IL MERCATO DEI GIOCATTOLI IN EUROPA E IN ITALIA, QUALI I CANALI DI VENDITA

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Gli studi che valutano l’andamento del mercato sui vari canali commerciali delle merci per settore d’attività sono sempre molto interessanti e aprono anche la mente a chi vuole investire in un settore piuttosto che in un altro, in un canale di commercializzazione piuttosto che in un altro.

Grazie alla collaborazione con Assogiocattoli e ad una ricerca portata avanti da NDP Group abbiamo preso in considerazione un settore che incide molto sull’economia delle famiglie e che, sia pure con i dovuti distinguo, non conosce crisi o tagli negli investimenti. Cercheremo di valutare in questo articolo l’andamento del mercato in generale e in modo particolare su internet.

Ci riferiamo in particolare al mercato dei giocattoli. Un mercato che coinvolge i bambini come destinatari, ma anche come attori principali delle scelte. Il mercato dei giocattoli, infatti, è assolutamente condizionato dalle scelte e dalle passioni dei bimbi stessi. Le case distributrici di giocattoli ogni anno fanno delle proiezioni di vendita su ciascun giocattolo o su alcune linee di giocattoli, per prevedere su quale o su quali prodotti puntare. Non sempre queste previsioni colgono nel segno, perché, magari, una linea di giocattoli considerati cenerentola possono diventare il giocattolo cult della stagione e, allo stesso modo, una linea che sembrava dover sfondare, magari resta ferma nei vari magazzini.

La ricerca di cui abbiamo parlato prende in considerazione il mercato di 5 nazioni europee: la Francia, l’Inghilterra, la Germania, l’Italia, la Spagna.

In Inghilterra il mercato dei giocattoli nella sua globalità e su tutti i canali ha fatturato 2894 milioni di euro con un incremento rispetto al 2009 del 8,4%. Gli inglesi preferiscono fare i loro acquisti nei Toy Shop (33,6%), nei super mercati (20 %), a catalogo il 18,8%, in altri vari negozi 11,1%,  il 5,1% utilizza internet per acquistare giocattoli, il restante in diverse ulteriori categorie di negozi.

In Francia il fatturato del mercato dei giocattoli nel 2010 è stato di 3058 milioni di euro con un incremento, rispetto al 2009 del 3,4%. I francesi acquistano i giocattoli soprattutto nei Toy Shop con una percentuale che giunge al 45%. Il 39,9% acquista giocattoli negli Iper e Super mercati. A sorpresa in Francia il canale on line di vendita dei giocattoli si classifica al terzo posto con un ottimo 5,6% del totale del fatturato dei giocattoli. La restante parte acquista giocattoli nei mercati più diversi.

In Germania sono 2498 i milioni di euro fatturati dal settore giocattoli con un ascesa del fatturato rispetto al 2009 del 4,7%. Anche i tedeschi acquistano i loro giocattoli preferibilmente nei Toy shop che soddisfano il 41,3% del mercato. Negli Iper e nei Super mercati si vende in Germania il 14,8% dei giocattoli. La Germania risulta essere il paese che più di tutti utilizza internet per l’acquisto on line di giocattoli: il 13,3% del fatturato di giocattoli si realizza su internet. Veramente un risultato stupefacente se paragonato al canale per esempio degli Iper e Super Mercati. Sono anche tanti gli altri canali nei quali si vendono giocattoli in Germania, ma rispetto a quelli citati prima stanno tutti perdendo terreno. Il mercato on line in Germania ha vissuto una crescita del 25% solo nel corso del 2010 sul valore relativo all’online.

E veniamo all’Italia. Il nostro mercato nel settore giocattoli ha fatturato, nel corso del 2010, 1280 milioni di euro con un incremento rispetto al 2009 del 1,7%. In Italia a farla da padrone è la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) nella quale si vende il 38,6% dei giocattoli. A ruota seguono i Toy shop che fatturano il 33,5% sul totale del venduto in Italia. Altre percentuali considerevoli hanno i Baby store (6%), e altri canali di vendita. Per quanto riguarda il canale on line, in Italia,  la quota di vendite si ferma “solo” al 1,3% del totale per un fatturato che si ferma grosso modo a 16,6 milioni di euro. Il dato positivo che viene dall’Italia, ci fanno sapere da Assogiocattoli, è che il mercato on line rispetto al 2009 è cresciuto del 39%. Un dato che se confermato fa ben sperare quelle aziende che hanno deciso o che stanno decidendo di investire sui canali di e-commerce on line attraverso anche l’utilizzo dei Social Media e, più in generale, del web 2.0.

La Spagna, è l’unico paese, tra quelli presi in considerazione, che ha visto un decremento del fatturato del mercato dei giocattoli del 1,6% rispetto al 2009. Il fatturato complessivo dei giocattoli in Spagna è di 1150 milioni di euro. Per il 43% gli spagnoli effettuano i loro acquisti di giocattoli nei Toy shop e per il 32,8 % negli iper e super mercati. La restante parte nelle modalità più disparate, al momento in Spagna il canale on line è abbastanza irrilevante.

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