Attraverso Amazon Dona, Amazon dà una seconda vita ai prodotti, supportando le comunità più fragili e contribuendo a un’economia più circolare.
Milano – Amazon annuncia oggi un nuovo programma di donazioni che ha già aiutato oltre 35mila famiglie in tutta Italia ad accedere a beni di prima necessità, dando una seconda vita a oltre 600 mila prodotti in eccedenza per un valore superiore a 8 milioni di euro. Il programma Amazon Dona recupera prodotti ancora in ottime condizioni ma che non possono più essere venduti, come articoli con confezioni danneggiate o multipack incompleti, e li distribuisce ai nuclei familiari in condizioni di fragilità attraverso una rete di 1.400 enti del Terzo settore in tutto il Paese. I prodotti includono anche generi alimentari, articoli per la cura della persona, giocattoli, prodotti per l’infanzia e materiale scolastico.
Un modello innovativo di collaborazione tra aziende e organizzazioni del Terzo settore
Attraverso il programma, Amazon dona i propri prodotti e quelli dei suoi partner di vendita a enti del Terzo settore locali in tutto il Paese. Il programma mira al supporto dei nuclei familiari in condizioni di fragilità, con l’obiettivo di contribuire al contempo a un’economia sempre più circolare. Il cuore di questo programma è un modello innovativo, sviluppato insieme a Fondazione Valore e reso operativo grazie al supporto di Centro FIVE, che si fonda sul ruolo dei partner come aggregatori logistici che permettono di scalare i volumi delle donazioni. I prodotti vengono selezionati, stoccati e ridistribuiti su scala nazionale attraverso una rete di hub logistici regionali, grazie ai quali le 1.400 organizzazioni sul territorio supportano capillarmente le comunità locali.
Oltre alle donazioni di prodotti, Amazon organizza un servizio di trasporto con furgoni e autisti per contribuire al trasferimento delle donazioni alle organizzazioni benefiche su tutto il territorio nazionale.
“La 166 compie dieci anni ed è conosciuta ai più come legge contro lo spreco alimentare. In realtà il paniere dei beni che possono essere donati è assai più ampio perché i bisogni si modificano nel tempo e gli strumenti legislativi devono cogliere e anticipare i cambiamenti. L’impegno delle imprese nel prevenire surplus di produzione è aumentato, sostenibilità e ottimizzazione dei costi sono una necessità. Ma esisterà sempre una quota di eccedenze da dovere gestire, e la legge antispreco rappresenta una soluzione di buonsenso che mette in rete le competenze di profit e non profit. Prodotti orfani non ritirati, rimanenze di fine stagione, beni scartati per lievi difetti estetici, possono trovare nuovo valore nella filiera della solidarietà sociale senza scopo di lucro. La povertà, purtroppo, è in aumento e i bisogni delle persone riguardano l’accesso a cibo, così come a prodotti scolastici, per la cura e l’igiene personale e della casa, tessili, giocattoli. Il progetto di Fondazione Valore con Amazon è un esempio davvero unico e innovativo, perché consente di attuare appieno la legge antispreco facendo arrivare questi prodotti anche alle piccole associazioni di volontariato che non hanno capacità logistica.”, dichiara l’On. Maria Chiara Gadda, Deputata e prima firmataria della Legge 166/2016.
“Vogliamo che la presenza di Amazon in Italia rappresenti una forza positiva per le comunità che serviamo e per il pianeta in cui viviamo. Dimostriamo questo impegno ogni giorno. Amazon Dona è uno degli esempi tangibili di questi sforzi. Crediamo che se un prodotto può essere utile a qualcuno, deve avere una seconda vita. Mettendo le nostre risorse e la nostra rete logistica al servizio delle organizzazioni che lavorano per supportare i più vulnerabili, generiamo un impatto reale e misurabile, contribuendo al contempo a ridurre gli sprechi”, ha dichiarato Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon Italia.
Gabriele Sepio, Presidente di Fondazione Valore: “La legge 166 ha segnato un vero cambio di paradigma culturale nel modo di guardare alla gestione delle eccedenze e apportare misure di prevenzione. Non soltanto per i risultati tangibili in termini di quantitativi sottratti allo spreco, ma soprattutto per la capacità di rafforzare il legame tra imprese e Terzo settore, e condividere competenze e modelli organizzativi: i primi trasformano le eccedenze in opportunità, mentre il variegato mondo del non profit diventa il canale attraverso cui quel valore torna alla comunità. Fondazione Valore nasce proprio per questo: costruire un’infrastruttura stabile che connetta mercato, Terzo settore e bisogni sociali, rendendo strutturale e trasparente il recupero e la redistribuzione dei beni attraverso piattaforme, magazzini e strumenti organizzativi. Tutto questo è stato possibile grazie al contributo dei fondatori, delle fondazioni di origine bancaria e di partner di progetto come nel caso virtuoso di Amazon. Fondazione Valore è un vero e proprio progetto Paese, che riconosce nell’economia sociale un motore di sviluppo e nella logica del dono uno strumento per restituire valore alla collettività. In questo percorso è essenziale anche il ruolo della leva fiscale: gli strumenti introdotti dalla legge 166 vanno conosciuti e utilizzati sempre di più, perché accompagnano e incentivano le imprese che integrano il recupero e la donazione delle eccedenze nei propri modelli produttivi, generando benefici per l’intero sistema economico e sociale.
Fabio Arigoni, Donation Program Manager Centro FIVE: “La collaborazione con Amazon ci ha permesso di estendere la nostra rete con le organizzazioni locali e di raggiungere un numero di beneficiari altrimenti inimmaginabile. Entrando nel quarto anno del progetto, siamo ora in grado di offrire una visione a lungo termine degli effetti positivi che le donazioni hanno sui beneficiari, siano essi organizzazioni benefiche o singoli individui che, grazie al recupero delle eccedenze, possono accedere a beni e prodotti necessari o addirittura, a volte, essenziali. La combinazione dell’impatto delle opportunità generate dalla “Legge Gadda” (legge anti-spreco) e del supporto di Amazon ha reso possibile immaginare una nuova cultura territoriale sostenibile e coesa, basata sulle donazioni. Insieme ai partner chiave del Terzo settore italiano, puntiamo a un modello nazionale che possa raggiungere le decine di migliaia di associazioni presenti in tutto il nostro Paese”.
Una seconda vita per i prodotti resi e invenduti
Nel 2025, Amazon e i suoi partner di vendita hanno donato oltre 35 milioni di prodotti in tutta Europa, inclusi molti resi. La gestione dei resi e dei prodotti invenduti è una sfida per qualsiasi retailer. Amazon ha progettato sistemi per massimizzare l’uso e il riuso dei prodotti, minimizzando gli sprechi. Attraverso Amazon Seconda Mano o Amazon Renewed, Amazon rimette in vendita prodotti usati e ricondizionati di qualità. I prodotti in ottime condizioni che non possono essere rimessi in vendita sono donati attraverso programmi come Amazon Dona.
Amazon investe per aiutare i clienti a trovare il prodotto giusto al primo tentativo. Strumenti di intelligenza artificiale come Rufus e le recensioni aiutano i clienti a scegliere con sicurezza, mentre le raccomandazioni sulle taglie basate sull’IA fanno sì che oltre il 90% dei clienti che acquistano la taglia consigliata sia soddisfatto del proprio acquisto. Il machine learning segnala inoltre i prodotti con elevati tassi di reso, invitando gli acquirenti a verificare le descrizioni e le recensioni prima dell’acquisto.
Quando i resi si verificano, ogni articolo è sottoposto a un dettagliato processo di ispezione e classificazione, che combina personale formato con tecnologie come scanner a raggi X e sistemi di machine learning. La grande maggioranza viene rivenduta come nuova. Gli altri vengono ispezionati, riparati dove necessario, e rivenduti attraverso Amazon Seconda Mano e Amazon Renewed.
In Italia, questo processo viene effettuato a Castel San Giovanni, il primo centro logistico di Amazon nel Paese, convertito nel 2025 in un centro resi dedicato.
Dal suo arrivo in Italia nel 2010, Amazon ha investito oltre 25 miliardi di euro e impiega oltre 19.000 dipendenti a tempo indeterminato in oltre 60 sedi in tutto il Paese. Amazon Dona è parte dell’impegno più ampio dell’azienda a supporto delle comunità in cui opera.



