SENTO CHE CI SEI

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Il prossimo lunedì 10 settembre alle ore 21 presso la Libreria della Festa, Parco Nord Festa Unità Bologna: Casa dei pensieri 2012 si terrà l’incontro  “Sento che ci sei. Il coma, la vita”. Intervengono Fulvio De Nigris, Corrado Melega, Stefano Canestrari. Presiede Paola Rubbi.
Un dibattito a partire dal libro di Fulvio De Nigris: “Sento che ci sei”, Bur Rizzoli (nella collana “I libri della speranza” di Davide rondoni, prefazione di Alessandro Bergonzoni)

L’esperienza del coma vissuta come rinascita, un dialogo silenzioso che si trasforma in un intenso richiamo alla vita. Il dolore e la malattia di una persona cara sono esperienze che possono portare chi le affronta a rimettere in discussione le proprie certezze, a cercare nuove forme di comunicazione e di relazione. Nel 1998 Fulvio De Nigris e Maria Vaccari hanno perso il loro figlio Luca dopo un lungo coma: 240 giorni di attesa che hanno rifiutato di subire passivamente accompagnando il proprio figlio in un difficile cammino e sentendolo vicino nell’apparente lontananza dello stato vegetativo. Quella voglia di reagire, che ora li vede partecipi nelle attività dell’associazione Gli amici di Luca e della “Casa dei Risvegli Luca De Nigris” all’Ospedale Bellaria di Bologna, Fulvio De Nigris la racconta nel libro “Sento che ci sei”.

Edito da Bur Rizzoli il libro punta al “risveglio dei non coinvolti”, come scrive nella prefazione Alessandro Bergonzoni, “dei sani cronici, dei fortunati dei bene-stanti, perchè sono quelli che hanno gli organi dell’immedesimazione atrofizzati”. Ma il libro è un continuo dialogo con quanti hanno vissuto o stanno vivendo un’esperienza di coma, di relazione difficile con una persona cara, di sfida continua con la medicina e con la vita.
Nel solco dell’esperienza vissuta personalmente da Fulvio De Nigris, “Sento che ci sei” vuole anche farsi momento di aiuto appellandosi alla risorsa che ognuno ha nel proprio intimo: se stesso. Per questo un’appendice importante è costituita dalle testimonianze di altri familiari che accudiscono un proprio caro, mettendo in atto giorno per giorno gli strumenti di una nuova comunicazione in un nuovo stile di vita, ripetendosi, come un mantra continuo: “Sento che ci sei!”.

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