Save the Children: a Gaza bisogna togliere il blocco per evitare catastrofe umanitaria

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bambiniagazaCessate il fuoco Israele-Gaza: Save the Children, adesso bisogna togliere il blocco a Gaza per evitare la catastrofe umanitaria Tutti i bambini di Gaza hanno bisogno di supporto psicologico.

Save the Children accoglie con sollievo l’accordo del cessate il fuoco fra il governo israeliano e la rappresentanza palestinese e spera che verrà sostenuto per garantire il benessere dei bambini di Gaza e Israele.

Nelle ultime 7 settimane, una media di 12 bambini sono stati uccisi e 77 sono rimasti feriti ogni giorno – 25 dei quali si sono ritrovati con disabilità permanenti. Ogni giorno, una media di 6 scuole sono state danneggiate, 435 famiglie hanno perso le loro case e 37 bambini sono rimasti orfani. Tutti i bambini di Gaza, che costituiscono la metà degli 1,8 milioni di persone che vivono a Gaza –  hanno bisogno di un qualsiasi tipo di sostegno psicosociale, a giudizio delle Nazioni Unite.

“Abbiamo assistito a 50 giorni di conflitto che ha portato l’intera popolazione civile della Striscia di Gaza sull’orlo di una catastrofe umanitaria”, ha detto David Hassell di Save the Children “Solo ora il popolo di Gaza può davvero smettere di soffrire e iniziare a guarire, riprendersi e ricostruire -, E questo sarà possibile solo se il blocco sarà tolto. Questa è l’occasione per la comunità internazionale di aiutare entrambe le parti ad accordarsi su misure di radicale cambiamento che porteranno pace duratura,  sicurezza e libertà per palestinesi e israeliani. Ora è il momento di fare in modo che questa sia l’ultima guerra a cui i bambini abbiano assistito nella loro infanzia”.

Save the Children, l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare i bambini e a promuovere i loro diritti, invita inoltre i governi e tutte le persone a essere generosi nel contribuire alla ricostruzione urgente di Gaza. Le scuole sono ancora piene di persone che sono rimaste senza casa; ospedali e strutture mediche hanno bisogno di essere ricostruite e riabilitate; le reti idriche devono pure essere risanate; metà dei bambini di Gaza ha bisogno di aiuto psicologico specialistico.

“L’aiuto è necessario adesso per Gaza, per potersi riprendere ed essere in grado affrontare le gravi perdite e distruzioni subite”, ha dichiarato David Hassell. ” Lo dobbiamo ai bambini di Gaza per restituire loro, prima di tutto, un senso di normalità.”

Per sostenere l’intervento di Save the Children a Gaza:

http://www.savethechildren.it/gaza

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