IL POPOLO DELLA LIBERTA\’ HA IL SUO PARTITO

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Con il congresso fondativo del P.D.L., il variegato popolo della libertà ha finalmente un Partito nel quale riconoscersi.
Il P.D.L. non è più un semplice cartello elettorale, ma è la sintesi dei valori, delle storie e delle esperienze che in quest’ultimo decennio hanno traghettato il Paese verso la rinascita; sintesi che nel Partito Democratico non è riuscita, probabilmente perché non c’è la stessa identità di valori.
In questi giorni ci auguriamo che si esaurisca il periodo di transizione che il nostro Paese sta attraversando dal lontano 1992.
Ha fatto bene Fini a sottolineare che sarà un Partito nel quale non ci saranno correnti, ma non ci sarà un pensiero unico. Dietro le correnti ci sono personalismi che portano alla degenerazione del sistema Partito, oltreché del sistema Paese.
Il Presidente della Camera ha parlato di tre grandi obiettivi da raggiungere: la riforma dell’assetto istituzionale dell’Italia attraverso la riforma della seconda parte della Costituzione, un assetto economico con regole che non ci facciano più ripiombare nella crisi che stiamo attraversando, un nuovo significato di “comunità nazionale” che tenga conto dei processi di integrazione con altri popoli immigrati.
Sarà un partito che privilegerà la strada della concordia sociale, contrariamente all’atteggiamento della Sinistra che è ormai anacronistico, laddove contrappone proletari a borghesi.
Sono pienamente d’accordo con Fini quando dice che il P.D.L. deve garantire la laicità delle Istituzioni, senza negare l’importanza del magistero morale della Chiesa, perché le Istituzioni sono di tutti e devono essere gestite nell’interesse di tutti, senza distinzioni basate sull’appartenenza religiosa o, come dice l’On. Mauro, laicità come garanzia anti ideologica, che non consente di usare Dio come pretesto per governare.
I Popolari Europei di Torremaggiore salutano con grande speranza di cambiamento il nascente Popolo della Libertà, con la certezza che nelle Comunità locali sarà ancora più importante far sì che non ci siano correnti, che tutti insieme si voglia perseguire l’obiettivo di migliorare le nostre Città, senza personalismi, restituendo centralità alla base degli elettori, appropriandoci di questo Partito che non è più solo di Silvio Berlusconi.
 
 
 
Pasquale Monteleone

Popolari Europei – Torremaggiore

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