E POI HANNO PURE IL CORAGGIO DI CHIEDERE IL VOTO

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I tempi della politica non sono mai stati \’\’velocissimi\’\’ e quindi un certo ritardo nelle risposte uno se lo aspetta pure. Ma quando una situazione si sviluppa sul filo del rasoio, tanto da poter esplodere da un momento all\’altro, le risposte positive o negative che siano vanno date e vanno date di persona. In questi giorni in tutto l\’Alto Tavoliere e sui Monti Dauni sta montando (ormai è passata più di una settimana) la protesta del mondo agricolo che arrivato ormai con l\’acqua alla gola sta cercando che qualcuno getti almeno il salvagente della speranza. I sindaci faticano, ma ci riescono grazie anche alla ragionevolezza degli interlocutori, a mantenere tutto in un contesto civile di protesta e di mantenimento dell\’ordine pubblico e le istituzioni nazionali e regionali, a parte qualche, come si dice da queste parti \’\’lavata di faccia\’\’, cosa fanno ? Fanno sapere che questa settimana non hanno tempo e che forse ci si potrà vedere nella prossima. Le notizie corrono veloci fino a RAI 3 regionale, ma non vanno oltre, e tutto tace, intanto chissà già stamattina cosa sta accadendo visto che ormai la gente dopo 8 giorni di protesta è esasperata.
Possibile che nessun Onorevole di qualsiasi schieramento decida di muoversi dalla sua lussuosa sedia e promuovere un ordine del giorno parlamentare, un\’interrogazione, uno stop al Ministro che, elegantissimo, fa finta di non sentire alcunché oltre il Rubicone ?
Dove sono coloro che con i poster stupendi e a colori hanno fatto promesse su promesse a questa gente, a questi territori, salvo poi starsene bene alla larga quando c\’è qualche problema da risolvere. E dov\’è il nostro Ministro Fitto, dov\’è il nostro amato Governatore Vendola, i nostri Consiglieri Regionali preoccupati più della prossima campagna elettorale e bene attenti a “pestare” i piedi a nessuno piuttosto che a rispondere alle esigenze del territorio. Abbiamo visto gente per le strade che ne ha piene le tasche dei “vedremo”, “faremo”, “diremo”. Qui oltre al futuro c\’è bisogno di gestire un drammatico presente. Dov\’è la politica proprio oggi che dovrebbe dimostrare di esserci. Non c\’è ! Troppo facile dire “vi siamo vicini” sinceramente passateci il termine “ce ne freghiamo”. Ci basterebbe che qualcuno cominciasse ad aprire agli occhi a chi a Roma e Bari è preposto per ruolo istituzionale a dare risposte ai territori. E continuiamo a parlare di processi, di berlusconiani e di anti berlusconiani, di giustizia, di influenza, di escort e di trans. Ma la gente pur riconoscendo l\’importanza anche di un\’informazione del genere vuole risposte per tutti i giorni vuole risposte sui territori. E mentre la Lega protegge, sicuramente in una maniera sbagliata, ma efficace, i propri territori qui ci accapigliamo se siamo di destra o di sinistra o di centro. Certamente non siamo tutti uguali, ma da qualsiasi schieramento si provenga si deve dare risposte concrete al territorio perchè le domande non sono né di destra né di sinistra.
Li aspettiamo i nostri Onorevoli e i nostri Consiglieri Regionali che vengano di nuovo a chiedere il voto.
A proposito qualche volta i “Porta a Porta”, i “Ballarò”, i “Matrix”, gli “Exit”, gli “Annozero”, “L\’infedele”, eccetera eccetera, potrebbero venire a vedere che succede, oltre che stare a guardare tutto sempre da buco della serratura.
 
(da Capitanata.it)

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