IL COMA A SUD

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Alla cortese attenzione: Gentile Redazione CAPITANATA, In riferimento alla notizia da noi appresa attraverso il Tg Regione di Rai 3, e vista su Capitanata.it in merito alla condizione della Signora Lisa Volpe, sono a scriverVi per indicarvi che la nostra associazione di famiglie Uniti per i Risvegli, nata a Bari ma ora presente anche in Basilicata e Sicilia, sta lavorando da tempo con le istituzioni per ottenere il rispetto della dignità di persona ai cittadini che si trovano a vivere il calvario del coma e post coma. La nostra è un’associazione di famiglie insieme a pochi tecnici cerca di far luce sulle difficoltà da noi affrontate. Di recente siamo stati al Graffio e numerose testate anche internazionali si sono avvicendate nell’ascolto delle nostre problematiche. Abbiamo preso parte attiva durante la compilazione del nuovo piano alla salute, siamo stati auditi dalla Commissione Sanità (in seguito ad uno sciopero della fame che ha coinvolto 90 famiglie italiane) e abbiamo chiesto i Centri Risveglio, che almeno oggi sono presenti sulla carta. Abbiamo promosso un Tavolo Tecnico interregionale composto da esperti e persone che in stato vegetativo ci sono state e ne sono uscite. Questo tavolo composto da esperti volontari si riunisce a cadenza mensile e sta attualmente lavorando ad un nuovo documento da presentare i al neo Assessore Prof. Fiore, il quale si è già dimostrato pronto ad accogliere i nostri lavori e a risolvere almeno le condizioni dei pazienti a domicilio. Il prossimo tavolo tecnico si riunirà martedì 24 c/o il CSV (Centro al Volontariato San Nicola) di Bari alle ore 16. Viviamo con la speranza di cambiare qualcosa, di dare assistenza alle nostre famiglie. Le condizioni, talvolta di indigenza, non aiutano questi ragazzi fermi nei loro letti. Si va avanti con l’amore che le nostre brave mamme del Sud sanno dare, ma non credo basti, per quanto sia indispensabile. Scrivo anche chiedendo la cortesia di passare informazioni sulla nostra associazione alla famiglia Volpe. Dobbiamo unirci tutti, essere forti e far capire le difficoltà. I genitori non devono più arrivare a momenti di disperazione. Una società civile è quella che ha il rispetto dei più deboli. Il 27 saremo a Castellana Grotte in occasione di una riunione di istituto di scuola media sup. con i ragazzi e l’associazione Vivi la Strada, per portare in giro la cultura della solidarietà, ma anche per fare la giusta informazione sui rischi dell’uso di droghe e alcool quando si è al volante. Saranno con noi, come al solito, le autorità e i medici del 118. Speriamo che almeno si possa intervenire sui giovani, visto che i più colpiti sono proprio loro con un incidenza massima per gli incidenti stradali da 14-27 anni. Ringrazio per l’attenzione e rimango insieme a tutte le mamme a disposizione per qualsiasi azione possa migliorare le condizioni di questi ammalati.
Cordialmente
dr. Maria Teresa Angelillo
Resonsabile Scientifica_ Uniti per i Risvegli

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