Remedia e Daikin partner per l’economia circolare

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Milano – Remedia – principale Consorzio nazionale no profit per la gestione eco-sostenibile di tutti i rifiuti tecnologici – e Daikin Air Conditioning Italy – filiale italiana della multinazionale giapponese leader mondiale nei sistemi di climatizzazione e riscaldamento, oltre che per l’intera catena del freddo nell’ambito della refrigerazione – dopo il successo della fase pilota iniziata a giugno 2019 – consolidano la partnership per il programma “Installatore Green” con l’obiettivo di creare un network virtuoso per il recupero di F-Gas, grazie anche ad azioni concrete di sensibilizzazione per una corretta gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

La mission di Daikin è supportare il benessere ed il comfort delle persone, creando al tempo stesso tecnologie innovative amiche dell’ambiente sotto il profilo della sostenibilità e dell’efficienza energetica. In linea con l’Accordo di Parigi, l’azienda si è infatti posta uno sfidante obiettivo: diventare carbon neutral entro il 2050, generando impatti positivi per l’ambiente e l’effetto serra.

In questo contesto è nato il progetto di Economia Circolare realizzato da Daikin e Remedia e che prevede il recupero, la rigenerazione e il riutilizzo dei gas refrigeranti contenuti all’interno degli split residenziali, con lo scopo di mitigare l’impatto invasivo nell’atmosfera e avviare un sistema di recupero virtuoso e certificato.

Il programma, iniziato quasi un anno fa nella sua fase pilota, oggi può contare su 86 aziende d’installazione del network Daikin, che hanno scelto di mettersi in gioco. Agli operatori del settore infatti spetta l’importante ruolo di raccolta e corretta gestione del rifiuto e per questo, è stato messo a punto un percorso dedicato di informazione e formazione basato su webinar e incontri formativi che prevede, come attestazione finale, la nomina di “Installatore Green Qualificato Remedia” e l’inserimento all’interno di un sistema coordinato, controllato e conforme alla stringente normativa ambientale. Il progetto quindi non solo garantisce il rispetto dell’ambiente, ma permette all’installatore di mettere in atto le procedure richieste per evitare sanzioni penali per lo smaltimento non corretto del condizionatore.

Grazie alla consolidata esperienza nella filiera RAEE, Remedia – di cui Daikin è socio fondatore e riveste un ruolo attivo nel Consiglio di Amministrazione – gioca un ruolo fondamentale non solo nel percorso formativo per gli installatori, ma anche e soprattutto nel ciclo virtuoso di recupero e riutilizzo dei RAEE e del refrigerante, perché è garante di una gestione dei rifiuti tecnologici che soddisfa altissimi standard di qualità ed efficienza operativa, attraverso la collaborazione con impianti di trattamento tecnologicamente avanzati.

Delle aziende che hanno preso parte a questa prima fase, 61 sono già operative e certificate e hanno contribuito alla raccolta di oltre 31.000 kg di RAEE, che hanno prodotto circa di 200 kg di gas R410 rigenerato. Per avere un’idea di quante emissioni equivalenti di CO2 si possono risparmiare per ogni kg di gas rigenerato non disperso in atmosfera, si pensi a un’automobile di piccola cilindrata che percorra per circa 12 volte la tratta Milano-Palermo. Risultati incoraggianti che, con l’aumento degli installatori coinvolti, fanno ben sperare nel successo del progetto, esempio di economia circolare, unico nel suo genere. Il progetto è stato già riconosciuto a livello nazionale per il suo concreto contributo alla sostenibilità ambientale. Daikin infatti ha vinto il Premio speciale “Circular Energy” del concorso “Best Performer dell’Economia Circolare” 2019/2020 promosso da Confindustria con il supporto di 4.Manager e la collaborazione di Enel X.

Nel pieno rispetto di un modello circolare Daikin infatti non si limita a progettare sistemi a basso consumo energetico, ma sceglie accuratamente i refrigeranti da utilizzare per il loro funzionamento, privilegiando l’utilizzo dei rigenerati capaci di limitare l’immissione sul mercato di ulteriore gas vergine. In quest’ottica, Daikin ha inoltre immesso sul mercato già nel 2019 il primo sistema di climatizzazione caricato con gas refrigerante R410A rigenerato: il quantitativo complessivo è tale da far risparmiare oltre 300.000 tonnellate di CO2 equivalente/anno altrimenti introdotte sul mercato sotto forma di gas vergine.

Daikin si fa promotrice di valori in cui crede fermamente, primo tra tutti la sostenibilità ambientale e la necessità di fare del proprio meglio per essere un’azienda sempre più sostenibile. Il progetto installatore green” dichiara Takayuki Kamekawa, Presidente e Amministratore Delegato di Daikin Italy. “È un progetto cucito sull’obiettivo di essere carbon neutral entro il 2050 e sui valori di cui ci facciamo promotori assieme ai nostri partner più importanti e fedeli, gli installatori. Il progetto vede un entusiasmo costante e crescente, il fatto che ci sia stato riconosciuto anche a livello nazionale da Confindustria, ci rende ancor più orgogliosi di questo movimento circolare creato in collaborazione con Rermedia”.

A distanza di un anno dal lancio del progetto di Daikin e Remedia, vogliamo esprimere la nostra piena soddisfazione per la riuscita di un modello di economia circolare per il settore della climatizzazione, che punta alla massimizzazione del riciclo grazie allo sviluppo di una filiera virtuosa e all’avanguardia” dichiara Danilo Bonato, Direttore Generale di Remedia. “Oltre a rappresentare un bell’esempio di collaborazione e sinergia tra Consorzio e Associato, siamo consapevoli di aver consolidato esperienze, know how e metodologie innovative che in un futuro potranno essere messe a disposizione di altri produttori orientati a modelli di business green, con l’obiettivo di costruire una filiera industriale sempre più sostenibile e attenta all’ambiente”.

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