L’edizione barese di ‘Restauro in tour’ è cominciata: nella Fiera del Levante di Bari è stata inaugurata la tre giorni di appuntamenti dedicati a economia, conservazione, tecnologie e valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Organizzato da Nuova Fiera del Levante e da Ferrara Fiere Congressi in partnership con Assorestauro, ‘Restauro in tour’ è l’edizione 2021 del Salone Internazionale del Restauro, per la prima volta organizzato lontano dall’Emilia Romagna.  

‘Restauro in Tour’, iniziativa di ‘Restauro Made in Italy’ (il progetto sostenuto da MAECI e Agenzia ICE e attivo dal 2019 nel promuovere l’eccellenza del restauro italiano nel mondo), raccoglie 120 espositori tra istituzioni, imprese specializzate in restauro, studi di architettura e ingegneria, fornitori e produttori di materiali, società di servizi legati ai beni culturali e alla valorizzazione di siti storici o impegnate in tecnologie, diagnostica e illuminazione – presenti nel nuovo padiglione della Fiera del Levante e sulla piattaforma digitale di manifestazione. E ancora, un centinaio gli operatori esteri specializzati che si sono prenotati per avere incontri B2B sulla piattaforma, mentre sono sette i Paesi rappresentati dai 25 membri delle delegazioni estere presenti: Albania, Arabia Saudita, Azerbaijan, Croazia, Cuba, Israele e Libano. I lavori in Fiera cominceranno tutti i giorni dalle 9,30 e si protrarranno fino alle 18,30 eccetto venerdì quando si concluderanno alle 14,30. L’ingresso all’evento, consentito con green pass o tampone negativo al virus Sars-Cov-2, è gratuito previa registrazione obbligatoria sul sito salonedelrestauro.com. 

Tanti i convegni in programma: dei 45 totali ben 30 sono curati dal MiC – Ministero della Cultura, presente con 45 tra Istituzioni, Direzioni Generali e Regionali, Soprintendenze e Musei all’interno del Padiglione 216 della Nuova Fiera del Levante di Bari. Nella giornata inaugurale, in scena nel Centro Congressi il convegno internazionale ‘Heritage and Sustainability – Il Restauro del Patrimonio edilizio storico culturale italiano, un’ispirazione per il mondo’, organizzato da Green Building Council Italia in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Bari, dove è emersa, una volta di più, l’eccezionale expertise italiana nell’arte del restauro. 

Tra gli altri, anche l’incontro ‘I rosoni di Puglia – tutela e valorizzazione di un patrimonio diffuso’, a cura della Compagnia degli Exsultanti, sul percorso da poco intrapreso per ottenere il riconoscimento Patrimonio Mondiale tutelato dall’Unesco per i rosoni di Puglia alla quale è dedicata una mostra fotografica.  

Giovedì 2 settembre alle 11 si terrà in presenza il secondo convegno internazionale dal titolo ‘Giornata di studi sul restauro in Puglia’, organizzato da Assorestauro in collaborazione sempre con l’Ordine degli Architetti della provincia di Bari che riconoscerà alcuni crediti formativi. Nel pomeriggio, dalle 14,30, è previsto il convegno ‘Dalla conoscenza al restauro – L’esperienza pugliese nell’ambito del territorio nazionale’.

 

Numerosi i webinar organizzati dagli espositori e trasmessi in streaming: nel pomeriggio di giovedì, tra gli altri, appuntamento alle 15 per il webinar organizzato da Formedil-Bari ‘L’operatore edile del restauro: il ruolo delle scuole edili nella formazione, certificazione e valorizzazione delle competenze’.

Al ricco programma di ‘Restauro in tour’ si affianca quello della ‘Restoration week’, il tour itinerante con visite sia in presenza che in live streaming ad alcuni cantieri di restauro di grande interesse nazionale e internazionale, organizzato da Agenzia ICE e Assorestauro. Il tour è cominciato lunedì da Napoli, per poi spostarsi a Pompei martedì e concludersi a Matera venerdì. 

Questa fiera ha una importanza enorme dal punto di vista del settore che rappresenta e di cui da 26 anni si prende cura. Voglio ringraziare Ferrara Fiere per aver voluto sottolineare con la sua scelta di migrare a Bari il ruolo della Fiera del Levante come Hub del Mediterraneo. Un ruolo che – ha detto il presidente di Nuova Fiera del Levante Alessandro Ambrosiè l’obiettivo primario del piano strategico di Nuova Fiera del Levante. Mentre con orgoglio inauguriamo il Salone Internazionale del Restauro in questo mese simbolicamente importante per questo luogo fortemente identitario per i baresi e per la gente del Sud, dico che è arrivato il momento di fare chiarezza sul suo futuro. Lo dico rivolgendomi alla politica, in particolare. Salvaguardata la salute dei cittadini, è arrivato il momento di salvaguardare il territorio”. 

La mia presenza e quella dell’assessore regionale allo sviluppo economico – ha detto il sindaco di Bari Antonio Decarotestimoniano l’impegno dell’amministrazione comunare di Bari dell’area metropolitana e dell’amministrazione regionale nello sviluppo della fiera. Oggi siamo particolarmente onorati del fatto che il Salone del Restauro abbia scelto Bari dopo i trent’anni di organizzazione a Ferrara per dialogare con i Paesi del Mediterraneo. Per noi questa fiera specializzata rappresenta da un lato la ripartenza delle attività economiche della nostra città e, dall’altro, quella della Fiera del Levante, nonostante la pausa per un anno della Campionaria, un simbolo economico e politico della nostra comunità. Questa fiera è la prima che si organizza in Puglia da oltre un anno e questo ci fa ben sperare per il futuro. Benvenuti, quindi, alla prima edizione del Salone del Restauro nella Fiera del Levante di Bari“. 

All’inaugurazione è intervenuto anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci che ha dichiarato: “Il settore fieristico regionale, con tutte le accortezze e le misure, riparte proprio dalla Fiera del Levante. E riparte da un settore di rilevanza per questo territorio, conosciuto a livello internazionale per le sue ricchezze pubbliche e private, per l’inestimabile patrimonio storico artistico che va tutelato, conservato e di cui va salvaguardata la memoria. Le nuove tecniche di restauro consentono, attraverso uno straordinario lavoro di virtualizzazione che si è accelerato e diffuso durante la pandemia, sia di recuperare beni artistici, storici e paesaggistici che rischiamo di perdere sia di rendere la cultura accessibile a tutti. Questo è un momento favorevole per le aziende che si occupano di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico artistico e che attraverso il super bonus edilizia e il bonus facciate hanno la grande occasione di intervenire attraverso i restauri e riqualificare i meravigliosi centri storici della Puglia”

Per il presidente di Ferrara Fiere Congressi, Andrea Moretti: “L’Italia detiene la maggior parte del patrimonio artistico culturale e archeologico del mondo e questo ha permesso lo sviluppo delle migliori professionalità a livello mondiale. Questo è un percorso che è iniziato ormai diversi decenni fa e che si è sviluppato anche grazie ad attività di confronto come queste. Oggi l’Italia non ha solo l’eccellenza visibile conosciuta del patrimonio artistico ma anche l’eccellenza di coloro che riescono a preservarlo, recuperarlo, valorizzarlo. Dal 1991 il Salone del Restauro si è tenuto a Ferrara, coinvolgendo le aziende del Centro-Nord Italia: il tour a Bari è una grandissima opportunità per conoscere le realtà del Sud Italia, e, soprattutto quelle del bacino del Mediterraneo. Una grandissima opportunità anche per la Fiera di Ferrara”

Siamo molto contenti di ospitare queste delegazioni straniere – ha detto il presidente di Assorestauro Alessandro Bozzettie di essere parte del made in Italy, accogliendo tutte le richieste dei Paesi stranieri che ci riconoscono quale eccellenza nel restauro. Assieme al Salone del Restauro stiamo costruendo momenti di dialogo tecnico scientifico, di alta professionalità e istituzionali, al quale associamo tavoli di lavoro molto pragmatici sulle varie tematiche. Tra questi ultimi, ad esempio, vi è quello sulla sostenibilità organizzato insieme al Green Building Council. Questo modus operandi è uno dei modi di interpretare il restauro secondo la nostra associazione, per un dialogo continuo con tutti gli interlocutori, a cominciare dal Ministero della Cultura”.  

Dal canto suo, il Direttore generale dell’Ufficio partenariato industriale e rapporti con gli organismi internazionali dell’ICE, Roberto Lovato, ha sottolineato ancora una volta l’importanza del patrimonio culturale italiano e “le eccellenze che le aziende hanno sviluppato per quanto riguarda la tutela, la conservazione, il restauro dei beni. Ed è quello che noi comunichiamo sui mercati esteri: in questa fiera portiamo in presenza operatori internazionali per avviare relazioni con le istituzioni e facciamo conoscere loro aziende italiane che possono essere di loro interesse”. 

La viceministra della Cultura della Repubblica di Albania Meri Kumbe ha spiegato che “uno dei nostri maggiori progetti è la scuola cantiere del centro di restauro, una priorità per l’Albania che, in questo momento, sta lavorando al restauro di numerosi monumenti grazie a programmi europei. In questo centro, inoltre, vogliamo dare priorità alla partecipazione dei giovani, affinché possano passare dallo studio teorico all’applicazione pratica. L’Italia è un partner strategico e pensiamo di attivare programmi di studio comuni in modo che facoltà, studenti e insegnanti italiani scambino con noi le loro esperienze per costruire al meglio il futuro del restauro”. 

Il salone del restauro – ha detto Maria Piccarreta, segretario regionale del Ministero della Cultura per la Pugliaè un importante momento di confronto per tutto il sapere che ruota intorno al mondo del restauro, un settore molto specialistico basato su conoscenza, studio, professionalità ma nello stesso tempo finalizzato alla divulgazione dei valori culturali, alla sua fruizione attiva e consapevole. Si tratta di un settore fondamentale per alcuni settori dell’economia, a cominciare dal turismo ed è per questo che il Ministero anche quest’anno ha dato il suo contributo alla manifestazione con numerosi convegni e portando numerosi relatori. Se si pensa che nel 2019 circa 128 milioni di persone hanno usufruito del patrimonio culturale, si può ben comprendere come questo momento di confronto tra specialisti sia davvero importante”.  

Il presidente del Comitato tecnico scientifico del Salone e di Assorestauro, Alessandro Ippoliti ha spiegato composizione e senso dell’organismo da lui presieduto: “Si tratta di un gruppo composto da personalità che hanno contribuito molto a far sì che il restauro italiano sa conosciuto in tutto il mondo. Questo primato italiano è frutto di una riflessione che da duecento anni a questa parte ci ha permesso di essere all’avanguardia sul tema della conservazione, del lavoro, dell’imprenditoria e dei professionisti sul campo che hanno saputo sperimentare nuove tecniche costruttive e aggiornarsi continuamente, col contributo delle Università e delle scuole di specializzazione“. 

Il sub Commissario Straordinario alla Ricostruzione post sisma 2016 Gianluca Loffredo ha parlato degli strumenti legislativi per “slacciare i lacci burocratici ed elaborati sul principio della sussidiarietà. In più, con il PNRR sarà possibile gestire fondi considerevoli per la ripartenza delle aree del Centro Italia in un fondo complementare, quello dell’Agenzia della Coesione. Abbiamo inoltre bisogno di più aziende e professionisti perché, dopo la crisi del 2008, c’è stato un drastico calo degli operatori”. 

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