Cashinvoice lancia con CrowdFundMe una campagna di equity crowdfunding

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Milano – Il portale di crowdinvesting CrowdFundMe lancia la prima campagna di equity crowdfunding di una società fintech (esclusa l’auto-raccolta della piattaforma). Si chiama CashInvoice ed è tra i leader in Italia nella cessione del credito commerciale (Invoice Trading e Digital Factoring) con oltre 150 milioni di euro transati dal 2017.

CashInvoice eroga oltre 5 milioni di euro al mese e facilita il finanziamento di tutte quelle imprese che necessitano di capitali per crescere, ma non sono adeguatamente supportate dai tradizionali canali finanziari. E lo fa attraverso l’immissione di liquidità data dalla cessione di crediti commerciali: la società offre soluzioni per lo smobilizzo dei crediti commerciali attraverso il Factoring, ovvero il procedimento con cui un’impresa trasferisce il credito che vanta nei confronti di un cliente e in cambio ottiene immediatamente il denaro con uno sconto; ad esempio, un’azienda che emette fatture a 60/90/120 giorni, può ottenere un anticipo di liquidità sull’ammontare delle stesse, che può arrivare fino al 90%.

CashInvoice è una realtà 100% italiana, online da settembre 2017, e ha censito oltre 3.000 aziende tra cedenti e ceduti. Il fatturato ha registrato un aumento del 176%: dai 200.000 euro del 2018 ai 553.000 del 2019. Un risultato raggiunto grazie al lavoro della sua squadra di professionisti della finanza tecnologica, capitanata da Luca Scali, noto business angel, partner di Digital Magics (incubatore di startup innovative). La PMI (è attualmente in corso la conversione in PMI Innovativa) è autorizzata dall’OAM (Organizzazione Agenti e Mediatori) e ha sviluppato una tecnologia, di cui è proprietaria, unica nel suo genere, in quanto permette di comparare le soluzioni di Factoring (cessione di interi pacchetti di crediti commerciali) e Invoice Trading (cessione di singole fatture) sul mercato, valutando le offerte dei migliori operatori del settore. E soprattutto realizza, in modo semi-automatizzato, le analisi finanziarie delle aziende e le verifiche sulle società cedenti e cedute, sui singoli soci e sulle fatture, per evitare i tentativi di truffe e velocizzare i processi di Factoring. I vantaggi consistono in migliori indici di bilancio e bancabilità, rating e supporto nella gestione del capitale circolante. 

In questo periodo storico dove la dilazione di pagamento media tra aziende in Italia è di 75 giorni e le banche diminuiscono sempre più i finanziamenti alle PMI, che di conseguenza investono sempre meno, il Factoring potrebbe essere una valida strategia di finanza alternativa. Nel 2019 il settore vale 14% del PIL nazionale (fonte Assifact). Le banche presentano diverse criticità, come lentezza, rigidità, burocrazia e difficoltà di accesso, invece il Fintech, inteso come modello di business innovativo e digitale, prende sempre più piede. CashInvoice abbraccia entrambi i mercati (Factoring e Fintech) risolvendo le problematiche e potenziandone i pregi.

CashInvoice, che punta ad approdare in Borsa sul segmento AIM entro i prossimi 18 mesi, si è posta un obiettivo iniziale di raccolta su CrowdFundMe di 200.000 euro, utile per potenziare i canali di origination clienti e sviluppare nuovi servizi. Al raggiungimento di almeno 500.000 euro raccolti dalla campagna, CashInvoice prevede una crescita tale per cui riuscirà ad autofinanziare la sua quotazione in Borsa (IPO) già nel 2021 e con risultati economici superiori ai 750.000 euro svilupperà ulteriori funzionalità tecnologiche ed espanderà la sua presenza in Europa e nel mondo. 

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