La Cina ospite d’onore alla #Bit2013

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Fin da quando Marco Polo, e poi il missionario e studioso Matteo Ricci, furono i primi due occidentali a soggiornare nel Celeste Impero, Italia e Cina sono sempre state unite da un rapporto speciale. Un rapporto che continua ancora oggi e che Bit – Borsa Internazionale del Turismo ha voluto celebrare nominando la Cina Paese Ospite dell’edizione 2013, che si terrà a fieramilano a Rho da giovedì 14 a domenica 17 febbraio 2013.

Alcuni dati:

 

  • PAESE OSPITE: la Cina è il Paese Ospite di Bit 2013
  • DATI UNWTO: Cina terza destinazione al mondo e primo mercato outbound entro il 2020
  • INCOMING: 230 mila visitatori cinesi in Italia nel 2011, +130%
  • OUTBOUND: 240 mila presenze di italiani in Cina nel 2011, soprattutto business
  • VIAGGIO RECORD: 2.800 manager cinesi in viaggio premio in Italia, spesa media 4.000 euro a testa

 

“La scelta della Cina come Paese Ospite a Bit 2013 – commenta Marco Serioli, Direttore Divisione Exhibitions di Fiera Milano – è la testimonianza di una storica relazione culturale che oggi sa trasformarsi anche in rapporti di business, soprattutto in un settore come il turismo, la cui essenza è proprio l’interscambio tra realtà diverse. La Cina è oggi tra le prime destinazioni al mondo ed entro il 2020 diventerà il primo mercato outgoing. La strategia di internazionalizzazione di Bit e Fiera Milano, focalizzata in particolare sui mercati emergenti, si dimostra attenta a cogliere tempestivamente questa tendenza, in un’ottica collaborativa che crei opportunità sia per le istituzioni, sia per i player del settore”.

 

Oggi, per fortuna, non è più necessario possedere lo spirito avventuroso di Marco Polo per visitare la Cina: è sufficiente essere buoni Viaggiatori. Nel 2010 infatti la Cina è diventata la terza destinazione turistica al mondo, con circa 56 milioni di presenze e una crescita media del +9% (dati UNWTO). I visitatori stranieri vogliono ammirare soprattutto la Grande Muraglia, l’Esercito di Terraccotta di Xi’an e la Città Proibita di Pechino. Ma gli italiani, ripercorrendo i passi dell’esploratore veneziano, apprezzano molto anche la Via della Seta.

Le presenze italiane in Cina hanno fatto segnare numeri record nel 2011, intorno a quota 240 mila. I nostri connazionali visitano il gigante asiatico soprattutto per business, ma sono in crescita anche i viaggi leisure. Oltre alle mete classiche, gli italiani apprezzano Canton e Shanghai. Il pacchetto-tipo è di 9 giorni e 7 notti, ma sono in crescita anche i soggiorni da 15 o 20 giorni per visitare l’interno (fonte CNTA – China National Tourism Administration).

 

Dal canto loro, i cinesi hanno un grande desiderio di conoscere l’Europa e in particolare l’Italia, di cui apprezzano molto lo stile di vita. Secondo l’UNWTO, nel 2020 la Cina sarà il primo mercato outbound del mondo con oltre 100 milioni di turisti. A maggio il nostro Paese è stato meta del più grande viaggio-premio mai organizzato in Cina: ben 2.800 manager, cui l’azienda – un grande produttore di beni di consumo – aveva chiesto di votare la destinazione preferita, hanno scelto l’Italia, dove hanno visitato diverse località del centro-nord in un mix di arte e shopping: ognuno di loro ha speso mediamente 4.000 euro in prodotti must del Made in Italy. Nel 2011, i Viaggiatori cinesi in Italia sono amentati del +130% per un totale di oltre 230 mila visti rilasciati dalla nostra ambasciata.

In qualità di Paese Ospite, la Cina godrà di una particolare visibilità a Bit 2013, sia in manifestazione sia nella comunicazione, e con una serie di eventi, tra i quali incontri formativi sulla destinazione Cina presso la sala meeting “Destination Room”.

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