Nella cittadina umbra sono entrati in servizio due autobus a idrogeno a zero emissioni riforniti con idrogeno prodotto localmente
Arluno (Milano) – Sono operativi a tutti gli effetti a Terni due autobus del trasporto pubblico locale a celle a combustibile – fuel cell – alimentati attraverso la generazione di elettricità combinando idrogeno e ossigeno, emettendo solo vapore acqueo.
Le operazioni di rifornimento, in attesa della realizzazione di una stazione dedicata, sono rese possibili grazie a uno speciale dispositivo messo a disposizione da Linde Gas Italia, filiale italiana del gruppo multinazionale Linde Plc, operatore globale nel settore dei gas industriali e dell’ingegneria, che nel nostro Paese ha contribuito, tra l’altro, alla realizzazione dei distributori di idrogeno per la mobilità di Bolzano e di Mestre.
“Un pieno in condizioni reali di utilizzo, effettuato nelle ore diurne – ha dichiarato Marta Frittella, ingegnere ambientale del Comune di Terni responsabile del progetto bus -, consente un’autonomia di circa 400 km, sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero.”
L’idrogeno utilizzato, è prodotto presso lo stabilimento Linde Gas Italia di Terni e costituisce un surplus che, se non fosse impiegato per la mobilità, verrebbe svasato, ovvero rilasciato in modo controllato in atmosfera, in pratica rinunciando al suo contributo energetico e ambientale a km zero.
La stazione mobile temporanea
Il rifornimento dei bus a idrogeno – due e-ATA Hydrogen da 12 m forniti da Karsan – avviene attraverso una stazione mobile temporanea, progettata per garantire semplicità operativa e massimi livelli di sicurezza. L’idrogeno viene trasportato in pacchi bombole ad alta pressione, tipicamente tra i 300 e i 450 bar, movimentati con trailer commerciali.
Questa soluzione, utilizzata anche in test su autovetture, deriva dall’esperienza di Linde nei vari progetti di mobilità su strada e declina le soluzioni per il rifornimento a 350 bar oltre che per le autovetture anche per i Light Duty Vehicles e i mezzi pesanti, come nel caso di Terni.
Le operazioni di rifornimento
Durante il rifornimento, questi pacchi vengono collegati direttamente al veicolo tramite apposite manichette certificate, creando un collegamento sicuro tra la fonte di idrogeno e il punto di ricarica del bus.
Il trasferimento avviene per travaso controllato: l’idrogeno passa dai pacchi bombole al serbatoio del mezzo in modo graduale e monitorato, garantendo affidabilità e sicurezza in ogni fase dell’operazione.
“L’intero processo – sottolinea l’ing. Daniele Onori, responsabile degli impianti primari italiani di Linde Gas Italia – è gestito da personale specializzato e avviene all’interno di una piazzola appositamente allestita, messa a disposizione dal Comune, dove sono stati previsti tutti gli accorgimenti necessari per operare in sicurezza. Questo approccio consente di rendere subito operativi i mezzi, anche in assenza di una stazione di rifornimento definitiva, dimostrando come l’innovazione possa essere introdotta in modo concreto, sicuro e immediato.”
Le esperienze nella nautica
Non è la prima volta che la stazione mobile di Linde Gas Italia consente il rifornimento di mezzi a idrogeno.
L’ultima esperienza in questo senso è avvenuta alla Monaco Energy Boat Challenge 2025, una delle competizioni più rilevanti a livello mondiale per la sperimentazione di nuove tecnologie di propulsione sostenibile e design navale.
In questa occasione ha infatti supportato NatPower H nell’ambito della fornitura di idrogeno alle imbarcazioni in gara. Nei giorni della competizione, il 4 e il 5 luglio, sono stati effettuati sei rifornimenti di idrogeno in appena 48 ore, con un tempo medio di caricamento di circa 30 minuti per 50 kg di idrogeno per ciascuna imbarcazione.
In precedenza, la stessa stazione ha permesso il rifornimento di Alba, la prima nave scuola a idrogeno a zero emissioni d’Europa, sviluppata da EODev in collaborazione con il Lycée Maritime de Bastia (Corsica) e certificata da Bureau Veritas. L’8 e il 9 giugno 2025 presso il porto di Fontvieille è stato effettuato il primo rifornimento, che ha visto Linde impegnata nel supporto tecnico a NatPower H per la fornitura di oltre 110 kg di idrogeno verde a 350 bar.



