ENERGIA: RIDUZIONE DEGLI INCENTIVI E PROCEDURE PIÙ SEMPLIFICATE E OMOGENEE

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Bari –  Per la prima volta dall’entrata in vigore del nuovo conto energia rappresentanti del mondo istituzionale, bancario e della ricerca insieme con i massimi esperti del settore si sono confrontati in un incontro pubblico sulle opportunità di sviluppo del mercato delle energie rinnovabili. L’occasione è stata offerta dalla “4°Giornata dell’energia pulita”, un mix di convegni, focus di approfondimento e seminari scientifici monotematici organizzato da Ente Fiera del Levante e Promem Sud Est con il contributo di Monte dei Paschi di Siena, Saem Srl, Schüco Italia Srl e Banca Popolare di Puglia e Basilicata.

«La “Giornata dell’energia pulita” – ha spiegato Massimo Leone, Amministratore Delegato di Promem Sud Est – vuole rappresentare una sorta di laboratorio culturale nell’ambito del quale approfondire le dinamiche e gli scenari che caratterizzeranno il mercato delle energie rinnovabili nei prossimi anni, soprattutto in relazione alle novità introdotte dal nuovo conto energia, entrato in vigore lo scorso 25 agosto».

Il nuovo conto energia per gli impianti fotovoltaici a partire dal 2011 opera una riduzione degli incentivi per effetto del progresso tecnologico e della maggiore efficienza dei pannelli solari. I sussidi ventennali infatti subiranno nel prossimo triennio un taglio attorno al 20%: scenderanno tra il 2 e il 3% ogni quadrimestre nel 2011 e del 6% l’anno nel 2012 e nel 2013, in attesa della ulteriore revisione che scatterà dal 2014. La differenziazione dell’importo varia a seconda della tipologia degli impianti, che vengono classificati ora in ordinari, su edifici, integrati con caratteristiche innovative e a concentrazione. Confermato, in linea di massima, il principio che premia con incentivi proporzionalmente maggiori i piccoli impianti, come quelli domestici.

Il Ministero dello Sviluppo economico giustifica la riduzione delle tariffe di una percentuale consistente con il calo del costo dei moduli fotovoltaici (che rappresenta il 60% dei costi di un impianto chiavi in mano) pari, nel febbraio 2010 al 20% in meno rispetto al costo degli stessi nel febbraio 2007. Di contro, i produttori di componenti e in particolare di moduli fotovoltaici hanno invece registrato un trend crescente nel terzo trimestre del 2010 dei prezzi all’ingrosso di circa l’8% in più rispetto allo stesso periodo del 2009.

«Per quanto in qualità di produttori siamo assolutamente soddisfatti di aver ottenuto finalmente il rinnovo dell’attuale sistema incentivante italiano – c.d. Conto Energia-  per il periodo 2011-2013, – ha spiegato Fabio Patti, Sales Manager di Yingli Green Energy Italia – pensiamo di contro che nel definire le nuove tariffe incentivanti il legislatore non abbia considerato alcuni fattori che, fatto salvo l’obiettivo di ridurre sempre di più i costi di produzione e di raggiungere un trend decrescente dei prezzi, a volte possano condizionare il prezzo finale con conseguente tendenza al rialzo». «In particolare – ha continuato Patti – parliamo della forte instabilità nel cambio Euro-Dollaro USA verificatosi a partire dal secondo quadrimestre di quest’anno (visto che molte industrie producono in area Dollaro USA) e dell’eccesso di domanda del mercato superiore di 4-5 volte le attuali capacità produttive dei vari attori dell’industria fotovoltaica, che hanno condizionato l’andamento dei prezzi attuali. Infine non dimentichiamoci che nel quarto trimestre del 2009 eravamo nel pieno della crisi finanziaria mondiale, con conseguente ribasso dei prezzi dovuto ad inevitabili contraccolpi derivanti dal recente periodo d’incertezza mondiale».

L’Associazione Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili (APER) ha sottolineato invece la necessità di semplificare e rendere efficaci le procedure amministrative e le politiche di incentivazione attraverso un coinvolgimento diretto degli stakeholder.

«Il recepimento della direttiva comunitaria Ambiente Energia che si attuerà in Italia attraverso il Piano d’Azione Nazionale –  ha spiegato Roberto Longo, presidente APER –  può rappresentare l’occasione per rivedere in senso partecipativo i meccanismi di formazione delle decisioni in materia di politica  energetica: nel concreto si auspica un coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder, cittadini e pubbliche amministrazioni in primis, ed il rispetto delle tempistiche, che passi anche attraverso l’annunciato processo di burden sharing tra le regioni, nell’ottica di un approccio teso a cogliere da subito le opportunità ed i benefici sociali, economici e ambientali offerti all’industria rinnovabile e non più vissuto in difesa, nel mero tentativo di contenere un onere a torto ritenuto insopportabile per il nostro Paese».

 Anche il sistema bancario sta cogliendo le opportunità offerte dal settore delle energie rinnovabili fornendo risposte concrete alle esigenze finanziarie legate alla realizzazione di impianti di produzione da fonti  rinnovabili

 «Per supportare lo sforzo finanziario delle aziende e soddisfare le varie necessità derivanti dall’investimento – ha spiegato Carlo Desiderio, Responsabile dell’Area Territoriale Sud Est di Banca Monte dei Paschi di Siena – il nostro istituto di credito ha messo a punto il pacchetto “Welcome Energy”, espressamente dedicato alle aziende, ed il finanziamento Prestisole, per i soggetti privati, che hanno consentito di effettuare ad oggi numerosi interventi sul territorio».

Grande attenzione è stata riservata all’evoluzione tecnologica in tema di efficienza energetica e bioedilizia nel corso del convegno pomeridiano “Efficienza energetica e bioedilizia: il primo traguardo è il risparmio”.

 

Proprio oggi il distretto dell’edilizia sostenibile, promosso da ANCE Puglia per diffondere sul territorio un nuovo modo di costruire finalizzato a realizzare un prodotto edilizio più evoluto che minimizzi l’utilizzo delle risorse ambientali, si è costituito in associazione assumendo la veste giuridica necessaria per partecipare ai bandi di gara attesi nei prossimi mesi e accedere ai finanziamenti per lo sviluppo delle attività del distretto.

 «Il passaggio formale di quest’oggi – ha spiegato Salvatore Matarrese, presidente del distretto dell’edilizia – rappresenta una svolta importante perché il rilancio del settore delle costruzioni in Puglia, sia in termini di occupazione che di lavoro per le imprese pugliesi, passa anche attraverso l’avvio dei progetti del distretto; per questo auspichiamo che la Regione convochi quanto prima i distretti per condividere le azioni prioritarie da mettere in atto e concordare rapidamente i percorsi per l’accesso ai finanziamenti disponibili».

Un nuovo modo di costruire è stato presentato da Schüco Italia –  leader nel campo dell’involucro edilizio ad alta efficienza energetica e di soluzioni per lo sfruttamento delle energie rinnovabili –  fondato su Casa Energy2, concept di realtà abitativa autosufficiente a livello energetico e a impatto zero grazie alla produzione di energie da fonti rinnovabili e alla realizzazione di involucri edilizi ad alta efficienza energetica.

 

«Dovremmo riprogettare le nostre città – ha dichiarato Roberto Brovazzo, direttore generale Schüco Italia – per ridurre le emissioni inquinanti e limitare il consumo di energia. Si potrebbe partire dal recupero di edifici costruiti con tecniche obsolete adeguandoli ai nuovi requisiti di efficienza energetica e di tutela dell’ambiente. Noi l’abbiamo già pensato. La nostra nuova sede è nata all’interno di un vecchio edificio industriale trasformato in edificio ‘intelligente’, in grado di autoregolarsi, quasi fosse una biomacchina, e di adeguare le proprie necessità energetiche ai fabbisogni reali»..

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