AUTOMOTIVE, NON E’ SEMPRE CRISI, UN ESEMPIO

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In un periodo non certo felice per l’ economia Italiana, e soprattutto per il settore automotive, esistono  imprese che continuano a consolidare il proprio successo incrementando il proprio fatturato, esempio tra queste e’la Campobasso Motori,  azienda fiore all’ occhiello per la provincia di Foggia e modello di innovazione.

Per noi che abbiamo avuto il piacere di visitarla,   sin da  subito, abbiamo compreso di trovarci  di fronte ad un’ azienda strutturata in maniera inusuale perla  Capitanata.Diamoora voce ai protagonisti di questo successo nella persona di Adamo Campobasso, amministratore delegato di soli trenta anni.

Il cognome Campobasso in Capitanata è legato da oltre un trentennio all’auto, quando nasce questo legame?

Nasce con mio padre oltre 30 anni fa, che dopo una breve esperienza a Lione in Francia e successivamente a  Torino, rientrò a San Severo nel 1977 ed aprì la sua piccola autofficina. Altri tempi, auto senza elettronica di una semplicità costruttiva oramai impensabile oggi, ma col passar del tempo mio padre fu lungimirante a capire che solo offrendo una vasta gamma di servizi alla clientela la sua attività sarebbe riuscita ad affrontare la sfide del futuro.

La sua idea fu quella di creare un Centro che poteva offrire ai clienti un servizio a 360 gradi; ecco che nel 2009 con la nuova sede la piccola bottega diventa officina Check Star Magneti Marelli, e dopo soli tre anni, nel 2012,  diviene Campobasso Motori SRL concessionaria Fiat, Lancia e Fiat Professional e a breve anche Jeep.

Ovviamente, come ci insegnano anche i libri di economia, l’ aumento di servizi (meccanica, centro revisioni, elettronica, autolavaggio, carrozzeria, e noleggio auto) comporta aumento e fidelizzazione di clienti, incrementi di fatturato nonchè  la creazione di nuovi posti di lavoro.  E’ questa una sfida che comporta coraggio, rischio, passione, aggiornamento continuo ma ti regala molte soddisfazioni; ma noi questi risultati li stiamo già vedendo!

Perché creare questa nuova struttura nel 2009 proprio a San Severo, nell’Alto Tavoliere? Ed esiste una formula ben precisa  per ottenere questi risultati?

I risultati  ottenuti non sono frutto del caso, ma di un progetto ben preciso e studiato, che parte dalla scelta di collaboratori validi  e continuamente aggiornati, da una corretta gestione del processo lavorativo e dalla scelta di S. Severo come posizione geografica strategica, in quanto situata alle porte del Gargano e  perché da sempre è il punto di riferimento per tutti i paesi del Subappennino Dauno e dell’Alto Tavoliere.

Apriamo una parentesi sulla evidente crisi del settore auto e dei concessionari, cosa ne pensi?

Chi si occupa solo di vendita delle nuove vetture rischia molto con un mercato italiano dove le immatricolazioni di auto nel mese di luglio 2012 hanno registrato una flessione del -21,4%, con 108.826 auto vendute rispetto alle 138.445 dello stesso periodo 2011. Solo la diversificazione può dare la possibilità di andare avanti in questo periodo per evitare di essere travolti dalla crisi, è questa la nostra ricetta!

A luglio le vendite del Gruppo Chrysler (controllato da Fiat) ha registrato un + 12,6 %, rispetto al -6,4 della GM e al -3,8 % della Ford Motor Company. Negli USA la crisi è passata, ma come giudichi l’accordo tra Fiat e Chrysler?

In Italia siamo abituati a giudicare male le imprese nostrane, nello specifico si continua a sostenere che Fiat vuole chiudere in Italia e trasferire tutto in Nord America. Nessuno però parla dei risultati strabilianti che vengono proprio dal Nord America che vanno a colmare il deficit europeo. Un plauso perciò all’AD Sergio Marchionne, in quanto senza questa strategia globale, oggila Fiatsarebbe fallita.La Opel,la Forde il Gruppo PSA (Peugeot Citroen) stanno soffrendo tantissimo proprio perché hanno puntato solo all’Europa e quindi con un mercato europeo in recessione stanno sprofondando. Inoltre l’investimento di 800 milioni per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco per la produzione della Nuova Panda è la prova chela Fiatnon vuole abbandonare l’Italia.

Come senti la responsabilità di dirigere a soli trenta anni un’azienda di questo tipo?

Sento il peso e l’onere maggiore rispetto ai miei coetanei però per me questa è una grande sfida, ed  è quello che voglio fare, ponendomi sempre nuovi obiettivi da raggiungere. La priorità è quella di far funzionare bene la struttura esistente portando nuovi risultati.

L’entrata in FIAT ha migliorato l’organizzazione del lavoro e dato valore aggiunto alla tua azienda?

Sono passati solo pochi mesi per poter analizzare i risultati di questa scelta. Sicuramente il mandato Fiat incrementerà gli ingressi nel lungo periodo. Attualmente il 90% della nostra attività e’ costituita ancora dalla gestione del plurimarca e dei luxury brand, tramite i sistemi diagnostici Texa, Brain Bee e Magneti Marelli.

Quali sono i progetti futuri per la Campobasso Motori SRL?

Affermarsi come punto di riferimento nel settore dell’ automotive  aumentando i servizi e migliorando la gestione del processo lavorativo con l’ obbiettivo finale di fidelizzare il maggior numero di clienti.

Da giovane imprenditore, quale suggerimento vuoi dare alle nuove generazioni?

Seneca diceva : non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare; se non si hanno obiettivi raggiungibili e visione chiara di dove si vuole arrivare cosa si può costruire? Questo è il primo punto di partenza. Il resto viene con il tempo e con il duro lavoro quotidiano.

 

di Michele Antonucci

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