F come fundraiser? No! F come fiducia.

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Non è da molto che faccio la fundraiser eppure mi sono già abituata all’idea che le persone, quando mi presento e provo a spiegare il mio lavoro, mi considerino una specie macchina genera-soldi o l’elfo che conosce il posto preciso, alla fine dell’arcobaleno, dove è sepolta la pignatta d’oro. E non è una mia impressione poiché c’è stato chi (vicepresidente di una associazione) mi ha chiesto -e dove pensi di trovare i soldi?-

Ma ieri mi è successo di più. Sono stata chiamata per un “incarico”: fare telefonate e mandare e-mail (un centinaio) per riscuotere la quota di partecipazione ad un evento. Confesso: mi sono sentita l’equitalia del non profit!

Ok. Ricominciamo.

Hai un mission in cui credi? Una vision diversa per la tua comunità o il territorio in cui vivi? Hai un progetto da realizzare, un evento? Bene. Hai bisogno di qualcosa che cominci per F.

F come funsraiser? Forse, o meglio, dopo. Prima hai bisogno di FIDUCIA. Non esisterà mission, vision, buona causa se non sarai disposto ad intessere serie relazioni di fiducia.

C’è un solo modo per costruire fiducia. Metterci la faccia. Imparare che una telefonata di invito la devi fare tu che organizzi, non un consulente. Sei tu che devi spiegare perché per te è fondamentale che l’altro ci sia. Sei tu che devi raccontargli perché hai bisogno di un contributo economico da lui. Devi metterci la faccia.

Allora io che faccio? Io ti aiuto a trovare la formula giusta! Ti aiuto a scegliere attentamente la strada da seguire, a comunicare nel modo migliore,  a trovare le parole giuste per chiedere, a valutare il giusto da chiedere. Io ti aiuto a capire che non hai bisogno esclusivamente di soldi e che c’è tanto altro che le persone possono darti e farti ricco.

Poi c’è un altro aspetto.

Conosci delle persone nuove, gli racconti la tua storia, la mission della tua associazione e li convinci a seguirti. Hai sicuramente piantato il seme della fiducia. Beh, ora hai proprio bisogno di qualcosa che inizi per F. Ancora? Si. Ancora. Poiché questo è il momento di iniziare il lungo cammino della FIDELIZZAZIONE. Sparire nel nulla non aiuta. Non fare una telefonata poiché “vale il silenzio assenso” non aiuta. Fidelizzare significa dimostrare alle parsone che hanno a fatto bene a credere in te; ma soprattutto fidelizzare significa prendersi cura delle persone, far sentire che il loro contributo è importante, fondamentale.

E allora falla questa telefonata!  –Ma ne sono 100 ed io ho la mia vita, la casa, il lavoro, …- -Ho provato a chiamare, una volta, non mi hanno risposto…, tocca a loro chiamare!-

Falla questa telefonata! Dividi il compito con i tuoi volontari, con gli altri membri del consiglio direttivo: metteteci la faccia.

Lo hai fatto? Ti sei convinto? Ora sei pronto per qualcosa che inizi per F: il supporto di un fundraiser poiché hai capito il suo compito, ti fidi di lui e sei disposto a metterci la faccia (giusto un’altra cosa che inizia per F).

Di Valeria Romanelli (R&R consulting Snc)

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