LA APP CHE VIENE DAL SUD E PIACE ALLA NOKIA

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La scuola pugliese entra nel terzo millennio tecnologico grazie anche ad una studentessa di Biccari (FG): Maria Costantina Mormando. Con la sua applicazione E-school per smartphone, i telefonini di ultimissima generazione, l’Università degli Studi di Foggia porta a casa un doppio riconoscimento dall’edizione 2011 del Nokia University Program: oltre al primato assoluto sui 50 atenei partecipanti, menzione speciale da Repubblica.it. “Siamo orgogliosi – commenta il sindaco di Biccari, Gianfillippo Mignogna – di questa ragazza che ha portato il nome del paese ai vertici della cronaca nazionale e non solo. Il suo talento e quello delle altre due studentesse è qualcosa di cui l’intera Capitanata deve andar fiera, perchè questa è la gioventù che produce, che resta qui, che vuole qui il suo futuro”.Nella sua fortunata fatica, la giovane Mormando è stata supportata da altre due colleghe e coetanee: Carmen Bonuomo di Deliceto e Elena Martiradonna di Cerignola.L’ottava edizione del concorso di idee e messa sul mercato, voluto dal colosso della telefonia, ha premiato le cinque migliori proposte. Tre saranno adesso realizzate e distribuite, mentre per i gruppi della quarta e quinta classificata c’è un’esperienza diretta in Finlandia, a contatto col management della Nokia.L’idea di E-school nasce senza pretese, come hanno rivelato alla stampa le protagoniste, premiate a Roma la scorsa settimana: l’obiettivo era “agevolare il rapporto tra scuola e famiglia – hanno spiegato – . Non ci aspettavamo di vincere, è il primo anno che l’Università di Foggia partecipa e siamo orgogliose di essere noi a rappresentarla”.La app del gruppo della Martiradonna è innovativa, perché a costo zero, sfrutta ed utilizza uno strumento di uso quotidiano come il telefono. Ed elimina caterve di carta, necessaria fino a ieri per rendicontare tutto.Si tratta di un’applicazione trasversale che abbraccia tutte le principali dinamiche quotidiane di una scuola. Ci sono le “news” su tutto quanto avviene durante l’anno. C’è l’agenda del docente, in cui l’insegnante registra attività didattiche, consulta gli archivi, crea statistiche sull’apprezzamento degli studenti per le materie proposte. Spazio anche agli studenti, con un’agenda ad hoc che accompagna i ragazzi per il doposcuola, i lavori di gruppo, il tempo libero. E c’è uno strumento valido per tutti, genitori in primis, per monitorare rendimento e presenze. Immancabile, la community di interazione.

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