INVESTIRE NELLE RINNOVABILI IN PUGLIA

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Giorno 17 settembre, Bari è stata  teatro di illustri esperti nel settore energetico. Durante il convegno sulle energie rinnovabili organizzato da Business International hanno relazionato: Gian Maria Gasperi, Carlo Maria Martino, Loredana Capone, Lorenzo Nicastro,Giovanni Di Scipio, Giuseppe Angelini, Antonella Pellegrini, Francesco Corvace e Luigi Sportelli.

Gasperi ha fatto da Chairman, Gian Maria ha diretto il dibattito in modo egregio, riuscendo a suscitare interesse tra i presenti e gli interlocutori.

La Capone ha relazionato sullo sviluppo delle rinnovabili in Puglia come strategia chiave per la competitività del territorio: investimenti ed azioni programmatiche; in qualità di Assessore allo Sviluppo Economico e Vice Presidente, Regione Puglia.

Giovanni Di Scipio ha relazionato sul III Conto energia e le nuove linee guida autorizzative: evoluzione del quadro normativo e meccanismi di incentivazione nazionali; in qualità di Ufficio Legislativo, Ministero per lo Sviluppo Economico.

Giuseppe Angelini ha relazionato sulla pianificazione energetico-ambientale della Regione Puglia: opportunità di sviluppo delle fonti rinnovabili, vantaggi economici, ambientali e criticità; in qualità di Responsabile di Struttura, Autorità di Gestione ambientale, Regione Puglia.

Antonella Pellegrini ha relazionato su quando il fotovoltaico è valorizzazione e sviluppo del territorio; in qualità di Communication Manager, 9Ren Group.

Francesco Corvace ha relazionato su come gestire l’iter autorizzativo dalla fase di progettazione alla messa in esercizio degli impianti: soluzioni alle principali criticità; sostituendo Gennaro Russo; in qualità di Servizio Ecologia Ufficio Via Vas, Assessorato Ecologia, Regione Puglia.

Lorenzo Nicastro ha relazionato sul contributo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica per lo sviluppo ecosostenibile della Regione Puglia e delle aziende operanti sul territorio; in qualità di Assessore all’Ecologia della Regione Puglia.

Tra gli spettatori, che hanno seguito in modo interessato i vari relatori erano presenti molte imprese del settore ed alcuni Amministratori di enti Comunali come: il Sindaco di Rocchetta Sant’Antonio, l’Assessore alle Attività Produttive e all’Ambiente con il  Capogruppo del Comune di Casalvecchio di Puglia.

Gli amministratori dei suddetti comuni dovrebbero portare avanti le linee emerse dal convegno: ambiente pulito, paesaggio da valorizzare e politiche di lavoro.

 L’intervento più interessante, è stato quello dell’Assessore all’Ecologia, che ha evidenziato le problematiche attuali del settore energetico pugliese ed il possibile evolversi di uno senario di sviluppo economico sostenibile basato su cinque capisaldi: ambiente, territorio, paesaggio, energia, legalità.

Nicastro ha esordito : “ quaranta cinquanta anni fa, lo sviluppo economico sostenibile era quella del petrolchimico dell’industria dell’acciaio, quegli interventi furono voluti a furor di popolo prima ancora che, a livello economico e di sviluppo industriale a livello sociale, quando l’Italsider individuo in Taranto la nuova sede del polo siderurgico, ….., all’epoca non si sapeva quale imprevista fortuna stava per abbattersi sul cielo di Bari e per converso quale incredibile iattura  stava per abbattersi sul cielo di Taranto,…, questo perché noi non possiamo intuire …. quali saranno le sensibilità sociali da qui a dieci, venti, trenta, quarant’anni …. dobbiamo procedere con cautela. Procedere con cautela non significa, ne penalizzare un settore, ne decidere di irrigidirsi in un determinato possibile incremento di sviluppo, in questo caso parliamo ovviamente delle energie rinnovabili e tutto ciò, che è intorno ad esse…. La legalita è l’altra nome della sostenibilità….. proliferare di interesse di individui che poi diventano compagini societarie e che poi si scopre  …. coinvolte in episodi di malaffare ….. perché voi sapete come me e meglio di me,che quando si presenta un progetto per realizzare un impianto di 300, 400 MW in fotovoltaico a terra,… e la visura camerale vi fa scoprire, che la società che lo progetta, che deve impegnare milioni di euro ha un capitale sociale di 10.000 euro, io come amministratore ho il dovere di pormi un problema …”.

L’intervento di Nicastro dovrebbe fare da monito per tutti i buoni amministratori, che vorrebbero garantire ai loro cittadini una maggior tutela dei loro diritti e che vorrebbero lasciare ai loro figli un mondo migliore e dei valori in cui credere “la legalità”.

Orazio Buonamico

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