Inaugurata ieri SMAU Firenze, oggi la seconda giornata

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smaubadgeFirenze – Si è aperta ieri con l’evento “Innovare per crescere: politiche pubbliche per lo sviluppo e l’innovazione” la seconda edizione di Smau Firenze e Toscana Technologica, che, fino a domani presenterà agli oltre 3.000 visitatori, che varcheranno le soglie del Padiglione Spadolini di Fortezza da Basso, oltre 100 novità in ambito digital, raccontate dai grandi protagonisti del settore come Aruba, Clouditalia, Google, HP, Microsoft, Telecom Italia|TIM e Zucchetti, più di 60 startup e 70 workshop.

L’evento inaugurale iniziato alle ore 11.00, presso la Sala 1 dell’attico del Padiglione Spadolini ha visto Regione Toscana, assieme a Smau fare il punto sulla importanza crescente delle risorse europee a supporto dell’innovazione, sui risultati ottenuti e sulle attività di programmazione nazionale. La riflessione si integra con la necessità di trovare nuove soluzioni sostenibili anche dal punto di vista economico, che veda i comuni protagonisti attivi nell’erogazione di servizi tradizionali e innovativi ai cittadini e alle imprese, anche in logica Smart City e Smart Communities, che può diventare motore di crescita e sviluppo delle Piccole e Medie Imprese e Startup e, al tempo stesso, rappresentare un’ottima occasione di promozione del proprio territorio.

Durante la mattinata quindi sono stati messi a confronto risultati, strumenti di policy e sistemi di conoscenza e sviluppo e dall’altro è stato dato risalto, attraverso la consegna di due premi alle startup già pronte per supportare l’innovazione delle aziende mature e degli enti locali e alcune realtà del territorio che si sono distinte per la realizzazione di progetti di sviluppo delle città intelligenti.

L’evento ha visto la partecipazione tra gli altri, di Pierantonio Macola, Presidente di Smau, il quale, nell’aprire il dibattito ha affermato “In un contesto competitivo in grande trasformazione, le aziende dei nostri territori, PMI in primis, si trovano di fronte a due fenomeni emergenti che pongono loro una serie di nuove opportunità di sviluppo che è necessario saper cogliere nel modo corretto. Il primo è il fenomeno dell’Open Innovation: per rispondere adeguatamente ai bisogni di innovazione, ricerca e sviluppo delle nostre imprese è necessario facilitare le relazioni dirette con i nuovi protagonisti di questo ambito: startup, acceleratori, centri di ricerca, incubatori, spazi di co-working, ecc. In particolare, le startup e il relativo ecosistema di riferimento non vanno considerati un ‘settore’ della nostra economia, ma dei potenti ‘agenti di innovazione’ a disposizione delle imprese esistenti; per molte imprese questo approccio è già una realtà, ora tocca anche alle altre poter cogliere questa occasione. Il secondo fenomeno è quello della Digital Trasformation: il digitale non è più un tema specifico di una figura all’interno delle organizzazioni (come ad esempio dell’IT Manager), ma impatta oggi su tutte le funzioni e i processi aziendali. E’ necessario quindi ripensare tutte le dimensioni del proprio business per renderlo più competitivo e più aderente alle aspettative del proprio mercato grazie alle moderne tecnologie digitali.”

Successivamente, dopo lo speed pitching in cui una selezione di startup e aziende si sono presentate in 90 secondi al pubblico in sala, si è passati alla consegna del premio alle startup che hanno mostrato di essere più pronte per supportare l’innovazione delle imprese mature: Energysolving, startup di ’Incubatore di Firenze e CCIAA di Prato che offre soluzioni brevettate per il controllo ottimizzato del riscaldamento in qualsiasi tipologia di edificio; Quipu, startup di Pisa che sviluppa una nuova generazione di sistemi ecografici basati su applicazioni software. La startup punta a creare dispositivi costituiti da uno scanner ecografico, un PC / tablet ed un software basato su applicazioni rendendo l’ecografia più semplice ed accelerando il processo di innovazione; Xoonia, startup di Milano che ha presentato, tra le altre cose, il camerino virtuale: attraverso un display dotato di un software il cliente può selezionare i capi da provare. Il software rileva le dimensioni del cliente e simula così l’immagine del cliente con il capo indossato della taglia corretta.

In seguito Diego Casali della Redazione Centrale della Nazione ha consegnato il riconoscimento speciale della Nazione alla startup fiorentina Youtooscany la quale ha realizzato un portale per la valorizzazione e la promozione dell’offerta turistica “del territorio” delle colline intorno a Firenze, in una prospettiva integrata, esperienziale ed identitaria, attraverso il coinvolgimento degli attori locali e dei viaggiatori: i veri protagonisti dello sviluppo locale.

Successivamente si è passati alla tavola rotonda focalizzata sul tema centrale del convegno che ha visto la partecipazione di Carlo Sappino, Direttore Generale DG incentivi alle imprese, Ministero dello sviluppo economico Giorgio Martini, Agenzia per la Coesione Territoriale, Marco Mariani, Ricercatore Istituto regionale programmazione economica della  Toscana (IRPET), Albino Caporale, Coordinatore Area Industria, Artigianato Innovazione Tecnologica,  Regione Toscana, Sergio Puggelli, responsabile PAL Nord HP, Chiara Catalani, Responsabile Comunicazione Clouditalia.

Al termine l’assessore Stefano Ciuoffo, ha premiato i sei vincitori del Premio Smart Communities: il Comune di Firenze con l’app Museo del Novecento, PromoFirenze, Comune di Montepulciano, Comune di Pantelleria, Comune di Gangi, Parco della Murgia. L’assessore nel consegnare il riconoscimento alle aziende ha dichiarato “Questo appuntamento, che segna l’incontro tra imprese e pubblica amministrazione e che vede come elemento centrale l’innovazione, rappresenta un punto centrale delle strategie che la regione Toscana intende affrontare nella prossima legislatura. Molto è stato fatto nel passato e ne sono testimonianze i molti progetti che hanno visto lavorare fianco a fianco soggetti pubblici e privati grazie ai fondi sollecitati dalla Regione. Affinché si torni a recuperare competitività, gli enti pubblici, le Pubbliche Amministrazioni, come le aziende, devono dotarsi di strumenti diversi, è necessario lavorare con ciò che questo appuntamento mette in mostra: l’innovazione e il digitale. Bisogna imparare un linguaggio nuovo, implementarlo nelle nostre aziende e nelle nostre istituzioni. E’ un salto generazionale vero, dobbiamo imparare dai giovani e dobbiamo farlo ora, altrimenti il divario fra noi e le economie più competitive rischia di diventare incolmabile. Fortunatamente in Toscana l’iniziativa privata è particolarmente vivace e questo fa sì che i suoi imprenditori siano particolarmente aggressivi anche sui mercati internazionali, ma le istituzioni devono imparare ad essergli a fianco. Ancora manca questa cultura, ma le Pubbliche Amministrazioni devono mettersi in gioco per crescere insieme alle proprie imprese”.

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