Chiusa ieri l’ottava edizione di SMAU Veneto, eccone i risultati

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smau3Si è conclusa ieri l’8^ Smau Veneto che, nella due giorni, al pubblico, sono stati presentati:  40 startup, 70 workshop gratuiti e oltre 100 prodotti e soluzioni per il mondo delle imprese.  Più di 1.500 gli attestati consegnati nell’ambito della Digital Champions Academy ai visitatori che hanno partecipato ai percorsi organizzati dai Digital Champions e Smau volti a diffondere la cultura dell’innovazione nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione. 13 i premi consegnati nell’arco dei 2 giorni ad aziende, startup e comuni ed enti locali del Nordest.

A commento di questa edizione Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau dichiara “ il Veneto è un territorio ricco di imprese, dove i distretti produttivi hanno giocato un ruolo molto importante di aggregatori di competenze e di eccellenze; ed è proprio in questa Regione che possono trovare terreno fertile i nuovi modelli di open innovation che vedono l’impresa al centro supportata da un ecosistema dell’innovazione che include startup, centri di ricerca, incubatori ed acceleratori. Tutto questo oggi non solo è possibile ma è facilitato dalle moderne tecnologie digitali e relativi operatori che in Smau hanno dimostrato di essere pronti ad una piena integrazione con le imprese tradizionali, di tutte le dimensioni, prime tra tutte quelle appartenenti al sistema manifatturiero.

Seguono le parole di Marialuisa Coppola, Assessore alle Attività Produttive, Ricerca e Innovazione del Veneto, la quale, dichiara: “ Torniamo da questi due giorni intensissimi con una carica positiva perchè abbiamo toccato con mano il risultato del lavoro di questi anni. Smau Veneto è stata una cartina di tornasole per verificare l’attenzione e l’interesse verso le misure messe a punto da Regione del Veneto nei confronti di imprese e startup del territorio. Abbiamo quindi raggiunto una maggiore consapevolezza, da una parte sull’esito delle nostre attività in ricerca e sviluppo e  dall’altra su ciò che ancora possiamo fare in tema di innovazione. In questi due giorni inoltre abbiamo visto attuarsi l’obiettivo della cosiddetta “tripla elica” assistendo a numerose occasioni di  dialogo tra startup, imprese, centri di ricerca ed istituzioni per la realizzazione di progetti in grado di far convergere l’innovazione con il fare impresa per vincere la sfida della ripresa economica.”

Nel pomeriggio, nell’ambito dell’evento di Innovarea sono state presentate tre realtà innovative del veneto che  hanno dato priorità assoluta all’innovazione tecnologica all’interno della propria strategia aziendale: Adaptica di  Padova, Fantic Motor di Dosson di Casier (TV) Gushmag di Treviso. All’evento, che ha visto la partecipazione di Marialuisa Coppola e di  Carlo Bagnoli, Responsabile scientifico del progetto Innovarea e Professore associato di Innovazione Strategica, Università Ca’ Foscari Venezia è intervenuto anche Alberto Baban, Presidente Piccola Industria e Vice Presidente Confindustria, il quale ha affermato che: “in questa edizione di Smau Veneto abbiamo assistito all’incontro tra innovazione e settore manifatturiero. Abbiamo visto moltissimi esempi concreti che spiegano il significato della digitalizzazione nelle imprese: prodotti nuovi che dimostrano come l’innovazione non risieda solo nelle tecnologie ma anche nei processi produttivi.”

La seconda giornata di Smau è stata anche l’occasione per consegnare il Premio Smart Communities ai più innovativi progetti di sviluppo in chiave Smart Communities.  A ricevere i primi riconoscimenti sono stati 5 comuni ed enti pubblici del Nordest: il Comune di Silea, il Comune di Padova, il Comune di Udine, l’Università di Padova – Human Inspired Technology Centre e AcegasAPSAMGA. A consegnare il Premio sono intervenute Eleonora Mosco, Vice Sindaco di Padova, Maria Rosa Pavanello, Presidente Anci Veneto.

Successivamente si è passati alla consegna del Premio Lamarck, realizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Il premio, che prende il nome dal naturalista Jean Baptiste Lamarck, prevede un riconoscimento alle startup già pronte per supportare l’innovazione delle imprese mature. L’iniziativa è volta a stimolare imprese e imprenditori a scoprire come startup e incubatori diventano oggi, di fatto, un formidabile reparto ricerca e sviluppo imprescindibile per l’innovazione delle nostre imprese, ma anche un ponte verso il mondo della ricerca che tanto ha faticato a incontrare le nostre PMI. Il premio è stato consegnato da Rodolfo Cetera, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Padova  a: IT Sensor di Rovigo, incubata presso T2i, che ha presentato un sensore per la rilevazione del livello di CO2 e della qualità dell’aria utilizzabile in scuole, caserme ed edifici pubblici. Il dispositivo garantisce la regolazione della aerazione basata sulla necessità nonché un abbassamento dei costi di esercizio grazie al risparmio energetico. Lumi Industries, startup ospitata presso H-Farm che sta realizzando una serie di stampanti 3D che utilizzano la tecnologia della stereolitografia, ad alta qualità, facili da utilizzare e con un costo contenuto unite a prodotti complementari come lo scanner 3D o Holodock per la visualizzazione di modelli 3D. Quantitas, startup di Vega Parco Scientifico Tecnologico che sviluppa sistemi di supporto alle decisioni in contesti ad alta complessità, creando tools e implementando metodologie di raccolta, analisi, visualizzazione e diffusione delle informazioni.

Grande attenzione nell’arco dei due giorni alle soluzioni presentate dai grandi player del settore Elisabetta CorsanoBrand Marketing Manager di Dell, infatti afferma: “Ancora una volta, SMAU si e’ confermata l’occasione ideale per confrontarci con le piccole e medie imprese presenti sul territorio. Il nostro obiettivo è di accompagnare  i clienti  in un percorso di innovazione insieme ai nostri partner beanTech ed Euroinformatica, grazie alla nostra ampia offerta si soluzioni end-to-end. Puntiamo ad incrementare efficienza,  produttivita’ e parallelamente a ridurre i costi di tutte queste realtà”.

A queste parole seguono quelle di Silvia PillanMarketing e Communication Manager  IDX – Soluzioni Software la quale dichiara Smau si è rivelata un’importante occasione per testare un mercato in rapidissima evoluzione, soprattutto per quanto riguarda il settore manifatturiero così come​ altri settori molto radicati sul territorio Veneto. Come Soluzioni Software, con cui operiamo a a Padova da oltre 30 anni nel settore software per le pmi, ci siamo resi conto che lo sviluppo dei gestionali verso il digitale oggi suscita grande attenzione da parte del mercato. Ed è proprio attraverso una integrazione di SAP Business One, di cui siamo partner storici, con la realtà aumentata, per la gestione degli interventi di assistenza tecnica e manutenzione disponibile su Device Mobile e dispositivi wearable, che abbiamo riscontrato ampio successo da parte del pubblico sia durante il nostro workshop che allo stand in questi due giorni di Smau Padova . Questo dimostra come l’innovazione in azienda stia diventando sempre di più una leva per competere. E il fatto di aver deciso come Soluzioni Software di investire su IDX, il nostro spin-off  incubatore di innovazione digitale, è la direzione giusta per essere competitivi ed affrontare correttamente le sfide che il mercato ci pone.”

E ancora Valentina Moscati, responsabile Marketing e Comunicazione di Redder afferma: “ L’esigenza di servizi di connettività affidabili e performanti è sempre più sentita da parte delle imprese – e i visitatori di questa SMAU ce lo hanno confermato. Si può dire quindi che siamo stati nel posto giusto al momento giusto! Durante questi due giorni abbiamo conosciuto realtà interessanti e gettato le basi per future collaborazioni.”

 

Infine, Giuseppe Tilia, responsabile Progetto Agenda Digitale di Telecom Italia, afferma: “La partecipazione a SMAU Padova ci ha dato modo di rilevare un crescente interesse verso le nostre soluzioni ICT, disponibili per le PMI anche attraverso il cloud marketplace  che permette di dotarsi in modo semplice e immediato di strumenti per accrescere l’efficienza e adeguarsi alle vigenti normative, come il servizio di  Fattura Digitale. L’appuntamento si conferma una straordinaria opportunità per mettere a disposizione di imprese e istituzioni la nostra capacità di fare innovazione e il nostro know how favorendo anche la nascita e lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali nel settore dell’economia digitale”, ha dichiarato”.

ECCO NEL DETTAGLI I PROGETTI DEI VINCITORI DEL PREMIO SMART COMMUNITIES:

COMUNE DI PADOVA –MUSEOWEB

Il Comune di Padova per rispondere all’esigenza di effettuare un intervento strutturale di integrazione dei fondi digitali esistenti, messa in sicurezza e fruizione degli stessi, a seguito di un’indagine di mercato per la scelta di una piattaforma tecnologica, ha adottato la piattaforma  MuseoWeb realizzata  dal MIBAC (Ministero dei Beni Culturali) in  modalità  open  source. Soluzione sviluppata  nell’ambito  del  progettoMinervaEurope,  la  cui  finalità  è  proprio  quella  di  definire  un  modello  web  da  utilizzare  nell’ambito della  definizione  di  soggetto  culturale  pubblico  con  confini  e  requisiti  condivisi  unanimemente  in ambito europeo.  Il progetto ha permette di realizzare l’Integrazione del patrimonio culturale digitale di  preservare il patrimonio (mantenimento del patrimonio investito), valorizzazione del patrimonio culturale della città, costruire una community di utilizzatori e creare una base di conoscenza su cui implementare strumenti di marketing culturale.

COMUNE DI SILEA – SILELAB

SileLAB è un’esperienza di progettazione del territorio promossa dal Comune di Silea in collaborazione con l’Università Iuav di Venezia, e con i comuni di Casier e Casale sul Sile. Avviato nel 2014 e attualmente in corso, il progetto si è sviluppato attraverso workshop, incontri dedicati alla cittadinanza di tutte le età e la costruzione di un portale web (www.silelab.it) dove si sviluppano azioni di confronto tra Amministrazioni e cittadinanza. Il progetto mostra le potenzialità del territorio affacciato sul fiume Sile, attraverso una mappa interattiva dotata di QR codes che raccoglie tutti gli eventi e i principali luoghi d’interesse culturale, storico e paesaggistico del territorio e mette in rete competenze multidisciplinari. risultato di questa integrazione è quindi la reale operatività delle Comunità locali sui propri paesaggi, con i conseguenti vantaggi derivanti dalla qualità ambientale e paesaggistica del territorio.

COMUNE DI UDINE – UDINE GREENWAYS

“Udine greenways” è, potenzialmente, un’occasione importante per consentire alla comunità locale di conoscere, permettere il confronto su temi specifici dell’identità e del paesaggio. Si tratta di un portale (http://udinegreenways.comune.udine.it) con percorsi ciclopedonali e punti di interesse (arte, natura, eventi, ristori). Udinegreenways è anche un’applicazione per smartphone attraverso cui avere accesso alle informazioni in mobilità e in tempo reale. Il contenuto del portale è frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto cittadini, istituzioni, scuole, esercizi e associazioni per la promozione della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’idea ha preso piede inizialmente con un processo partecipativo che ha coinvolto le scuole, le aziende territoriali e i cittadini. Gli alunni dei vari comuni hanno studiato il significato di “sostenibilità” e hanno esplorato il territorio, proponendo una serie di percorsi ciclopedonali e di punti di interesse.

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA – PROGETTO HIT

Il Centro HIT ricerca è stato fondato nel 2013 e concentra la propria azione sulla ricerca di base e applicata, offrendo programmi di alta formazione. l progetto di HIT, candidato al Premio, impiega sistemi avanzati di realtà aumentata per creare innovative esperienze turistiche per facilitare l’accesso ai beni culturali e artistici della città, contribuendo a dare visibilità anche alle attività commerciali e artigianali del territorio.  Attualmente in fase di sperimentazione, l’applicazione è prevista in tre isole principali localizzate nella città di Padova: Il complesso del Museo degli Scrovegni, con gli affreschi di Giotto La zona del centro storico della città, con le principali piazze e palazzi storici e il polo universitario che comprende il teatro anatomico e uno dei più antichi orti botanici per la ricerca medica La zona della Basilica di Sant’Antonio di Padova.

ACEGASAPSAMGA

La multiutility, nell’ambito dell’efficienza energetica, candida al Premio Smart Communities il progetto che prevede la creazione di un modello matematico dinamico della rete fognaria di Padova per la telegestione della rete, finalizzato alla programmazione degli interventi di manutenzione e bonifica e alla mitigazione degli allagamenti. Il progetto è unico e innovativo nel suo genere, si è partiti da Padova in quanto la città è stata colpita da frequenti alluvioni negli ultimi anni. Questa gestione ‘smart’ della rete permette di efficientare il monitoraggio e le operazioni di manutenzione (orinaria e straordinaria), riducendo i tempi e i costi di intervento. Consente, inoltre, di identificare in tempo reale quale sia esattamente la zona problematica, così da risolvere l’emergenza nel minor tempo possibile.

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