell’abitare con rispetto la campagna e la montagna.

LE NOVITÀ

ZOOTECNIA E FORMAGGIO CHE PASSIONE!

Tra le novità più belle ci sarà proprio l’incremento delle esperienze legate al mondo del latte e alla zootecnia tra le vie e nelle dimore storiche di Rumo. I laboratori faranno la parte del leone: si imparerà, si scoprirà, si creerà tutti insieme. Molto divertente quello dedicato per esempio al burro. Oltre che delle case e dei cortili saranno aperte anche le porte del locale caseificio, esempio di eccellenza nell’arte casearia a km 0, e di alcune stalle per percorsi esplorativi guidati. Ingrandita inoltre, all’insegna dello spazio vitale a disposizione, l’area riservata agli animali con differenti esemplari di razze bovine, caprine e ovine.

GLI SCATTI INTENSI DI “PRIMA LA TERRA”

Dedicata al prezioso patrimonio valoriale, umano e di competenze, la mostra fotografica “Prima la terra” del bravissimo fotografo Marco Simonini: un progetto completo in 60 immagini in bianco e nero, di grande formato, che comprende quasi tutte le filiere dell’agricoltura trentina e ritrae all’opera protagonisti noti e sconosciuti di tutta la provincia. Il filo conduttore è la passione per la terra, per l’agricoltura, spesso biologica: storie di piccole realtà e grandi persone in grado di produrre un reddito per la propria famiglia nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio rurale. Dietro ogni scatto, un vissuto da raccontare e l’amore per il proprio lavoro, la dedizione alla terra come scelte di vita importanti e coraggiose. Come quelle di chi ha fatto restare viva un’attività che sembrava destinata all’oblio e di chi ha lasciato un lavoro sicuro per legare il proprio futuro al mondo agricolo.

DARK ON THE ROAD… IL SAPORE DEL BUIO!

Un truck speciale a bordo del quale, nella totale oscurità, facendosi guidare da persone cieche e ipovedenti, i visitatori metteranno alla prova i loro sensi senza l’ausilio della vista, per scoprire un approccio nuovo, ricco e sensoriale al gusto, avvicinandosi da un punto di vista non usuale alle eccellenze del territorio che saranno servite a bordo.

LE ESPERIENZE SENSORIALI IN CUFFIA DI “MISCELE D’ARIA FACTORY”

Nuova impostazione anche per un’altra particolarissima esperienza sensoriale: i percorsi in cuffia, ideati proprio per Pomaria dal collettivo artistico “Miscele d’aria Factory”, specializzato nella creazione ad hoc di realtà immersive. I visitatori si orienteranno attraverso il centro storico e fruendo dei contenuti speciali (musiche e frammenti sonori registrati e dal vivo, racconti, rumori, suoni, suggestion), sviluppati per coinvolgere in un processo di immedesimazione, entreranno in contatto con il patrimonio enogastronomico locale.

UN PARCO INTERAMENTE DEDICATO AI BAMBINI

La vitalità dell’agricoltura come pratica d’amore per un territorio e prezioso universo di saperi passa anche attraverso la capacità di testimoniarne il valore di generazione in generazione. E così, il quindicesimo compleanno di Pomaria coincide con la creazione di un’intera area dedicata ai bambini, protetta, ricca di sorprese e di divertimento all’insegna della scoperta. Un parco verde sarà totalmente a loro disposizione per potersi muovere sicuri e più curiosi che mai!

IMPARARE E RACCOGLIERE LE MELE CON I MAESTRI RACCOGLITORI

Ancora più grande lo spazio riservato alle lezioni di raccolta sotto la guida esperta dei maestri raccoglitori che, in un frutteto destinato ai visitatori, insegneranno loro come staccare correttamente le mele dall’albero e come riempire senza ammaccarle una cassetta di legno, pronta per essere portata a casa. Condizione imprescindibile per una duratura conservazione: la presenza del picciolo!

I CLASSICI DI POMARIA: degustazioni, laboratori, selezione di produttori strettamene locali e ristorazione d’eccellenza… di strada e attorno a un tavolo!

Le novità della 15^ edizione si inseriranno nel fitto programma delle attività tradizionali che, per favorire gli scambi interattivi tra visitatori e territorio, offrono numerose opportunità in cui impegnare in prima persona le mani e i cinque sensi. Moltissimi, quindi, i laboratori per assaggiare, preparare, conoscere e capire che il segreto di molte cose che si possono fare in casa è proprio la facilità. La mela sarà più che mai protagonista, imparando le procedure per preparare strudel, marmellate e profumatissime torte.  

 

Il cammino attraverso l’interattività sarà tracciato da svariate degustazioni, incentrate su particolari prodotti della zona: i formaggi a latte crudo dei locali caseifici, mieli monofloreali, aceti, vini, distillati, composte e conserve realizzate anche con piante selvatiche quali l’aglio ursino. In grande evidenza le birre che l’acqua di montagna e il lavoro appassionato di creativi maestri birrai rendono uniche. Se il loro estro li fa osare, utilizzando nel processo produttivo frutti, erbe officinali o mieli, il risultato è una seducente sorpresa.

 

Uno spazio ancora maggiore sarà occupato dalla mostra-mercato dei prodotti a km 0-40 (oltre 60 le realtà presenti): unitamente alle mele di diverse varietà, si potranno trovare aceti, mele e pere secche, sidro e composte. Altre squisitezze capaci di portare in bocca la ricchezza sensoriale delle alpi trentine saranno le produzioni casearie di caseifici, produttori sinoli e affinatori, frutto della permanenza estiva delle mucche in montagna che con le sue erbe intensamente aromatiche regala ai formaggi un caleidoscopico patrimonio essenziale.

 

Nutritissima, poi, la scelta di cereali rari, farine, pani profumatissimi e altri prodotti da forno, succhi, vini, marmellate, conserve e salumi. Menzioni speciali per il fragrante speck, ricavato dai tagli migliori di carni di allevamenti del luogo e affumicato in modo rigorosamente tradizionale con ramoscelli di ginepro e di faggio raccolti nei boschi della zona. Unica raccomandazione: non chiederlo magro. Quello veramente buono deve avere una spessa parte di lardo delicatamente rosato!

 

Gli chef locali faranno la felicità dei visitatori nelle aree ristorazione e riservate allo street food: tortei da patate (piccole e sottili frittelle salate, deliziose con formaggi e salumi), differenti varianti dei canederli, orzo risottato, carni arrosto e brasate, polente di diversi cereali e colori, panini gourmet, frittelle di mele saranno solo alcune delle prelibatezze preparate nel weekend di Pomaria.

 

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