CENTENARIO DELLO SCAUTISMO IN ITALIA

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Per lo scautismo italiano il 2010 è stato un anno importante: cento anni fa nasceva la prima associazione scout in Italia.
Il primo esperimento italiano di scautismo fu fatto nella primavera del 1910 a opera del massone sir Francis Patrick Fletcher Vane, baronetto di Hutton, e si tenne a Bagni di Lucca. Il 12 luglio 1910, nel parco del Law Tennis Club di Bagni, il baronetto fondò ufficialmente il primo reparto di scout italiani – composto da settanta esploratori al comando del maestro Remo Molinari che, a tutti gli effetti possiamo considerare il primo capo istruttore scout italiano, e dei collaboratori Santini, Pistolozzi e Cherubini – col nome di «Ragazzi Esploratori» (noti su molta carta stampata come Boy Knight, Ragazzi Patrioti, Piccoli Esploratori della Pace, Giovani Esploratori, Piccoli Cavalieri del Mondo), da cui presero origine i «Ragazzi Esploratori Italiani» (REI), sezione italiana degli inglesi British Boy Scouts (BBS). Dopo il solenne «giuramento scout» dei ragazzi esploratori, Vane consegnò personalmente a ciascuno il distintivo dei Peace Scouts inglesi: un giglio bianco in campo azzurro verdastro con la scritta «Sii preparato» (in inglese). Sir Fancis Vane, convinto assertore delle idee pacifiste, fu tra i primi collaboratori di Baden-Powell (fondatore dello scautismo nel 1907) e da lui nominato commissario della città di Londra, ma in seguito ad alcuni contrasti con diversi dirigenti centrali uscì dall’associazione scout di Baden-Powell (la Boy Scout Association) e aderì, insieme a numerosi reparti londinesi e della regione di Birmingham, alla piccola organizzazione scout scissionista British Boy Scouts, fondata il 24 maggio 1909, accettando nel dicembre dello stesso anno la carica di presidente onorario; nel febbraio 1910 aveva creato una solida alleanza coi Boys Life Brigade sotto il nome di National Peace Scouts.
Il 18 e 19 dicembre dello stesso anno Vane organizzò a Firenze un convegno delle sezioni REI operative nel centro-nord Italia, durante il quale fu ufficialmente fondato il comitato regionale toscano e, cosa più importante, la struttura operativa dei Ragazzi Esploratori Italiani, che da quel momento assunsero in forma ufficiale questa denominazione; furono inoltre nominati i componenti del «comitato centrale». In quell’occasione sir Francis Vane fu confermato «ispettore generale», l’equivalente dell’odierno capo scout d’Italia; l’associazione, inoltre, fu posta sotto l’alto patronato del re.
La REI si diffuse ed ebbe ramificazioni in diverse località e regioni italiane. Dal novembre 1911 al settembre 1912, la sede operativa centrale della REI passò da Firenze a Roma.
Molte sezioni della REI confluirono, tra il 1914 e il 1915, nel «Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani» (CNGEI) fondato a Roma nel 1912.
I giovani esploratori del CNGEI, in omaggio ai primi gruppi di boy scouts, usarono il giglio dei REI della sezione ligure, a cui fu aggiunto il cartiglio col motto «Sii preparato».
Nei mesi scorsi, in varie parti d’Italia, si sono tenute numerose manifestazioni per ricordare quest’evento e le più importanti naturalmente sono state quelle tenute a Bagni di Lucca e Genova. Infine, in occasione del centenario sono stati pubblicati diversi libri e volumi.

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