Cinesi, non tutto è come ci immaginiamo, si interessano di: “Frantoi, aziende agricole , stabilimenti balneari, persino vigne di Barolo”

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negroamarovinoNell’immaginario collettivo i Cinesi vengono associati a instancabili formichine che lavorano giorno e notte, affittano stanzette degradate in cui dormono quasi  ammassati e vivono le loro giornate in minuscoli  negozietti fatiscenti. L’articolo pubblicato sul n.50 di MF in edicola il 12 marzo sfida il pregiudizio presentando i Cinesi sempre più profondi conoscitori ed estimatori dei prodotti italiani, non solo interessati all’acquisto di attività commerciali ma anche ai simboli della qualità italiana. Questo emerge dall’analisi delle inserzioni sul sito Vendereaicinesi.it , ideato dai F.lli Toppino e di cui Class Editori  possiede il 50% delle quote. Annunci pubblicati e tradotti in cinese che incuriosiscono  gli imprenditori dagli occhi a mandorla di tutta Europa.

“La mini-batteria di botti (….) per la produzione di aceto balsamico (…) prodotto di lusso” in poco più di un mese ha raccolto oltre quattrocento visite da parte di cinesi interessati. Uno dei simboli del mangiare bene italiano,  apprezzatissimo anche ad Oriente e che si apre al mondo.

Sempre tra gli annunci curiosi presenti sul sito anche l’Azienda Antico Cadore di Belluno che propone “pavimentazioni uniche, pregiate ed esclusive in legno antico e certificato, lavorate da Mastri finitori a mano”. Anche per questo laboratorio artigianale i numeri danno atto dell’interesse suscitato: oltre settecento le visualizzazioni.

Encomiabile la scelta di questa azienda che ha percepito l’importanza di aprirsi a nuovi mercati alla ricerca dei clienti orientali sempre più interessati all’italian lifestyle attraverso un sito che sta divenendo punto di riferimento per la compravendita di ogni genere di prodotti da e verso la Cina.

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