L’Italia è una Repubblica pre-elettorale

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Diciamola tutta l’Italia è una “democrazia pre-elettorale” infatti non si può più definire parlamentare in quanto il dibattito e la partecipazione su chi saranno, seggio più seggio meno, i parlamentari della prossima legislatura si sta svolgendo ora.

In fondo le “pre-elezioni” politiche sono quelle a cui stiamo assistendo in questi giorni, nelle quali, non si decide solo chi sarà in lista, ma anche in che posizione sarà in lista e quindi se il candidato, anzi il fortunato vincitore, sarà parlamentare e/o con quante probabilità potrebbe restare fuori.

E quindi oggi senti persone che si lamentano di essere in una determinata posizione di una lista piuttosto che un’altra. Una lista, una graduatoria in realtà, una graduatoria per titoli ed esami più che per concorso. In pratica quante più cartucce politiche il tizio o la tizia è riuscito a sparare nella selezione della posizione in graduatoria tanto più si avrà diritto al fatidico seggio in parlamento.

Un seggio quindi per grazia ricevuta e per tante grazie dovute, una volta nominati, al potente, o ai potenti di partito per la prossima legislatura.

E, seppure qualche partito qualche forma di selezione democratica l’ha provata (vedasi partito democratico), possiamo dire che comunque i titoli assegnano punteggi non raggiungibili da chi ha vinto semplicemente le parlamentarie.

Senza contare poi i candidati che si candidano in altre regioni “per mostrare attenzione a quel territorio”,peccato poi che quell’attenzione si riscontri solo quando bisogna prendere i voti e molto meno sulle questioni aperte una volta eletti.

Insomma, tanto rumore per nulla e, come ho già avuto modo di dire, alle urne andremo a certificare se sarà pareggio o meno al senato, e se qualcuno da sconfitto, avendo ottenuto qualche seggio, potrà dirsi fondamentale per le sorti del futuro Governo.

Insomma cari concittadini e co-elettori, andiamo a votare perché è sicuramente meglio che restare a casa, ma non facciamoci illusioni il futuro Parlamento si elegge il 21 gennaio e non a fine febbraio.

Buon Voto !

Michele Dell’Edera

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