Da dicembre 2024 oltre 6.700 imprese hanno beneficiato dei percorsi formativi finanziati con i fondi dell’Avviso FEMI 2025.01. Più di 91mila i lavoratori coinvolti.
Ammontano ad oltre 19,5 milioni di euro le risorse che FondItalia ha impegnato, nell’arco di 16 mesi, per finanziare la formazione dei lavoratori delle imprese aderenti al Fondo. Dal 3 dicembre 2024 – data di apertura del primo Sportello dell’Avviso FEMI 2025.01 – all’approvazione dell’ottavo – in data 14 aprile 2026 – il Fondo, promosso da UGL e FederTerziario, ha approvato progetti a beneficio di 6.768 imprese e 91.448 lavoratori su tutto il territorio italiano per un totale di 19.876 moduli formativi. La dotazione economica dell’Avviso è cresciuta inoltre in modo costante, passando dagli 8 milioni di euro iniziali agli attuali 30 milioni. L’aumento dei fondi impegnati e di quelli disponibili riflette la persistente domanda di formazione di qualità delle aziende italiane e un coinvolgimento sempre maggiore del tessuto imprenditoriale su tutto il territorio nazionale.
Nord, Sud e Isole e Centro
Il Nord guida per numero di imprese coinvolte: 3.529 (52%), per un totale di 49.558 lavoratori (54%). Seguono Sud e Isole, con 1.678 imprese (25%) e 21.487 lavoratori (23%), e Centro con 1.561 imprese (23%) e 20.403 lavoratori (22%). La distribuzione geografica della partecipazione riflette, almeno in parte, la maggiore concentrazione di imprese nelle regioni del Nord, area che si conferma il principale motore della domanda di formazione continua. Tuttavia, i dati evidenziano una significativa presenza di imprese e lavoratori anche nel Centro-Sud. Per quanto riguarda la dimensione delle imprese, l’85% del totale (5.757 imprese) è rappresentato da micro e piccole realtà imprenditoriali, di cui le microimprese costituiscono la quota più consistente, pari al 45% (3.011). Seguono le medie imprese con l’11% (759) e le grandi imprese con il 4% (252).
I settori trainanti: commercio, manifattura e costruzioni
Le imprese coinvolte nei progetti presentati negli otto Sportelli dell’Avviso appartengono prevalentemente a tre settori: Commercio all’ingrosso e al dettaglio, con 1.484 imprese coinvolte, Manifatturiero (1.457) e Costruzioni (918). Una presenza rilevante si registra anche nei Servizi di alloggio e ristorazione, con 509 imprese, nelle Attività amministrative e di supporto (435) e nelle Attività professionali, scientifiche e tecniche (365). Dati che evidenziano una domanda formativa diffusa non solo nei settori tradizionali, ma anche nei servizi avanzati e nelle attività di supporto al sistema produttivo. Più contenuto, ma comunque significativo, è il coinvolgimento di imprese appartenenti a comparti come Sanità e assistenza sociale (315 imprese), Trasporto e magazzinaggio (257) e ICT e servizi informatici (222), a conferma di un interesse trasversale verso percorsi di aggiornamento e qualificazione delle competenze.
«I numeri emersi dopo 16 mesi di attività confermano in modo chiaro la capacità del Fondo di rispondere in maniera concreta alle esigenze formative del sistema produttivo italiano – commenta Francesco Franco, Presidente di FondItalia -. Oltre 19,5 milioni di euro impegnati, 6.768 imprese coinvolte e più di 91 mila lavoratori raggiunti rappresentano non solo un risultato quantitativo importante, ma soprattutto il segnale di una domanda crescente di formazione continua da parte delle imprese. La formazione deve essere un vero strumento di crescita e competitività, accessibile a tutte le imprese, in particolare alle micro e piccole realtà che costituiscono l’ossatura del tessuto produttivo italiano».
I temi formativi su cui si concentra la richiesta di formazione negli 8 Sportelli dell’Avviso FEMI 2025.01 sono Salute e sicurezza sul lavoro, Sviluppo delle competenze trasversali, Gestione aziendale. I 6.059 moduli dedicati a Salute e sicurezza sul lavoro evidenziano infatti come le imprese considerino la compliance normativa e la tutela dei lavoratori una priorità imprescindibile. Accanto a questa dimensione, però, si rafforza sempre più una domanda formativa orientata allo sviluppo organizzativo e delle competenze trasversali.
Gli Sportelli aperti per l’erogazione delle risorse della dotazione economica dell’Avviso FEMI 2025.01 sono stati fino ad ora otto: il primo approvato l’11.02.2025, l’ultimo il 14.04.2026. «Il nostro obiettivo è dare continuità al finanziamento della formazione delle imprese, offrendo un sostegno duraturo nel tempo – spiega Egidio Sangue, direttore di FondItalia –. Gli ultimi dati confermano che si tratta di una strategia vincente. Proprio in ragione dell’elevato livello di partecipazione e dell’efficacia dimostrata dallo strumento, FondItalia ha prorogato l’avviso FEMI 2025.01 fino a tutto il 2026 con la previsione di ulteriori Sportelli fino al dodicesimo, la cui approvazione è attesa per il 19 novembre 2026».
Le priorità dell’Avviso riguardano aree considerate strategiche per il sistema produttivo italiano: aggiornamento e mantenimento delle competenze, nuovi modelli di gestione aziendale, innovazione tecnologica e digitale, sviluppo delle abilità personali, rafforzamento delle competenze linguistiche, supporto all’internazionalizzazione e alla green economy.



