COME VA IL MERCATO IMMOBILIARE NON RESIDENZIALE ?

1

Nei primi sei  mesi del 2010 le quotazioni dei locali commerciali hanno segnalato una contrazione dello 0,4% per le tipologie posizionate sulle “vie di passaggio” e dell’1,2% per quelle posizionate in “vie non di passaggio”. Anche le locazioni segnalano ancora ribassi rispettivamente  con -0,2%  e -1,9%. Sul mercato della Lombardia si registra una diminuzione dei prezzi dello 0,6% per le tipologie posizionate in “via di passaggio” e dell’1,2% per quelle posizionate in “via non di passaggio”. Sulle locazioni la diminuzione è stata dello 0,1% e del 2,4%. Nel Lazio la diminuzione dei prezzi è stata dello 0,3% per le tipologie in “via di passaggio” e in “via non di passaggio”, mentre per le locazioni la variazione è stata rispettivamente di +0,1% e di -3,6%. In Veneto si registra una diminuzione dei lavori su entrambe le tipologie sia in compravendita che in affitto.

Sul mercato immobiliare dei negozi si registra negli ultimi tempi l’aumento della domanda di immigrati per poter svolgere attività legate prevalentemente alla ristorazione, alla vendita di alimentari e al campo dell’estetica.

Positivo l’andamento dei centri scommessa, delle agenzie per l’erogazione dei servizi e posizionate su  strada. I negozi sono ricercati anche per la creazione di studi medici.

Le tipologie maggiormente richieste hanno due-tre vetrine, una metratura media compresa tra 30 e 100 mq. Su questo segmento si registra la presenza di acquisti ad uso investimento.

Gli immobili commerciali, infatti, garantiscono dei rendimenti annui lordi che oscillano tra il 7% e l’8%, decisamente più elevati rispetto a quelli che si registrano sul mercato immobiliare residenziale. A volte si possono toccare  anche punte superiori al 10%. Nelle zone centrali i rendimenti possono essere più bassi rispetto alle zone periferiche, anche se esse hanno il vantaggio di garantire una continuità del rapporto di locazione e tassi di vacancy bassi. L’investitore è abbastanza indifferente al fatto che l’immobile sia già locato o meno; oltre al rendimento egli guarda  soprattutto il posizionamento dell’immobile.

La locazione invece è la scelta dell’imprenditore che, soprattutto agli inizi dello svolgimento dell’attività, preferisce non immobilizzare il capitale che verrebbe così sottratto all’attività imprenditoriale. Quando quest’ultima sarà ormai consolidata, si può valutare la scelta dell’acquisto.

In aumento le attività svolte da imprenditori cinesi, in particolare a Milano e a Roma.

In generale in Italia si contano circa 100 mila imprese gestite da imprenditori stranieri che si occupano di commercio, con un aumento nel settore della ristorazione e dell’estetica.

I negozi che sono posizionati sulle strade non di passaggio, ormai da tempo, sono utilizzati come uffici o comunque per attività di erogazione di servizi per i quali il transito e, di conseguenza, la visibilità è meno importante.

Milano

Nei primi mesi del 2010, sul mercato immobiliare delle zone centrali di Milano si registra una domanda latente in attesa di esprimersi alla luce di quello che sarà stato l’andamento dell’economia italiana. Non ci si aspetta però una netta ripresa. La richiesta è per tipologie in affitto e si cerca per lo più nelle zone semicentrali (entro la cerchia dei Navigli) perché questo posizionamento garantisce una maggiore redditività, intorno al 7% annuo lordo. Le zone centrali sono decisamente più costose e di conseguenza la redditività scende (intorno al 5% annuo lordo) ma si garantiscono un minor turn-over sull’attività.

Le attività che tengono nelle zone semicentrali sono quelle legate alla ristorazione e alla somministrazione. In aumento le attività gestite da cinesi (dai centri massaggi alla vendita di oggetti).

Nelle zone Bovisa-Politecnico ed Imbonati la domanda è decisamente elevata per l’apertura di gelaterie, pizzerie e centri scommessa. Si desiderano tagli da 60-80 mq con almeno due punti luce. La richiesta si orienta  prevalentemente nelle zone di alto transito come via Imbriani e  via Mercantini. La bassa offerta presente sul mercato ha fatto lievitare i prezzi. Nelle zone  non di passaggio ci sono soluzioni vuote.

Diversamente sul mercato delle locazioni esiste comunque una buona domanda, che vede protagonisti soprattutto cinesi che desiderano aprire centri massaggi; altri utilizzi sono per ristoranti, negozi di frutta e verdura, parrucchieri. In calo le locazioni nella zona di Dergano che non offre molte strade di passaggio.

Nella zona di Bovisa-Politecnico e di Imbonati la domanda è decisamente elevata per l’apertura di gelaterie, pizzerie e centri scommessa. Si cercano tagli da 60 – 80 mq con almeno due punti luce. La richiesta si orienta  prevalentemente nelle zone di alto transito come via Imbriani e via Mercantini. Nelle zone che non sono di passaggio ci sono soluzioni sfitte ed invendute.

Diversamente sul mercato delle locazioni esiste una buona domanda, che vede protagonisti soprattutto cinesi che desiderano aprire centri massaggi; altri utilizzi sono per ristoranti, negozi di frutta e verdura, parrucchieri.

Nelle zone di San Siro, Gambara, Baggio e Lotto i locali commerciali posizionati nelle zone a basso transito sono utilizzati  per lo svolgimento di attività di servizi. La domanda di negozi in locazione prevale nettamente sulla domanda di acquisto. Tra gli acquirenti si contano investitori alla ricerca di immobili  occupati che garantiscano un rendimento annuo lordo del 7-8% ed imprenditori che decidono di svolgere l’attività.

Da segnalare le numerose richieste provenienti da immigrati per l’apertura di centri massaggi, saloni per parrucchieri, centri estetici, sartorie e negozi di articoli a basso prezzo. Numerosi i titolari italiani di attività commerciali che chiudono per anzianità; gli immigrati invece aprono. Queste dinamiche interessano soprattutto le zone di San Siro, Gambara, Baggio, Lotto.

I tagli più richiesti sono compresi tra 50 e 70 mq, possibilmente con una-due vetrine.

Il tratto di strada che collega via Belfiore a piazzale Baracca è quello più apprezzato e con quotazioni più elevate. L’offerta di locali in vendita e in affitto è molto bassa.

In quest’ area le quotazioni possono toccare anche 12-13 mila euro al mq per le piccole metrature (26-40 mq). La media è intorno a 7000-8000 euro al mq. Meno quotato il tratto di corso Vercelli che  va verso piazza  Piemonte.

Le vie più commerciali nella zona sud-est di Milano sono corso di Porta Romana, viale Montenero, viale Piave, corso Lodi  e viale Premuda dove si possono registrare quotazioni di 5000-6000 euro al mq. Su queste strade, ad alto passaggio pedonale e veicolare, si concentrano maggiormente le richieste di locali commerciali equamente divise tra acquisto e locazione. In acquisto cercano sia investitori, privati o società immobiliari,  (indifferenti al fatto che il locale sia già affittato oppure no, ma è importante il posizionamento nelle strade di passaggio) ma anche utilizzatori che svolgono la propria attività commerciali. Il taglio più richiesto è intorno a 50 mq, meglio se con 2 vetrine, ma si cercano anche tagli più grandi, 150-200 mq per la media distribuzione. Il valore del negozio dipende soprattutto dalla posizione, dalla metratura e dal numero delle vetrine. Al momento la maggioranza delle richieste è finalizzata all’apertura di un’attività di ristorazione. A seguire la ricerca per apertura di centri massaggi e negozi di abbigliamento gestiti da Cinesi. Nelle vie non di passaggio si insediano ormai soprattutto uffici.

Il mercato dei locali commerciali nella zona nord-est di Milano è dinamico soprattutto sulle direttrici più importanti quali via Porpora, viale Monza, via Padova. Le più richieste sono via Porpora e via Pacini (Città Studi)  dove si cercano locali commerciali in affitto. Diminuisce l’interesse per i locali commerciali posizionati in via Padova.

Gli acquisti, in percentuale inferiore, vedono protagonisti soprattutto investitori che scelgono spesso locali già affittati e con una redditività lorda annua intorno al 7%. L’investitore guarda anche alla posizione del locale commerciale che ne garantisce la continuità dell’attività.

Sia via Pacini che via Porpora sono strade ad alto passaggio pedonale e veicolare. Il tratto più apprezzato per via Pacini è quello più vicino a piazza Piola dove le quotazioni sono leggermente più elevate e si portano intorno a 4000-4500 euro al mq, per scendere a 3500 euro al mq spostandosi verso l’esterno di Milano. In via Porpora invece i prezzi sono di 3600-3700 euro al mq nei pressi di Piazzale Loreto. Il taglio più richiesto è di 50-70 mq e  molte richieste, negli ultimi tempi, sono finalizzate all’apertura di pizzerie-piadinerie. Per questo motivo sono molto apprezzati i locali dotati di canna fumaria. In aumento anche la richiesta di piccoli tagli, 30-50 mq, da destinare all’apertura di distributori automatici e ultimamente di negozi tra 120-150 mq con ottima visibilità per aperture di sale lotteria/scommesse.

Negli ultimi tempi inoltre si registra una diminuzione della presenza di immigrati che cercano per intraprendere attività commerciali in questa zona. Resiste la domanda di cinesi per l’apertura di centri massaggi, parrucchieri e bar.

In generale si vede una tendenza da parte dei proprietari a ribassare canoni di locazione e prezzi.

Roma

Tra le strade più ricercate da chi cerca un negozio a Romanella, zona di Nomentano-Montesacro, ci sono via Ugo Ojetti, viale Libia, via Conca D’oro, via Nemorense, viale Ionio e via Nomentana.

A cercare locali commerciali sulle vie principali sono i marchi più importanti.

Tra le attività più avviate negli ultimi tempi i centri scommessa che si insediano in metrature più ampie; in aumento le attività gestite da cinesi nel settore dell’abbigliamento e dei casalinghi. Le quotazioni più elevate si registrano su via Nemorense e viale Libia dove si toccano punte di 7000-8000 euro al mq e gli affitti registrano valori di 40-50 euro al mq annuo.

Sulle “vie non di passaggio” oramai i negozi sono occupati da società di servizi su strada come agenzie immobiliari, assicurazioni, finanziarie, ma anche studi associati di commercialisti.

Segnaliamo l’esistenza di un importante centro commerciale nei pressi dello svincolo Bufalotta del Grande Raccordo Anulare. Si tratta di una delle strutture più grandi d’Europa che vede la presenza di circa 220 negozi e 13 sale cinematografiche. Affittare un negozio all’interno di questa struttura costa 840 euro al mq annuo. Da segnalare che nei pressi del centro commerciale, in zona Casale Nei, è in corso un intervento che prevede la realizzazione di numerosi nuovi appartamenti e circa un 10% di strutture commerciali.

Nel quartiere dell’Eur si registra un lieve incremento delle quotazioni e dei canoni di locazione per i locali commerciali situati sia nelle strade di passaggio che in quelle non di passaggio. La zona infatti presenta una bassa offerta di locali commerciali, soprattutto sulle vie di passaggio e la conseguenza è che la domanda si sta spostando sulle strade non di passaggio. Questo avviene soprattutto sul mercato delle locazioni, che concentra la maggioranza delle richieste di chi decide di avviare una attività commerciale.

Negli ultimi mesi si registra una buona richiesta per l’apertura di autolavaggi.

Tra le vie più apprezzate ci sono viale Europa (al quartiere Eur) e la circonvallazione Ostiense (quartiere Garbatella).

Sul versante delle compravendite la maggioranza degli acquisti si realizzano con investitori che acquistano quasi sempre immobili già locati con rendimenti medi intorno al 7-8% annuo lordi.

La sensazione è che da settembre ci sia una maggiore richiesta di immobili commerciali in affitto. La dimensione più ricercata è di circa 60 mq e si chiede che l’immobile sia a norma (che ci sia il certificato di abitabilità e la planimetria aggiornata ad esempio).

Nella zona che collega il G.r.a e San Giovanni in Laterano, in particolare sulla via Tuscolana e la via Appia, il mercato dei locali da destinare ad attività commerciali è in  ripresa sia per quanto riguarda gli acquisti che per quanto riguarda gli affitti. Tra gli acquirenti si contano investitori (privati e società immobiliari) ed imprenditori. La ricerca di locali commerciali vede tra i protagonisti anche grandi marchi, spesso in franchising.  La zona è attraversata dalla linea della metropolitana A e i locali commerciali che godono della visibilità all’uscita della metropolitana e quindi con un  buon passaggio pedonale hanno valori di mercato superiori. Esistono quindi diverse fasce di prezzo: quella con prezzi da 4000 a 4500 euro al mq  e canoni di locazione di 30-40 euro al mq al mese; quella che va da 3500 a 4000 euro  al mq e con canoni da 20-30 euro al mq al mese ed infine quella che va da 2500 a 3000 euro al mq e con canoni da 13-20 euro al mq al mese.

Tra le attività che registrano un buon andamento la vendita di oggettistica per la casa (numerose quelle gestite da cinesi). Molto richiesti i locali con canna fumaria da destinare allo svolgimento di attività di ristorazione (kebab, pizza al taglio, fast food).

Torino

Nell’area che si sviluppa intorno al Tribunale di Torino si registra una buona offerta di negozi sia in affitto che in vendita e sono sempre più numerosi i titolari di attività commerciali che chiedono la revisione dei  canoni di affitto.

La domanda di negozi in acquisto arriva prevalentemente da investitori privati che impiegano cifre medie comprese tra 100 e 150 mila euro ed acquistano tagli compresi tra 50-70 mq. Il rendimento medio che si riesce a spuntare si aggira intorno al 7% annuo lordo.

Numerose le richieste per locali commerciali dotati di canna fumaria per aprire ristoranti, pizzerie o focaccerie.

Una delle zone più dinamiche per il mercato dei locali commerciali è Cit Turin, in particolare sulle strade di maggior transito quali via Principe D’Acaja e via Duchessa Jolanda dove c’è una bassa offerta di immobili in affitto ed i canoni di locazione si aggirano intorno a 15 euro al mq al mese. I prezzi sono di 3500 euro al mq in particolare nella zona a ridosso di Piazza Bernini dove i negozianti organizzano un mercato tutti i giorni. Si registra una buona presenza di negozi Outlet di abbigliamento.

Nel quartiere Cenisia la via di maggior passaggio è via Frejus dove si concentrano soprattutto negozi di abbigliamento e di ottica e si sono insediati marchi importanti.

Buona anche la presenza di Istituti di Credito che cercano locali in affitto nella zona.

La zona di Campidoglio invece è più popolare e al momento, per incentivare la riqualificazione della zona la Regione Piemonte ha deciso di erogare dei contributi a fondo perduto e dei finanziamenti a tasso agevolato per coloro che hanno intenzione di intraprendere un’attività commerciale. Molti immobili della zona sono sottoposti al vincolo delle Belle Arti.

Nelle zone che non registrano grande transito i locali commerciali sono utilizzati per realizzare uffici.

Sul mercato dei negozi nel Centro di Torino si registra una buona domanda da parte di investitori, risparmiatori privati o società immobiliari che si garantiscono così un rendimento medio lordo del 7% – 8%. Chi acquista locali già occupati guarda alla solvibilità dell’inquilino e alla scadenza del contratto di locazione (preferibile acquistare se la scadenza è vicina perché si  può rinegoziare il canone).

Nel Centro di Torino le strade a più alto transito sono via Roma, via Garibaldi, via Lagrange, via Cernaia e via Micca. Su queste strade le quotazioni sono molto più elevate rispetto alla media.

I prezzi del resto della zona si aggirano intorno a 4000 euro al mq.

La maggioranza delle richieste riguarda immobili in affitto; quanto alle attività a cui destinarli  molte riguardano la ristorazione (kebab, bar, caffetterie, abbigliamento e vendita al dettaglio), a seguire abbigliamento.

Il taglio più richiesto parte da un minimo di 50 mq. Importante la presenza della canna fumaria. I locali commerciali che presentano questo must possono rivalutarsi anche del 20%.

Esistono diverse richieste da parte di immigrati, in particolare cinesi.

Gli  immobili che non sono posizionati in zone di passaggio sono richiesti ormai come ufficio soprattutto da chi svolge un’attività che richiede una certa visibilità. Ed infatti i canoni di locazione sulle vie non di passaggio sono leggermente aumentate.

Un’altra zona di Torino, non centrale, dove però c’è una buona richiesta di locali commerciali è quella di S. Rita, quartiere dove aprono soprattutto piccoli negozi al dettaglio e non si insediano i grandi marchi. Si registra un’alta concentrazione di gioiellerie,  negozi di alimentari (panetterie e frutta e verdura) di abbigliamento ed agenzie immobiliari.

Verona

Il mercato dei locali commerciali nei quartieri che si trovano nell’immediata vicinanza del centro storico di Verona registra una buona richiesta soprattutto sulle tipologie situate nelle vie di passaggio.

Le vie più commerciali sono per Borgo Roma, via Tombetta e via Centro; per Golosine stradone Santa Lucia e via Golosine e per Santa Lucia stradone Santa Lucia e via Mantovana.

La richiesta arriva soprattutto per l’apertura di attività commerciali di quartiere (parrucchiere, pizzerie al taglio etc).

Sul segmento dei negozi è sempre molto forte la domanda  ad uso investimento da parte di privati che tendenzialmente investono cifre medie di 100-200 mila euro per trarre rendimenti lordi annui intorno al 6%.

Il taglio più richiesto è circa 100 mq.

I canoni di locazione vanno da 108 a 180 euro al mq annuo a seconda del posizionamento su vie di maggiore o minore passaggio.

Palermo

Il mercato dei locali commerciali a Palermo registra stabilità delle quotazioni per le tipologie situate nelle strade  “di passaggio” e una lieve diminuzione per quelle situate nelle strade “non di passaggio”.

La domanda di immobili commerciali in acquisto è alimentata soprattutto da investitori che cercano piccoli tagli che possano garantire un rendimento annuo lordo intorno al 7%.

Sul mercato delle locazioni si registra una buona domanda di immobili in affitto ma i proprietari sono sempre più attenti alla solvibilità dell’inquilino e per questo motivo richiedono anche garanzie come le fideiussioni bancarie soprattutto quando si tratta di soluzioni posizionate nelle vie di passaggio per le quali si chiedono canoni più elevati.

Le strade maggiormente apprezzate sono viale Strasburgo, via Galilei, via Pacinotti, piazza Politeama e le traverse di piazza Politeama.

Il taglio medio maggiormente richiesto è di circa 50 mq, con 2 vetrine. Lo stato di conservazione dell’immobile interessa poco dal momento che, quasi sempre, gli inquilini riprogettano il locale in base alle loro esigenze. Tra le attività, per le quali c’è maggiore richiesta ci sono i centri scommessa, l’abbigliamento e la gastronomia/alimentari specializzata.

Sempre sulle strade “di passaggio” sono in aumento le richieste di locali commerciali utilizzati per realizzare uffici.

Sulle strade “non di passaggio” si registra una diminuzione dei canoni di locazione e di prezzi perché la domanda è bassa; sono ricercati da immigrati per l’apertura di phone center.

I tempi medi di affitto di un ufficio oscillano da uno a tre mesi.

Il mercato degli uffici

Sul mercato degli uffici si registra una diminuzione dei prezzi per le tipologie usate dello 0,8% e per quelle di nuova costruzione dell’1,1%. Sul mercato delle locazioni la diminuzione è stata rispettivamente dell’1,2% e dello 0,7%. In Lombardia i prezzi sono diminuiti dello 0,6% per le tipologie usate e dell’1% per quelle di nuova costruzione. Sulle locazioni il calo è stato dell’1,8% e dell’1,2%. Abbastanza stabili i prezzi ed i canoni in Lazio e Veneto.

Milano

Sul mercato degli uffici nelle zone centrali e semicentrali si registrano soprattutto richieste di immobili in affitto. Le tipologie in acquisto sono ricercate prevalentemente nelle zone più periferiche e da società di servizi.

Nel Centro della città la domanda arriva da società finanziarie, banche d’affari e studi associati di professionisti. Chi cerca uffici in affitto predilige i tagli compresi tra 100 e 500 mq e tipologie che non necessitano di alcun intervento di ristrutturazione o di riqualificazione.

Nella zona della Bovisa sono in corso anche numerosi interventi di nuova costruzione con uffici dal taglio medio-grande (400-500 mq) e sono in ultimazione quelli del complesso dell’Affori Center. Si tratta di soluzioni costruite con criteri di avanguardia che si scambiano a prezzi medi di 3000 euro al mq.

I canoni di locazione sono in diminuzione sia alla Bovisa che ad Imbonati dove si registra una buona domanda da parte di società di assicurazioni, società di informatica e studi polifunzionali. Si prevede un buon andamento per le soluzioni situate ad Affori e Comasina in virtù dell’arrivo futuro della metropolitana.

Stabili  i prezzi e i canoni  degli uffici in via Washington, corso Vercelli, zona Pagano e Gambara. Si preferisce comunque la locazione. E’ sempre buona la richiesta di uffici ampi, con metrature comprese tra 200 e 300 mq richiesti da società medio grandi che hanno risentito in misura minore della crisi finanziaria degli ultimi semestri. Soffrono invece i piccoli tagli, prima richiesti da piccole società che attualmente si trovano in difficoltà. Sempre presenti le richieste di acquisto per investimento. Gli investitori sono sia società che piccoli risparmiatori attirati da rendimenti lordi annui compresi tra l’8 ed il 9%. I tagli maggiormente richiesti per investimento sono compresi tra 200 e 250 mq, possibilmente frazionabili in più uffici ed all’occorrenza riconvertibili in abitazione. La domanda di uffici proviene da professionisti, società di servizi e da società multinazionali. Piacciono gli uffici posizionati nei pressi delle fermate delle metropolitane o comunque ben collegati, già ristrutturati, a norma ed esteticamente apprezzabili. Per acquistare un ufficio usato nella zona intorno a corso Vercelli e in via Washington si spendono tra 4000 e 5000 euro al mq, la stessa tipologia in zona Forze Armate costa tra 1900 e 2300 euro al mq. Per quanto riguarda le locazioni in zona Vercelli un ufficio si affitta ad una cifra compresa tra 160 e 200 euro al mq annuo.

Nella zona centro orientale di Milano il mercato degli uffici registra, ormai da semestri, una diminuzione della domanda. L’offerta sul mercato è superiore alla domanda perché molte aziende hanno deciso di trasferirsi fuori città oppure di ridimensionare le metrature. In questa zona di Milano, la presenza del Tribunale, determina una buona domanda soprattutto da parte di studi associati di avvocati o commercialisti.

Si cercano soluzioni cablate, condizionate e le quotazioni medie sono di 4000-4500 euro al mq (Porta Romana, corso di Porta Vittoria, Cinque Giornate). Si prediligono le tipologie già ristrutturate.

Nell’area di Ortica-Rubattino, Piazza Udine e Palmanova, negli ultimi anni sono stati realizzati numerosi edifici uso ufficio, con dotazioni tecnologiche all’avanguardia; zona interessante anche per la presenza delle fermate della metropolitana Lambrate-Udine e di parcheggi non a pagamento. Questi interventi hanno comportato una maggiore offerta di uffici in zona che unita ad una domanda in diminuzione ha determinato tempistiche di affitto più lunghe e ribassi dei canoni richiesti dai proprietari.

A soffrire la concorrenza di questi nuovi uffici sono soprattutto le soluzioni posizionate ai piani  rialzati dei palazzi residenziali.

La richiesta di uffici ricade prevalentemente sul mercato della locazione e proviene sia da piccole società per servizi di consulenza e formazione, informatica, marketing, che da multinazionali, oltre che da professionisti per l’avviamento di studi professionali.

I tagli maggiormente richiesti sono quelli compresi tra 100 e 120 mq, dotati di doppi servizi, impianto di condizionamento e cablatura.

Roma

Sul mercato degli uffici si registra, ormai da anni, uno spostamento delle richieste dal centro verso la zona di Roma Sud dove si concentrano molte strutture direzionali; si apprezza in particolar modo l’ottima raggiungibilità (metropolitana, vicinanza tangenziale e G.r.a.).

Le uniche zone centrali al momento appetibili, ma solo per studi professionali, sono quelle a ridosso del Palazzo di Giustizia dove comunque i canoni sono diminuiti a 17-18 euro al mq al mese.

La domanda di uffici in acquisto è decisamente più bassa.

La richiesta in questa zona si concentra in particolare nel quartiere Parioli e nei pressi di via Nemorense dove si trovano soluzioni d’epoca, spesso di prestigio e dove cercano soprattutto studi associati di avvocati e commercialisti. Le quotazioni medie oscillano da 6000 a 7000 euro al mq.

Si cercano prevalentemente tipologie di rappresentanza.

La zona dell’Eur è sempre molto apprezzata per la sua posizione ottimale per i collegamenti. Infatti molti uffici del centro di Roma si stanno trasferendo in questa zona, soprattutto le grandi aziende che cercano tagli che vanno da 70-80 mq fino ad un massimo di 300-400 mq. Devono essere a norma e non devono necessitare di interventi di ristrutturazione. Sugli uffici la domanda è quasi esclusivamente per tipologie in affitto. Sul mercato delle compravendite si registra più offerta che domanda. Al momento non ci sono interventi di nuova costruzione sul mercato della zona ma si prevedono interventi di tipo direzionale nell’ambito del progetto della nuvola di Fuksas.

Torino

Una delle zone più dinamiche è quella vicina al Tribunale dove c’è  una ricerca di immobili messa in atto da avvocati e commercialisti per realizzare studi associati. Per questo motivo si ricercano tipologie superiori a 100 mq (la richiesta si concentra soprattutto su tagli compresi tra 120 e 150 mq). La domanda si orienta prevalentemente su tipologie in affitto. Le zone più richieste sono Cit Turin e Cenisia. I canoni di locazione si aggirano intorno a 96 euro al mq annuo e i prezzi intorno a 2200 euro al mq. I pochi uffici di nuova costruzione di fronte al Tribunale costano intorno a 2600 euro al mq.

Sul mercato degli uffici nelle zone centrali si registra una bassa domanda e molta offerta. Tra le motivazioni la decisione di spostarsi in zone dove c’è più possibilità di parcheggio; in centro restano soprattutto coloro che hanno bisogno di una sede di rappresentanza e infatti cercano tagli di 100-150 mq. Si contano molti uffici vuoti al momento in zona.

Un leggero aumento dei canoni ha interessato la zona di Lingotto in particolare sulle nuove costruzioni. Infatti esistono degli stabili direzionali di prestigio (in corso Traiano, corso Moncalieri, via Onorato Vigliani) di recente costruzione che sono apprezzati dalle aziende per l’assenza di barriere architettoniche, la presenza di pavimento galleggiante, impianti di videosorveglianza a circuito chiuso e riscaldamento autonomo. Si ricercano tipologie di 200-250 mq.

Verona

A Verona si registra molta più offerta che domanda sul mercato degli uffici.

Quest’ultima si orienta soprattutto verso soluzioni di qualità che non sempre si trovano sul mercato. Le richieste si focalizzano su tagli da 100-150 mq per una spesa compresa tra 150 e 200 mila euro.

L’abbondante offerta sul mercato è spiegata dal fatto che alcune aziende hanno dismesso le loro attività affittando capannoni e uffici annessi e perché molte aziende hanno deciso di spostarsi in strutture all’interno di centri direzionali situati nelle zone periferiche e nell’hinterland.

A ricercare gli uffici sono studi professionali, società finanziarie o amministrative.

I prezzi degli uffici sono compresi tra 1800 e 2200 euro al mq, mentre i canoni di locazione oscillano da 96 a 160 euro al mq annuo.

Palermo

Sul mercato degli uffici si registra una diminuzione di prezzi e dei canoni di locazione. L’unica zona, dove si registra una buona domanda di uffici, è quella che si sviluppa intorno al Palazzo di Giustizia, piazza Vittorio Emanuele Orlando, corso Alberto Amedeo, corso Camillo Finocchiaro Aprile, dove si segnala una buona domanda da parte di avvocati e professionisti che ricercano tagli medi di 90-120 mq. Per una soluzione in buono stato si spendono cifre medie di 1300-1500 euro al mq. Per gli affitti si registrano canoni medi di 600-700 euro al mese.

E’ bassa la percentuale di investitori su questo segmento.

(dati Tecnocasa)

Chiudi Popup
Seguici su Facebook