AGRICOLTURA SI MUOVE LA CIA

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La crisi dell’agricoltura ha assunto proporzioni drammatiche senza precedenti. Ancora una volta la Cia è costretta a denunciare questa grave situazione e a mobilitarsi. Martedì prossimo 24 Novembre la Cia terrà una Manifestazione nazionale in piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei Deputati dove si sta discutendo della legge finanziaria per il 2010, e in via XX Settembre, sotto i ministeri delle Politiche Agricole e dell’Economia. Nella capitale ci saranno tantissimi agricoltori pugliesi. Contestualmente anche a livello regionale saranno organizzati presidi e manifestazioni di protesta.
La situazione è davvero tragica. Oltre 30 mila imprese agricole chiuderanno i battenti quest’anno a livello nazionale. I costi in crescente aumento e prezzi in caduta libera stanno condizionando pesantemente le aziende agricole. I redditi continuano a scendere e per quest’anno si annuncia un calo evidente della produzione lorda vendibilee del valore aggiunto agricolo. Uno scenario preoccupante al quale, tuttavia, non è stato riposto alcun riparo. Il governo nazionale e regionale sottovalutano questa drammatica realtà.
L’annata olivicola se da un lato si preannuncia di ottima qualità, dall’altro i prezzi sono in decisa flessione, meno 20/30 per cento.
Situazione drammatica anche per il grano duro che vede un crollo verticale dei prezzi. La Ue ha deciso la riduzione dei dazi deciso sotto la pressione lobbistica dei vari Casillo, Barilla e Divella e dal maggiore esportatore di grano canadese, la Canadian Wheat Board. Tutto ciò non può passare sotto silenzio non solo in Europa, ma anche in Italia. Per questa ragione chiediamo l’intervento immediato del ministro Zaia e del Presidente De Castro per ripristinare i dazi sul grano duro.
Sollecitiamo il Presidente Vendola e l\’Assessore regionale Stefano a istituire immediatamente la cabina di regia dei controlli con Nas, Repressioni frodi, Osservatorio fitopatologico, Sanità marittima, Dogane, Guardia di Finanza e  le organizzazioni professionali agricole contro l’economia dell’inganno. Non tolleriamo più altri ritardi.
Al governo nazionale e regionale chiediamo risposte certe, concrete e imminenti.
Proponiamo l\’immediata individuazione ed applicazione di un pacchetto di misure nazionali in grado di sostenere le imprese in questo particolare momento. In particolare:
  • il ripristino del Fondo di Solidarietà Nazionale, facendone una misura permanente, con una dotazione sufficiente a coprire anche le annate 2008 e 2009;
  • la proroga delle agevolazioni contributive per zone montane e svantaggiate;
  • l\’accessoal credito a tassi agevolati con garanzia pubblica;
  • la sospensione delle procedure di riscossione dei crediti maturati dagli istituti di credito nei confronti delle imprese agricole e la rateizzazione delle passività;
  • il ripristino del finanziamento dei contratti di filiera mediante le risorse a tal proposito accantonate nel Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS);
  • l\’erogazionedell\’aiuto di Stato fino a 15mila europer azienda, così come accordato dalla Commissione europea;
  • sgravi e incentivi tributari e contributivi per la riduzione dei costi produttivi ed amministrativi.
  • eliminazione dell’accise e riduzione dell’Iva sul carburante agricolo.
  • la chiusura dei corridoi verdi che consentono l’importazione fraudolenta dell’ortofrutta

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