Aulab, la prima Coding Factory italiana dedicata al mondo della programmazione, arriva su Mamacrowd con una campagna di equity crowdfunding e punta a raccogliere 200.000 euro. Obiettivo: espandersi a livello nazionale e internazionale ed ampliare la propria offerta formativa, per rispondere alla carenza di risorse tech nel panorama italiano. Attraverso l’innovativo corso di programmazione intensivo di 3 mesi, hackademy, aulab ha formato fino ad oggi più di 500 Junior developer Full Stack.

Costruire il Paese del futuro partendo dalla formazione in ambito tech: è con questo obiettivo che aulab, PMI innovativa italiana attiva nell’edutech e specializzata in corsi di programmazione e sviluppo software, lancia su Mamacrowd la sua prima campagna di equity crowdfunding, aprendo all’ingresso di nuovi investitori intenzionati a cogliere le opportunità di un settore in forte crescita.
 

Ad oggi, infatti, in Italia mancano oltre 100.000 risorse in ambito tech* e sono previste a livello internazionale, anche in conseguenza alla trasformazione tecnologica, crescite occupazionali del 18% entro il 2023.

Puntando a raccogliere 200.000 euro con la campagna su Mamacrowd, aulab intende crescere ed investire i fondi per sostenere l’espansione aziendale, ampliare la propria offerta formativa e rispondere alla carenza di risorse tech nel panorama italiano, preparando diplomati, studenti universitari, laureati e NEET (giovani che non studiano e non lavorano) ad essere i programmatori del domani.

 

Nata nel 2014 per iniziativa di Davide Neve, imprenditore classe 1982 con una lunga esperienza nel settore della formazione, della tecnologia e della comunicazione, aulab ha il suo punto di forza nell’hackademy, un corso intensivo di 3 mesi dedicato alla programmazione. Fortemente basato sulla pratica e con un ciclo formativo più breve rispetto ai percorsi di formazione tradizionali, il coding bootcamp di aulab consente di formare rapidamente nuove figure professionali in tutta Italia, pronte ad entrare nel mercato del lavoro.

 

Una formula di successo: aulab è di fatto diventata la prima Coding Factory italiana dedicata al mondo della programmazione ed ha formato più di 500 persone, con un tasso di placement del 95%. Questo ha portato ad una crescita del fatturato a doppia cifra costante e del 138% solo nell’ultimo anno (2019-2020), con il team raddoppiato negli ultimi 12 mesi.

 

“La strada fatta in questi sei anni è stata davvero tanta, ma non abbiamo alcuna intenzione di fermarci”, spiega Davide Neve, fondatore e CEO di aulab. “Siamo soddisfatti di quanto abbiamo costruito e l’importanza del nostro progetto è dimostrata dal fatto che nell’ultimo anno siamo passati da organizzare 4 corsi all’anno a gestirne 4 in contemporanea nello stesso mese. Questo dimostra anche l’esigenza di formarsi da parte degli italiani in un settore, come quello della programmazione, che può dare immediati sbocchi lavorativi, soprattutto in un periodo come questo in cui digitalizzazione e trasformazione tecnologica sono fondamentali”.

 

Il progetto ha già convinto importanti investitori, come SocialFare Seed ed il business angel Manilo Marocco che hanno sottoscritto un round d’investimento per 400 mila euro complessivi a giugno 2020. Questo ha consentito ad aulab di ideare e lanciare una nuova Hackademy Master avanzata su Javascript, Angular e React, nonché di strutturare partnership di rilievo come quella con Feltrinelli Education e creare la software house che oggi vanta diverse collaborazioni di rilievo tra le quali quella con l’ESA (European Space Agency).

“Il nostro obiettivo è sviluppare piani di espansione del personale, del prodotto e del mercato: tramite la campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd abbiamo l’opportunità di coinvolgere attivamente anche la nostra community”, conclude Neve.

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