COME RISCALDARSI RISPETTANDO L’AMBIENTE

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Da quando l’uomo ha scoperto il fuoco per riscaldarsi sono passati secoli di storia ma il concetto nel tempo non è  mai cambiato anche se ci sono stati grandi evoluzioni grazie alle scoperte di  nuove tecnologie.

Ormai non si può più  fare a meno del riscaldamento domestico e la  caratteristica di un impianto è proprio quella di generare il calore in un punto e trasferirlo ad altre zone della casa.

Dobbiamo tenere conto della tipologia di appartamento da riscaldare, della sua disposizione, eventuale coibentazione, prezzo iniziale da affrontare quando si decide di scegliere il sistema di riscaldamento più adatto.

Tra le varie tipologie sul mercato troviamo oggi la stufa a pellet.

Nei primi anni del XX secolo vennero costruiti esemplari di stufe e forni a legna che utilizzavano segatura essiccata per produrre riscaldamento, niente di più vicino alle moderne stufe a pellets, non solo segatura ma anche scarti di legno sminuzzato e triturato; soprattutto nell’epoca della Depressione, nonché in tutti quei periodi in cui la crisi economica è particolarmente pressante, l’uomo cerca di ingegnarsi al fine di riutilizzare tutti quei materiali che nei periodi di abbondanza stupidamente tende a considerare: infatti evitare periodi di crisi particolarmente pesante passa anche e soprattutto dalla prevenzione dello spreco.

A periodi più o meno alterni questa tipologia di stufa non ha mai smesso di esistere e di essere perfezionata, un incremento è stato dato durante la crisi petrolifera degli anni 70, mentre negli ultimi 20 – 25 anni abbiamo visto un notevole incremento questo elettrodomestico capace di sostituire la caldaia cui tanto siamo abituati a vedere in quasi tutte le abitazioni.
Negli ultimi 10 – 15 anni causa anche i costi sempre crescenti del gas metano e della manutenzione e realizzazione degli impianti di riscaldamento più utilizzati, nonché per cercare di ridurre l’inquinamento e cercare di avere un impatto ambientale più rispettoso, l’impiego di queste stufe ha spinto diverse aziende produrre modelli di facile utilizzo e installazione, favorendo un notevole risparmio economico sulla spesa del riscaldamento domestico, nonché industriale perché questo tipo di stufa può essere tranquillamente utilizzato (anche più di una) anche nei locali destinati al lavoro.

Le stufe a pellet sono ormai una solida realtà nel campo del riscaldamento domestico e civile e si vanno affermando sempre più come una realtà interessante e molto apprezzata per merito dei grandi vantaggi che offrono.

Le stufe a pellet offrono notevoli vantaggi:

-Sfruttano una fonte di energia ecologica e rinnovabile, e cioè il legno. Si tratta quindi di una soluzione energetica ecologica e sostenibile

-Economia di utilizzo: il pellet ha prezzi nettamente più inferiori verso altri  combustibili come gas metano, gpl o gasolio; si tratta quindi una fonte di riscaldamento economica che permette un notevole risparmio nel riscaldamento

-Funzionalità: le stufe a pellet dispongono di sistemi di funzionamento e controllo  tecnologicamente evoluti per programmare accensione e spegnimento, regolare i parametri di funzionamento

-Pulizia: la combustione dei pellet si svolge in maniera completa ed efficiente, lasciando pochissimo residuo, e quindi è richiesta pulizia e manutenzione minime

-Le stufe a pellet sono  compatte e possono essere installate facilmente in ogni ambiente, senza grandi interventi di adattamento

-Stile e design: le stufe a pellet esistono in vari stili e i materiali con cui sono costruite permettono di arredare l’ambiente in base alle proprie esigenze e gusto estetico; la fiamma inoltre crea un’atmosfera molto piacevole e calda.

Si tratta quindi di un tipo di riscaldamento e produzione enegetico di energia pulita ed ecologica che usa combustibile rinnovabile, efficiente ed economico.

Sara Conoscitore
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