IL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO IN TRASFERTA ‘OLTRECONFINE’

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Mercoledì 10 novembre alle ore 17.00, presso la suggestiva e prestigiosa location dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena verrà presentato ufficialmente  il documentario ”indagine su Grotta Paglicci”. Stefano Pecorella: ‘”È giunto il momento che il prodotto Gargano esca dal proprio ‘recinto’ per portare a casa risultati che gratifichino gli abitanti e gli operatori economici”.

 Il Parco Nazionale del Gargano valorizza l’inestimabile pregio della storia locale oltre confine, in quel di Siena uno dei più suggestivi e sopraffini contenitori culturali d’Europa, dove, domani mercoledì 10 novembre, per ferma volontà del Commissario Stefano Pecorella, presso l’Accademia dei Fisiocritici, verrà presentato l’interessante e affascinante documentario ‘ Indagine su Grotta Paglicci’ realizzato con i fondi dello stesso Ente Parco.

In un’epoca di scarsa attenzione al patrimonio culturale della nostra Penisola pochi sanno che sul Gargano, nel territorio del Parco Nazionale e in Comune di Rignano Garganico, si trova una delle più importanti insediamenti paleolitici d’Europa: Grotta Paglicci. E’ però nota agli studiosi perché, per migliaia e migliaia di anni, gruppi preneandertaliani prima (fra 250 e 130mila anni fa) e antichi sapiens poi (fra 36 e11mila anni fa) hanno occupato la grotta ripetutamente, lasciando le tracce delle loro attività: strumenti di selce e d’osso, resti di pasto, evidenze abitative (focolari, aree di accumulo di ossa), ornamenti. Una sequenza straordinaria, lunga millenni, che illustra l’evoluzione tecnologica e culturale di queste antiche popolazioni e insieme le trasformazioni dell’ambiente circostante il sito durante le ultime fasi glaciali. Non solo: la grotta, in un’area di difficile accesso, conserva l’unica testimonianza nota in Italia di pitture parietali paleolitiche, due cavalli e alcune mani risalenti a circa 20mila anni fa. Se a questo aggiungiamo il rinvenimento, a più livelli, di una trentina di pietre e ossa con incisioni artistiche raffiguranti animali e motivi geometrici e di due sepolture di sapiens fra le più antiche rinvenute in Europa, si può comprendere che è stato un grande privilegio (e una responsabilità), per gli studiosi dell’Università di Siena, primo fra tutti il prof. Arturo Palma di Cesnola, avere avuto l’opportunità di condurre le ricerche su questo sito da più di quarant’anni, in collaborazione con la locale Soprintendenza per i Beni Archeologici. Fino ad oggi sono stati recuperati quasi 40000 reperti tra cui, come si diceva, dipinti parietali di cavalli (due piccoli e uno grande), impronte positive e negative di mani, scheletri umani, focolari, strumenti litici, oggetti d’arte mobiliare (il graffito più antico, rappresentante uno stambecco, viene datato a circa 22.000 anni fa).

 E’ dunque con grande piacere che l’Università di Siena ha accolto la proposta del Parco Nazionale del Gargano di realizzare, nell’ambito della valorizzazione del territorio, il documentario ‘’Indagine su Grotta Paglicci’’, girato da Unicity Spa ed ambientato in larga parte presso l’Accademia dei Fisiocritici. E’ l’occasione di divulgare i nuovi metodi di indagine a carattere interdisciplinare e i risultati delle ricerche recenti che, conosciuti a livello internazionale, costituiscono un’attività importante del nostro Ateneo.

Dunque, il Parco Nazionale del Gargano con questo evento (che inaugura una lunga serie di appuntamenti itineranti oltre i confini regionali volti a costruire un puzzle organizzato e completo) comincia a mettere in vetrina i propri tesori di incommensurabile valore storico, culturale, archeologico, naturalistico, paesaggistico ed enogastronomico.

”Per valorizzare e meglio piazzare il prodotto Gargano sul mercato – spiega Pecorella -, il Parco ha l’onere e l’onore di portare nelle appropriate sedi le meraviglie e l’opportunità che questo territorio propone. E’ giunto il momento di andare oltre il proprio recinto per portare a casa risultati che gratifichino gli abitanti e gli operatori economici. Grotta Paglicci è una delle perle che sono messe a sistema dalla progettualità a rete realizzate dal Parco del Gargano”.

Nel corso dell’evento interverranno il Presidente dell’Accademia dei Fisiocritici Sara Ferri, il Commissario del Parco Nazionale del Gargano Stefano Pecorella, il Sindaco di Rignano Garganico Antonio Gisolfi e la Responsabile del Dip. Scienze Ambientali ‘’G. Sarfatti’’ dell’ Università degli Studi di Siena Annamaria Ronchitelli. Hanno collaborato agli studi l’Accademia dei Fisiocritici , l’Unità di Ricerca Conservazione del Patrimonio Culturale Lapideo, l’Università degli Studi di Siena, l’Unità Operativa Complessa di Neuroradiologia Diagnostica e Terapeutica del  Policlinico Santa Maria alle Scotte.

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