Rilegno: un 2015 col segno più. Cresce il recupero dei rifiuti di imballaggi di legno, che si attesta al 64 %

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Semeraro (Presidente Rilegno) e Fausto Crema (Past President)Sapete che il legno non muore mai? Attraverso il riciclo contribuisce ad abbattere l’effetto serra, prima causa del riscaldamento globale della terra e del deterioramento della qualità ambientale. Su questa strada, con le sue buone pratiche, da anni lavora il Consorzio Nazionale Rilegno, per dare nuova vita al legno, ritirando i rifiuti legnosi e avviandoli a riciclo perchè diventino rinnovata materia prima. In questo modo attraverso il capillare lavoro su tutto il territorio nazionale, Rilegno svolge un ruolo da protagonista nello sviluppo della green economy.

 

Segnali positivi

I dati del 2015 parlano chiaro: su oltre 2 milioni 672 mila tonnellate di imballaggi di legno immessi al consumo, in Italia oltre 1 milione 715 mila tonnellate di rifiuti sono stati recuperati e destinati prevalentemente al riciclo. Si tratta del 64% dell’immesso al consumo che si trasforma in pannello truciolare, semilavorato per l’industria del mobile, un vero ‘nutrimento’ per il comparto dell’arredo nazionale, numero uno nel mondo per fatturato e stile.

I dati positivi dipendono anche da un potenziamento dell’intero sistema Rilegno capillarmente diffuso su tutto il territorio nazionale, con oltre 700 convenzioni sottoscritte con operatori privati, comuni, aggregazioni di comuni e gestori ambientali.

 

I numeri 2015 sono stati presentati durante l’Assemblea dei consorziati che si è tenuta ieri (giovedì 5 maggio) a Cesenatico, dove Rilegno ha la sua sede operativa fin dalla nascita nel 1997. L’assemblea ha approvato il bilancio 2015, eletto il nuovo consiglio di amministrazione che ha confermato Nicola Semeraro alla presidenza di Rilegno per il prossimo triennio.

 

Incentivi al sistema

Rilegno sostiene economicamente questo imponente ed efficace sistema di recupero: ogni anno infatti il Consorzio investe circa 20 milioni di euro per co-finanziare le attività di raccolte dei comuni, di lavorazione delle piattaforme e di trasporto dei rifiuti di legno. Due milioni di euro sono stati erogati a favore  delle raccolte differenziate in tutta Italia,  8  per incentivare l’attività delle piattaforme e oltre 10 milioni per il sostegno ai trasporti dei rifiuti di legno verso le industrie del riciclo a pannelli concentrate nella Pianura padana.

 

Raccolta differenziata urbana

Le buone pratiche di Rilegno nutrono la green economy garantendo il riciclo dei rifiuti da imballaggio di legno (pallet, cassette per l’ortofrutta, casse e gabbie industriali) e, grazie all’accordo sottoscritto con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), anche di altri rifiuti legnosi che provengono dal circuito domestico. Rilegno attraverso le sue convenzioni garantisce il ritiro dei rifiuti di legno in 4.272 Comuni italiani per un numero di abitanti pari a 38,5 milioni ovvero il 65% dell’intera popolazione.

RILEGNO: CHI E’ E COSA FA

Rilegno è il Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno in Italia. E’ nato a seguito del decreto legislativo 22/97 e risponde al testo unico ambientale 152/2006 e successive modifiche. Rilegno ha il compito di organizzare e garantire il riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l’ortofrutta, casse, gabbie, bobine per cavi) e di altri rifiuti legnosi  (porte, infissi, mobili…) provenienti dal circuito cittadino.

Riciclare il legno, significa risparmiare energia, migliorare la qualità dell’aria e al contempo evitare gli sprechi. Il legno ha mille usi, per il comparto produttivo e industriale: una volta conclusa la sua ‘prima vita’ può ancora viverne altre mille e diventare necessario nutrimento per l’economia circolare. Ricordare a tutti il valore e le potenzialità del materiale naturale e sostenibile per eccellenza è il cuore dell’attività del Consorzio: il legno ha valore, diamo valore al legno.

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