BORDO: IL GOVERNO NON VUOLE RADDOPPIARE LA LESINA TERMOLI

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Sul raddoppio della linea ferroviaria tra Lesina e Termoli “il ministero dell’Ambiente non ha ancora espresso alcun parere, mentre il ministero dei Beni culturali ha espresso parere negativo”. Dunque, “è per responsabilità diretta dei ministri del PdL Sandro Bondi e Stefania Prestigiacomo che la realizzazione di questa opera è ancora bloccata a 5 anni dalla presentazione del progetto”. Lo afferma Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, commentando la risposta del ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, all’interrogazione presentata lo scorso 22 gennaio.
La strategicità del raddoppio della tratta ferroviaria al confine tra Puglia e Molise è tornata d’attualità a seguito delle interruzioni del traffico provocata dall’esondazione del fiume Fortore. Stando all’Ufficio Legislativo del ministero delle Infrastrutture, l’opera si sviluppa per circa 35 chilometri e comprende la realizzazione della nuova stazione di Chieuti. Complessivamente, l’investimento stimato è di 189 milioni, da attuare entro il 2015.
“Rispettare questo programma sarà molto difficile, se non impossibile, considerate le difficoltà già emerse in sede ministeriale – afferma Michele Bordo – la strozzatura della linea Adriatica, dunque, continuerà a gravare per molti anni ancora sulla mobilità delle persone e delle merci, impedendo alla Capitanata ed alla Puglia di disporre di collegamenti ferroviari adeguati alle esigenze di un territorio alle prese con la pianificazione strategica della propria rete infrastrutturale”.

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