COPAGRI: DA ZAIA ATTENDIAMO RISPOSTE

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“Dal Ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, attendiamo risposte di governo alle specifiche richieste degli agricoltori di Capitanata, del Mezzogiorno e dell’intero Paese”. E’ quanto afferma il presidente provinciale della Copagri di Foggia, Luigi Inneo, che invita a “mettere subito in atto le soluzioni necessarie. Non ci appassiona – rileva Inneo – la polemica avviata dal Ministro Zaia nei confronti della Regione Puglia, riguardo alle responsabilità della crisi. Con l’Ente regionale, le organizzazioni agricole stanno facendo valere – assicura il responsabile Copagri – le legittime aspettative del mondo agro-alimentare pugliese. Oggi è soprattutto il Governo ad essere chiamato – sottolinea Inneo – a provvedimenti concreti, fatti e non parole, per risollevare il comparto agricolo che, dal Nord al Sud, vive una crisi innegabile e senza precedenti”. A tal fine, Copagri torna a chiedere: un fondo europeo anti-crisi, dal quale attingere in periodi limitati per destinare aiuti diretti alle imprese; una rivisitazione dell\’uso delle risorse (art. 68 del Reg. UE 73/09) a favore di misure anticrisi; meno vincoli europei, in un determinato arco temporale delimitato, all\’intervento pubblico nazionale (aiuti di Stato); il ripristino dei fondi per le irrigazioni; l’accesso al credito a tassi agevolati con garanzia pubblica; la sospensione delle procedure di riscossione dei crediti maturati dagli istituti di credito e la rateizzazione del passivo; il ripristino immediato del Fondo di Solidarietà Nazionale, che deve divenire misura permanente e coprire anche le annate 2008 e 2009; un pacchetto di sgravi e incentivi tributari e contributivi per la riduzione dei costi produttivi ed amministrativi e per rendere possibili gli investimenti.  Secondo Copagri, per il superamento dell\’emergenza “occorre una politica nazionale che sappia farsi valere in sede europea, affinché si ottengano determinazioni straordinarie e temporanee. Gli agricoltori non pretendono di non pagare quello che è dovuto, né chiedono un nuovo assistenzialismo, – sottolinea il presidente Copagri – ma azioni finalizzate a riequilibrare, in un periodo di tempo prefissato, l\’attuale saldo negativo tra costi e ricavi e mantenere importanti quote di mercato”. E\’ necessario, quindi, “individuare ed applicare una serie di misure nazionali – evidenzia la Confederazione – in grado di sostenere le imprese agricole in questo particolare momento di crisi e prepararle al rilancio ed allo sviluppo”.

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