Art bonus: solo il 10% degli interventi pubblicati da enti pubblici italiani per salvaguardare il patrimonio culturale riguarda il Sud (il 2,3% la Puglia)

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Bari– Qual è il ruolo dei mecenati moderni nel sistema culturale del nostro Paese? L’impresa che vuole restituire alla collettività parte del successo ottenuto attraverso la propria attività come valuta gli investimenti in cultura? Le imprese sono consapevoli della grande opportunità di unire mecenatismo e responsabilità sociale offerta dagli incentivi e dagli indicatori economici? Sono questi alcuni dei temi che saranno affrontati oggi giovedì 25 ottobre durante l’Open Table “Dal mecenatismo alla responsabilità sociale delle imprese. Motivazioni ed incentivi” promosso da Confindustria Puglia e dal suo Desk Cultura in collaborazione con Artlab 18, la piattaforma indipendente italiana dedicata all’innovazione di politiche, programmi e pratiche culturali.

Obiettivo dell’incontro, previsto dalle ore 10,45 nella Sala degli Affreschi dell’Università di Bari, è sensibilizzare imprese e privati cittadini a sostenere, in un’ottica di responsabilità sociale di impresa o di semplice filantropia, la tutela dei luoghi pubblici della cultura. Sotto i riflettori anche le strategie e le valutazioni utili a comprendere i ritorni a livello reputazionale e di business di interventi e attività in cultura, sostenuti dal 2014 in Italia anche grazie all’Art Bonus, il credito d’imposta del 65% sulle attività di mecenatismo a favore del recupero e valorizzazione del patrimonio culturale pubblico, inclusi teatri, fondazioni liriche, biblioteche e persino festival.

Sulla numerosità a livello regionale degli interventi che è possibile sostenere e sulle erogazioni liberali finora raccolte da imprese e cittadini per sostenere quegli interventi, saranno presentati alcuni dati durante l’iniziativa, con un focus particolare sulla Puglia. È il Nord Italia a fare la parte del leone con 935 interventi (il 52% dei 1.781 totali) proposti dagli enti pubblici dal 2014 alla data del 15 ottobre scorso, trainato da Piemonte (240 interventi) e Lombardia (212). A seguire il centro Italia che ne conta 671 (38% del totale) in cui svetta la Toscana con 286 interventi, prima regione in Italia per numero di interventi proposti. Decisamente indietro il Sud con soli 175 interventi (meno del 10% totale) e con la Puglia (42) che pesa il 2,3% a livello nazionale (fonte: portale artbonus.gov.it al 15/10/2018).

Dopo i saluti dell’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana Capone, di Silvio Maselli, assessore alla Cultura del Comune di Bari, e del rettore dell’Università degli Studi di Bari Antonio Felice Uricchio è in programma la tavola rotonda, condotta dal direttore del Desk Cultura Confindustria Puglia Leonardo Paulillo. Ad essa parteciperanno il direttore ALES SpA che gestisce per il MIBAC l’Art Bonus Carolina Botti, l’imprenditrice e mecenate Maite Carpio Bulgari, il segretario del consiglio di amministrazione di Assicurazioni Generali Spa Giuseppe Catalano, il responsabile comunicazione del Desk Cultura Ettore Chiurazzi, l’imprenditore e vicepresidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata Pietro Di Leo, l’imprenditore e  presidente della Fondazione Maimeri Gianni Maimeri e il responsabile nazionale ANCI Cultura e Turismo Vincenzo Santoro. Al confronto parteciperanno anche i presidenti di Confindustria Puglia Domenico De Bartolomeo, della Fondazione Fitzcarraldo Ugo Bacchella, di Federcasse Augusto Dell’Erba, di Banca Popolare Pugliese Vito Primiceri e di Ance Bari e Bat Beppe Fragasso.

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