MONTEPASCHI PARTECIPA AL PROGETTO \’THE BANKING BRIDGE\’

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Il Gruppo Montepaschi partecipa al progetto “The Banking Bridge”, che ha celebrato la scorsa settimana a Bari presso lo Sheraton Nicolaus , i risultati raggiunti in un anno di attività, con un evento che ha visto il coinvolgimento del mondo imprenditoriale, scientifico, bancario e delle associazioni con l’obiettivo di creare, in Albania e Italia, una partnership ricca di esperienze diverse, tutte utili per gli scopi che l’iniziativa si propone.
 
Il progetto, inserito nel programma Interreg III A, Italia-Albania, co-finanziato dalla Regione Puglia e dalla Comunità Europea, nasce con la finalità di creare un “ponte” fra il sistema bancario albanese e quello italiano, per favorire l’integrazione e la formazione finanziaria e bancaria degli immigrati albanesi presenti in Puglia.
 
La partnership, guidata da Quality Program, e formata dall’Università degli Studi di Bari, dalla CNA Puglia, dalla Quality For, dal Cofidi e per l’Albania dalla Camera di Commercio e dell’Industria di Tirana, dal Ministero del Lavoro e delle Pari Opportunità e da Banka Credins, ha operato nei due paesi attraverso diversi step sapientemente articolati.
 
A una prima fase di analisi e ricerca sul rapporto degli immigrati albanesi con il sistema bancario in patria e in Italia, sull’offerta di prodotti bancari destinati al segmento specifico degli immigrati e più in generale sul fenomeno dell’ immigrazione tra le due sponde dell’Adriatico, è seguita una fase di sviluppo di prodotti innovativi di migrant banking e di garanzia al microcredito tarati sui dati emersi dalle ricerche condotte, l’implementazione di due centri interculturali e di mediazione finanziaria per l’offerta di servizi a 360° per gli immigrati albanesi a Bari e Tirana e lo sviluppo di business plan per la realizzazione di idee imprenditoriali selezionate tramite bando di gara aperto per la popolazione albanese.
 
Sempre in questo contesto il Gruppo Montepaschi ha intrapreso la creazione di un rapporto di collaborazione e cooperazione con Banka Credins, una realtà importante e innovativa nel panorama bancario albanese che, in aggiunta ai tradizionali servizi bancari, offre prodotti di investimento, di risparmio e soluzioni previdenziali con un modo nuovo di fare banca,   utilizzando le più avanzate e sicure tecnologie e rendendole semplici ed accessibili a tutti i suoi clienti.
 
L’accordo tra il Gruppo Monte dei Paschi di Siena e Banka Credins rappresenta a livello internazionale un “modello di business” che si configura come fiore all’occhiello per entrambi gli istituti, e realizzazione dell’auspicata valorizzazione delle rimesse, inserite all’interno di un processo organico di bancarizzazione dei migranti e di sviluppo dei/nei paesi coinvolti.
 
La popolazione albanese residente nelle province pugliesi ha così la possibilità di accedere ad un servizio di invio rimesse nel proprio paese d’origine in maniera totalmente gratuita, di consegnare il proprio curriculum vitae per opportunità professionali nel settore bancario e delle pubbliche amministrazioni, nonché di trasformare idee imprenditoriali in progetti reali finanziati con tassi agevolati.
 
L’emigrazione, d’altra parte, sta esercitando il suo impatto anche sull’economia locale, alla quale da un lato fornisce risorse per lo sviluppo economico e dall’altro fa venire il supporto dei lavoratori che prendono la via dell’esodo. Occorre pertanto valorizzare le rimesse e incentivare e sviluppare il ricorso al sistema bancario attraverso un ventaglio ampio e adeguato di servizi e prodotti bancari e alle banche è riconosciuto un importante ruolo sociale nella valorizzazione dei migranti, cittadini stranieri, quali business communities all’interno della società, in quanto imprenditori, investitori e consumatori.
 
Banca senza Frontiere” rappresenta un primo contributo per l’azione delle Banche del Gruppo Montepaschi in tal senso, realizzata in stretta collaborazione con rappresentanze di comunità di immigrati, con istituzioni pubbliche e private impegnate nei processi di integrazione e di cooperazione internazionale, organizzazioni sindacali e con le Associazioni dei Consumatori aderenti al Consumer-Lab.
 
Il progetto, primo a livello di sistema (1997) e ancora unico nel suo genere, è indirizzato ai cittadini stranieri che vivono e lavorano in Italia, sia dipendenti che lavoratori autonomi, con un’offerta strutturata di prodotti e servizi bancari dedicati, denominata “Paschi senza Frontiere” e declinata sull’intera rete del Gruppo.
 
Tuttavia, occorre sottolineare come la politica della Banca sul cluster migranti non è di prodotti ma di relazioni e di inclusione. Questo si concretizza con la disponibilità ai migranti richiedenti, dell\’intera gamma prodotti indistintamente prevista per tutti i clienti e per quelli potenziali. Oltre a questo, nell\’ambito del progetto di "Banca senza Frontiere", sono altresì previste facilitazioni specifiche, come appunto quelle delle rimesse, dell’accesso al credito, delle fideiussioni, ecc..
 
Più in particolare, tale offerta si articola in cinque servizi di base: conto corrente a condizioni agevolate, nei tassi e nelle spese di gestione; prestiti personali a tassi concorrenziali e fino a 30.000 euro (con scadenza fino a 72 mesi e possibilità di pagare la prima rata dopo 2 mesi), comprensivi di copertura assicurativa in caso di decesso, invalidità permanente o temporanea, con possibilità di estensione all’inabilità grave e perdita del lavoro; mutui con riduzione delle spese di istruttoria; bonifici gratuiti, entro limiti definiti, verso i Paesi di origine; carte prepagate-ricaricabili gratuite.
 
L’apertura del conto corrente rende inoltre accessibili, a condizioni agevolate: polizze assicurative contro infortuni professionali ed extraprofessionali, fidejussione sostitutiva della cauzione per l’affitto della casa al costo dell’1% del valore garantito, polizza a premio ricorrente con soglia minima di accesso ridotta, bonifici gratuiti verso conti correnti di Associazioni ed Enti “etnici”, aperti presso le banche del Gruppo MPS.
 
Un elemento di assoluta innovazione è costituito dalla rimessa gratuita verso il paese di origine per l’immigrato titolare del conto “Paschi senza Frontiere” in quanto nessun altro Istituto domestico ad oggi opera questa condizione e sempre con questo presupposto l’Area Attività Internazionali del Gruppo Montepaschi sta promovendo e formalizzando accordi di agreement con primarie Banche Estere Corrispondenti, operative nelle Aree a maggior flusso migratorio che daranno, tra le altre, la possibilità alle famiglie degli immigrati che lavorano in Italia e che ricevono i bonifici dalle Banche del Gruppo MPS, di accedere ad una “offerta di conto corrente a condizioni agevolate” proposta dalla stessa Banca Estera “convenzionata”.
 
Il progetto è in linea con un’organica politica di responsabilità sociale che il Gruppo Montepaschi sostiene con convinzione da anni, con l’ obiettivo specifico di contribuire al processo di integrazione dei migranti nel tessuto sociale ed economico italiano, confermare la propensione di “etica”, rafforzandone il ruolo di “Banca della Gente”, cogliere i vantaggi economici, immediati e prospettici, connessi con un’attesa crescita del patrimonio clienti e supportare lo sviluppo dei paesi di origine.
 
 “Questa iniziativa – afferma Gualtiero De Felice, Direttore dell’Area Territoriale Sud-Est del Gruppo Montepaschi – è un’ulteriore conferma della vicinanza della nostra Banca alle tematiche sociali, con l’obiettivo di rendere i servizi accessibili e usufruibili da tutti. La maggiore affidabilità dei canali formali per il trasferimento dei fondi attraverso sistemi dei pagamenti che godono di enormi economie di scala rispetto alle più costose soluzioni informali individuali, si coniuga con la ricerca continua da parte del Gruppo di sviluppare nuove soluzioni e nuovi strumenti in grado di garantire la sicurezza e la facilità di accesso e di utilizzo.”

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