Il design delle copertine di album musicali vive in un territorio diverso rispetto al design di quasi tutti gli altri prodotti
visivi. Non deve “vendere” un oggetto nel senso tradizionale, ma spesso diventa rappresentazione di un’identità,
traduzione in immagine di un suono, di un immaginario spesso sfuggente. È branding, ma anche illustrazione
narrativa, poster, talvolta manifesto culturale, sempre alla ricerca di un elemento iconico memorabile.
In questo spazio ibrido si inserisce il nostro lavoro, che si è consolidato nel tempo anche grazie a una
collaborazione con i Deep Purple, che ci hanno affidato la direzione artistica di alcuni dei loro progetti discografici
più recenti.
Tra questi, “Whoosh!” e “Turning to Crime” rappresentano due esempi chiave di un approccio coerente e mai
ripetitivo: un linguaggio visivo riconoscibile, costruito su una forte componente concettuale, capace di adattarsi a
due album molto diversi tra loro per natura e intenzione. Nel primo caso, un’idea di energia sospesa e cosmica;
nel secondo, una raccolta che gioca invece sul repertorio e sulla reinterpretazione, il visual deve reggere il peso
della memoria musicale più che dell’innovazione assoluta, arricchita in questo caso da un pizzico di ironia.
Il punto interessante non è solo la qualità grafica, ma il metodo. Nel design per prodotti “classici” come, per
esempio, il packaging, l’editoria e la comunicazione in genere, il brief tende a essere più lineare: funzionalità,
riconoscibilità, conversione. Nel design di una copertina musicale, invece, il brief è quasi sempre ambiguo e
non espresso. Si lavora su un confine sottile tra identità dell’artista, aspettative dei fan e libertà interpretativa del
concept album.
Abbiamo provato a muoverci in questo spazio, con tutti gli artisti con cui abbiamo collaborato negli anni, evitando
l’illustrazione letterale della musica. Le copertine non “spiegano” i brani: li amplificano. Costruiscono un livello
parallelo di lettura, in cui la grafica diventa parte dell’esperienza sonora, non sua traduzione didascalica.
Per Splat!, l’ultimo album dei Deep Purple, ispirati dai brani e dalle suggestioni di Ian Gillan, abbiamo creato
visivamente un universo aperto, dove il tempo è sospeso, nel momento in cui passato, presente e futuro
convergono. Le immagini rimandano a una mitologia inventata, costruita come un’archeologia perduta, in cui si
muovono robot, eroi e energie misteriose.
Per costruire questo universo visivo abbiamo attraversato riferimenti molto diversi: copertine vintage di romanzi
di fantascienza, cinema, arte metafisica e immaginario rock classico. Dai paesaggi di De Chirico, alle visioni di
Magritte, dall’immaginario di Moebius alle illustrazioni di Roger Dean, fino alle atmosfere di alcuni classici del
cinema di fantascienza.
La ricerca è stata orientata non alla semplice citazione ma alla costruzione di un mondo visivo coerente, simbolico
e narrativo.
Le illustrazioni per questo album sono state create anche attraverso l’intelligenza artificiale. Come designer
riteniamo che questo, come tutti gli altri strumenti che utilizziamo, funzioni bene quando è accompagnato da
cultura del progetto, passione e metodo.

Ci piace ricordare un concetto di Bruno Munari, che negli anni ’60 suggeriva di applicare il principio dello “judo”
alle fotocopiatrici, invitando le persone a esplorare le possibilità creative offerte da quella nuova macchina. Lo
“judo” in quel contesto rappresentava la capacità di sfruttare la forza dell’oggetto e della tecnologia stessa, invece
di combatterla. Crediamo che questa visione sia valida ancora oggi per avvicinarsi all’intelligenza artificiale.
Il risultato del nostro approccio è un modo di fare art direction che non tratta la copertina come superficie, ma
come soglia. Un punto di ingresso in un mondo sonoro che non pretende di essere illustrato, ma evocato.
jekyll & hyde è uno studio di brand design fondato a Milano nel 1996 da Marco Molteni e Margherita Monguzzi.
Un’esperienza che abbraccia settori diversi, dal design alla moda, dalla finanza alla tecnologia, dall’arte
contemporanea alla musica, per brand dalla forte personalità. Numerosi progetti dello studio hanno ricevuto
menzioni e premi a livello nazionale e internazionale. www.jeh.it



