CALCIO: MONTELLA LASCIA, ADDIO AEROPLANINO

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L’Aeroplanino non volerà più dopo un gol d\’autore. Vincenzo Montella ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo per cimentarsi nella carriera di allenatore. L\’ultimo insieme a Totti dei reduci dello scudetto giallorosso dell\’era Sensi lascerà la squadra di Spalletti, ma non Trigoria dove dovrebbe prendere la guida di una formazione delle giovanili della Roma. Top Gun lascia al calcio italiano il ricordo di tutti i suoi gol (141 in "A" di cui 83 con la Roma), molti dei quali realizzati in acrobazia e di straordinaria bellezza. Resterà nella storia del club capitolino e dei tifosi affezionati a lui per i tanti gol e in particolare per il poker calato alla Lazio nel derby vinto 5-1 l\’11 marzo del 2002.  Nel giorno in cui comincia la preparazione della Roma, Montella decide di dire basta con il calcio giocato e di provare a rientrare in campo passando per la panchina. Panchina con cui il trentacinquenne ora ex giocatore di Pomigliano D\’Arco non sempre ha avuto un grande rapporto, a cominciare con la panchina di Fabio Capello alla Roma. Una carriera, quella di Montella, comunque gonfia di gol e percentuali, ma non altrettanto di soddisfazioni con la maglia azzurra dove non riesce mai a decollare davvero: in azzurro totalizza 20 presenze e 3 gol, prendendo parte all\’Europeo 2000 con il cittì Zoff (l\’amara finale persa con la Francia), e al Mondiale 2002 con il cittì Trapattoni. Con la Roma oltre allo scudetto ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. Mario Pulimanti

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