Dopo il parere favorevole espresso, all’unanimità, nella prima parte della mattinata dal Senato Accademico, il Consiglio di Amministrazione ha approvato, sempre all’unanimità, il Bilancio di previsione per l’anno 2013.

Il Consiglio, dopo aver esaminato la Relazione al Bilancio e preso atto del parere favorevole espresso dal Collegio dei revisori e del Senato Accademico ha approvato, all’unanimità, il Bilancio di previsione 2013.

A fronte di una ulteriore decurtazione sul FFO stimata intorno al milione di euro rispetto al dato del 2012, l’Università risulta essere ancora una volta in grado di reggere il peso dei tagli lineari operati sull’intero sistema nazionale, fronteggiandoli mediante una politica di rigore e di recupero mediante progettualità di ricerca di notevole valore. Sul fronte delle uscite si è riusciti ancora una volta a sostenere voci qualificanti come i servizi bibliotecari, i servizi agli studenti, le quote incentivanti per docenti e personale tecnico-amministrativo non trascurando le attività sportive, la disabilità, le relazioni internazionali, le attività di orientamento e la ricerca.

 

 

Sono particolarmente feliceha dichiarato il Rettore, prof. Giuliano Volpedell’unanimità dei consensi espressi sia dai Senatori Accademici che dai Consiglieri. E’ l’ultimo bilancio di previsione del mio mandato. Ancora una volta un bilancio fatto di rigore ma anche intriso di una visione di crescita e di consolidamento della qualità e della forza di questo piccolo e giovane Ateneo, consapevole della responsabilità di rappresentare per molti cittadini di questo territorio, una speranza per gli anni a venire. L’intenso e difficilissimo lavoro svolto unitamente al Direttore Generale ha sortito, nel lungo periodo, il risultato di un cambiamento anche di carattere culturale nella Comunità. Gli sforzi che l’Amministrazione Centrale, ciascun Dipartimento e, direi, il singolo dipendente e studente hanno profuso per preservare questa Istituzione è sotto gli occhi di tutti. La razionalizzazione della spesa e la lotta ad ogni possibile forma di non coerente utilizzo delle risorse pubbliche è stata adottata fin dal primo bilancio del mio mandato che, come forse ricorderete tutti, non fu approvato nel dicembre del 2008 avviandosi la difficilissima fase dell’esercizio provvisorio. Oggi ho ricordato a tutti i componenti degli organi accademici che, senza quel primo bilancio, cosi contestato, probabilmente non saremmo riusciti, negli anni successivi, ad evitare il disavanzo”.

 

 

Il Rettore ha ricordatoprosegue il Direttore Generale, dott. Costantino Quartucciquel primo bilancio del suo mandato, ancora effettivamente vivo nella memoria di tutti noi. In quel dicembre del 2008, era direttore amministrativo il dott. Guido Croci, la situazione finanziaria del nostro Ateneo ci apparve subito in pericolo, ancor prima che il Ministero concretizzasse, con specifici provvedimenti, quanto già si avvertiva chiaramente. Purtroppo, in quel periodo, sembravamo gli unici ad averlo compreso, nonostante il grosso sforzo intrapreso dal Rettore sul fronte della comunicazione interna. Oggi quei momenti di grande difficoltà sono stati pienamente assimilati da tutta la Comunità che ha saputo interpretare, nel migliore dei modi possibili, la necessità di razionalizzare le spese e di incrementare le entrate, soprattutto mediante le grandi progettualità. E’ soprattutto questa la grande soddisfazione che il vertice istituzionale sta vivendo, in questi momenti, dopo l’approvazione unanime del bilancio di previsione.” 

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