Niente legge elettorale e qualcuno scrive a Napolitano

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Il movimento politico Unione Mediterranea,costituitosi ufficialmente lo scorso 24 novembre a Napoli, ha inviato ieri sera una lettera aperta, a firma del presidente Antonio Ciano, del coordinatore Marco Esposito e del portavoce Lino Patruno, al Presidente della Repubblica Napolitano.
La lettera ha inteso porre l’accento sull’importanza che avranno le prossime elezioni politiche nazionali, anche alla luce della nuova situazione politica determinatasi dopo il venir meno della fiducia da parte del PDL al Governo Monti.
La mancata discussione e approvazione di una nuova legge elettorale, secondo Unione Mediterranea,  potrebbe determinare l’impossibilità, da parte di tutti i movimenti politici non presenti attualmente in Parlamento, a partecipare alla competizione elettorale nazionale.
A questo proposito riportiamo di seguito il testo completo dell’appello di Unione Mediterranea al Presidente Napolitano.

“Al Presidente della Repubblica

on. Giorgio Napolitano
oggetto: legge elettorale

Egregio Presidente,

il precipitare della situazione politica porterà l’Italia al voto con la legge elettorale approvata il 21 dicembre 2005, il Porcellum.
Il Suo tentativo di far modificare al Parlamento tale legge, dettato dalle migliori intenzioni, purtroppo non ha avuto buon fine.
Intanto però i cittadini e i movimenti politici intenzionati a presentarsi nella competizione elettorale hanno atteso l’annunciata approvazione delle nuove regole, in modo da poter raccogliere le firme su liste di candidati compatibili con le norme date per imminenti. Un conto, converrà, è chiedere a una persona di candidarsi in una lista bloccata, magari in una posizione di rincalzo, un altro è sapere che dovrà misurarsi con le preferenze.

Si andrà con tutta probabilità al voto a febbraio, con la vecchia legge e con nessuna

riduzione rispetto al numero di firme da raccogliere, visto che lo scioglimento delle Camere si verificherà a meno di 120 giorni dalla scadenza naturale. Ciò significa che i movimenti che non vorranno ricorrere all’escamotage di trovare due parlamentari in carica disposti a sottoscrivere la lista, dovranno raccogliere in un mese scarso almeno 4.000 firme per circoscrizione elettorale.
A nome del movimento politico Unione Mediterranea, Le chiediamo di intervenire affinché si tenga conto di tale anomala chiusura di legislatura: intervenga nel Suo ruolo di garante affinché si possano dimezzare le firme, come accade ogni volta che si modificano le regole in corso. Annunciare – come hanno fatto i principali partiti – accordi sulla legge elettorale a pochi mesi dal voto influenza il regolare svolgimento del principale appuntamento di una democrazia. Adesso non si può far finta che in Italia non si sia mai parlato di riforma elettorale e che ci sia stato tutto il tempo di organizzarsi per la competizione elettorale.”

Confidando in una risposta positiva, Le inviamo i più cordiali saluti
Antonio Ciano – presidente di UM
Lino Patruno – portavoce di UM
Marco Esposito – coordinatore di UM

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