Da ENEA una strategia in 4 punti sui cambiamenti climatici

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cambiamenticlimatici1LIMA (Perù) – Alla Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico che si è aperta nella capitale del Perù gli esperti dell’ENEA presenteranno oggi i 4 punti chiave per la lotta ai cambiamenti climatici messi a punto dal network degli enti di ricerca dei paesi del G8 sulle Low Carbon Societies.

In particolare, le quattro linee guida riguardano l’importanza di abbinare le politiche di sicurezza energetica con la lotta al climate change, trovare più risorse per le politiche pro-clima riorientando investimenti e incentivi, puntare su tecnologie low carbon e sul trasferimento tecnologico ai paesi più poveri, sviluppare sinergie fra politiche per la green economy e le strategie di adattamento e mitigazione al climate change.

 

”Da quanto emerso all’ultimo vertice di Roma delle Low Carbon  Societies, l’evoluzione tecnologica  può far sì che i costi dei  servizi energetici si assestino a livelli inferiori di quelli attuali, se opportunamente sostenuta – spiegano gli esperti ENEA Natale Massimo Caminiti e Sergio La Motta, che presenteranno i 4 punti chiave in un side event a Lima – L’uso massiccio di fonti rinnovabili e di efficienza energetica, accompagnati ad un comportamento più responsabile da parte dei cittadini, porterà dei benefici anche sulla sicurezza degli approvvigionamenti di petrolio e gas. I problemi legati all’intermittenza delle fonti rinnovabili – aggiungono- sono superabili con l’utilizzo di tecnologie di stoccaggio per le quali sono necessari ulteriori  investimenti in ricerca e sviluppo. Un altro tema importante, secondo gli esperti Enea è che l’uso delle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica  sono condizioni necessarie ma non sufficienti per la transizione verso una società a bassa emissione di anidride carbonica. ”È necessario inquadrare il problema nel contesto più generale dello sviluppo sostenibile, in particolare curare gli aspetti relativi al miglioramento dell’efficienza nell’uso delle risorse, sia nel settore industriale  che in quello della gestione dei territori e delle città. Il passaggio da un’economia lineare a una “circolare” è fondamentale per una transizione low carbon”.

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