QUALI STRATEGIE PER CAPITANATA 2020

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 Le opzioni dei progetti candidati al Programma Stralcio restano confermate e si chiederà alla Regione Puglia di sostenerle finanziariamente, a prescindere dai limiti prefigurati negli Assi e nelle Linee di intervento del Programma Operativo FESR 2007-2013 per le Aree vaste.

Su questo aspetto, definito dal sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, «decisivo per dare valore e conservare coesione intorno al Piano strategico Capitanata 2020», si è registrata la convergenza di tutta la Cabina di Regia riunitasi venerdì scorso.
È un elemento, questo della necessità «di concentrare la spesa su scelte a valenza territoriale estesa a tutta l’area vasta», sul quale ha particolarmente insistito il rappresentante unitario di CGIL, CISL e UIL, Salvatore Castrignano, secondo cui «l’attività ulteriore a cui ci ha costretti la Regione non deve entrare in contraddizione con la visione strategica del Piano, che è deve restare indirizzata a fare un grande balzo sulla dotazione di infrastrutture per attrarre nuovi investimenti produttivi e valorizzare quelli esistenti ai fini dell’incremento dell’occupazione».
La Cabina di Regia ha deciso di arricchire le scelte per il Programma Stralcio, approvate il 23 aprile scorso, in considerazione delle novità introdotte dalla Giunta regionale il 26 maggio successivo. Novità che hanno ridotto i “budget” complessivi a disposizione delle dieci aree vaste pugliesi e attivato Assi del PO FESR diversi da quelli prefigurati all’inizio dell’anno.
«Siamo risoluti a domandare che le priorità di “Capitanata 2020” siano recepite attivando i finanziamenti anche a prescindere dal portafogli riservato alle aree vaste», ha spiegato l’assessore provinciale Leonardo Di Gioia. Un proposito che ha trovato sponda nel commissario straordinario del Parco del Gargano, Giandiego Gatta, nel presidente della Comunità montana del Gargano, Nicola Pinto, nell’assessore ai Lavori pubblici di San Severo, Antonio Pistillo, e nel sub-commissario prefettizio di Cerignola, Daniela Aponte.
È stata approvata la relazione congiunta del RUP-Project manager, Francesco Paolo Affatato, e del Coordinatore del Tavolo tecnico, Potito Belgioioso. Nella relazione è stato individuato un gruppo di 35 progetti con forte impatto innovativo e attivazione di funzioni urbane a beneficio dell’area vasta, con impatto sulla produzione, concentrati in azioni di riqualificazione dei centri storici, su singoli beni culturali a forte valenza simbolica e su beni archeologici, con ricadute su ambiente e sostenibilità e con impatto sul tema mobilità, considerati come subordinati e supplementari rispetto a quelli candidati ad aprile e su cui aprire il negoziato durante il mese di ottobre in corso. Di questi 35 progetti supplementari, 10 sono a una progettazione esecutiva, 8 sono a livello di progetto definitivo e 3 alla progettazione preliminare.
I progetti approvati dalla Cabina di Regia il 23 aprile scorso e ai quali dare prevalenza sono:
in Reti e Mobilità:
– il Progetto Pilota Innovativo di Treno-Tram Euro con un importo da 5 milioni di euro, indirizzato al segmento del progetto che riguarda la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area della stazione ferroviaria di Foggia;
– Sistema integrato per la logistica leggera e pesante (Poli di Foggia Incoronata, San Severo, Cerignola, Manfredonia) con un importo di 2,5 milioni di euro, indirizzato a infrastrutture per la gestione dell’Interporto di Cerignola;
– Tangenziale Est di San Severo con un importo da 5 milioni di euro, indirizzato allo snodo in prossimità dell’area ASI di San Severo
– Sistema della logistica e movimento merci all\’interno del Porto Alti Fondali di Manfredonia-Monte Sant’Angelo con un importo di 2,5 milioni di euro.
In Produzione e Servizi:
– un primo forte impulso al Piano di sviluppo delle aree industriali e produttive, con 3 milioni di euro indirizzati tanto all’ASI Foggia-Incoronata quanto all’ASI San Severo-Apricena;
– infrastrutture a sostegno della flotta peschereccia con un importo di 2,5 milioni di euro, indirizzato alle aree produttive lagunari di Lesina e Varano.
In Ambiente e Spazio rurale:
– Piano di difesa della costa con un importo di 5 milioni di euro, indirizzato alla messa in sicurezza delle grotte marine di fruizione turistica tra Mattinata e Peschici;
– interventi su rischio idraulico all’ASI Foggia Incoronata con un importo da 2,5 milioni di euro;
– interventi per il potenziamento della rete antincendio con un importo di 1,5 milioni di euro.
– interventi sui sistemi per l’utilizzo delle acque reflue con un importo complessivo da 2,5 milioni di euro, indirizzati a un impianto su Foggia, uno sulla rete Fortore n.11 di San Severo, un terzo su Cerignola che servirà all’irrigazione di mille ettari.
In Città e Solidarietà:
– Rete Sistemi Biblioteche e Musei con un importo di 5 milioni di euro;
– Sistema dell’Archeologia e del Patrimonio connesso, con un importo di 5 milioni di euro, indirizzato a Herdonia, Parco Archeologico di Siponto, Fosse Granarie di Cerignola e Tiati a San Paolo di Civitate;
– completamento copertura dell’area vasta con rete telematica WI-MAX con un importo di 3 milioni di euro;
– rivitalizzazione dei centri storici con un importo di 2 milioni di euro.
Questo il gruppo dei 35 progetti supplementari.
Fra quelli con impatto sulla produzione, ci sono: il network promozionale diffuso di offerta turistica tra Gargano e Alto Tavoliere, il TEC (Turismo ed Economia Creativa “Carnevale Dauno”) a Manfredonia, la creazione di infrastrutture sportive sui laghi di Varano e Lesina (un centro velico sulla sponda nord del lago di Varano), realizzazione e completamento di porti turistici e ormeggi (a Tremiti e nel molo sud di Vieste), l’Atlante dei Paesaggi Agrari e Censimento delle Masserie di Area Vasta, reti tecnologiche al Villaggio Artigiani di Foggia, struttura di accoglienza a supporto del “Carpino Folk Festival”, il premio “Il Trabucco”.
Fra i progetti concentrati in azioni di riqualificazione dei centri storici, ci sono: il restauro conservativo e riqualificazione della Chiesa delle Croci a Foggia, un progetto pilota a Manfredonia di recupero dei prospetti nel centro storico, il completamento del restauro urbanistico-ambientale delle Fosse Granarie a Cerignola, azioni pilota per la connessione in rete del patrimonio storico, culturale e religioso a San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo e Mattinata, riqualificazione e marketing urbano fra i Comuni di San Severo e Apricena nonché nell’area del Torrente Vallone, riqualificazione e marketing urbano fra i Comuni di Serracapriola, Chieuti, San Paolo di Civitate e Torremaggiore.
Fra i progetti concentrati su singoli beni culturali a forte valenza simbolica, ci sono il completamento funzionale del complesso Torre Alemanna a Cerignola, il completamento del restauro del palazzo ex Gesuitico e recupero del largo ex Gesuitico a Orta Nova, recupero e valorizzazione dell\’Abbazia di Santa Maria di Calena, completamento restauro e adeguamento funzionale della Basilica Cattedrale di Foggia.
Fra i progetti su beni archeologici, ci sono: il completamento dell’intervento su Herdonia, l’area archeologica in Località Torretta, l’area archeologica di Monte Pucci, la creazione di un percorso religioso–archeologico di collegamento tra Grotta Paglicci, Dolmen e la Chiesa Madre di Cristo, il parco archeologico di Siponto.
Fra i progetti con ricadute su ambiente e sostenibilità, ci sono: l’attrezzamento e messa in funzione del “Campo Pozzi” e la sistemazione idraulica atta a rimuovere lo stato di rischio delle aree interessate dal torrente Ulse sul Gargano, il recupero ambientale del bacino estrattivo lapideo, la realizzazione di opere sommerse frangiflutti con recupero di detriti da attività estrattive, il “New Energy Park”.
Fra i progetti con impatto sul tema mobilità, ci sono il segmento del Progetto pilota innovativo Treno-Tram che riguarda Manfredonia, interventi di riqualificazione degli accessi della città di Foggia.
Fra i progetti con forte impatto innovativo e attivazione di funzioni urbane a beneficio dell’area vasta, ci sono il Parco urbano “Campi Diomedei” di Foggia e la valorizzazione del Campus scolastico esistente quale Polo Formativo e Sportivo di eccellenza a Cerignola.

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