Servono più donne in azienda, anche per incrementare il business.

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  Dal 7% al 15,% le vicepresidenti, dal 6 al 10% le senior leader, dall’8% al 22% le “top talent”, dal 22% al 28% le neolaureate. Sono i saldi positivi della rappresentanza femminile in Whirlpool EMEA nel confronto 2011-2012. Dietro queste percentuali sta una scelta ben precisa di politica aziendale declinata nell’EMEA Gender Diversity Program, il programma delle pari opportunità partito nel maggio 2011 e che si pone come obiettivo, entro il 2015, il raggiungimento del 30% di rappresentanza femminile per le prime tre categorie e del 50% per le neolaureate.

«La diversity, uno dei cinque valori per Whirlpool, è in primo luogo una questione di civiltà e giustizia. Non si riflette abbastanza sull’importanza che riveste la componente femminile in  un’azienda di beni di consumo in termini di business –spiega Roberta Segalini, HR senior manager che nel 2011 avviò e gestì il programma di Diversity Acceleration in Whirlpool EMEA–. Se pensiamo che l’83% degli acquisti di questi beni è fatto da donne si può comprendere perché sia strategico avere donne in tutta l’organizzazione: rispecchiare al nostro interno la popolazione degli acquirenti ci garantisce un vantaggio determinante per incrociarne i bisogni».

Diversity, in Whirlpool, è valore che non si applica soltanto in termini di pari opportunità da garantire alle donne; è, nella sua accezione, più completa una forma mentis di meritocrazia, per non cadere nel paradosso di discriminare gli uomini. A partire dai processi di selezione, che sono stati rivisti con interviste a candidati, che devono essere per il 50% donne e per  il 50% uomini. Alle donne sono stati dedicati percorsi di recruiting ad hoc, che hanno portato ad assumere la prima donna in assoluto nella posizione di direttore di stabilimento, Stella Chieffo a Siena e a promuovere Elena Betto a direttore logistica magazzino centrale ricambi EMEA. «Accanto alla selezione del personale bisogna supportare il processo di radicamento della diversity con un’attività continua di formazione e comunicazione fatta di training e incontri dedicati allo sviluppo professionale femminile e a quelle che sono le reali esigenze delle donne –sottolinea Francesca Morichini, direttore HR Industrial Operations & Industrial Relations& Head of talent,  Whirlpool EMEA–. Quest’attività è fondamentale perché noi non promuoviamo la presenza della donna in azienda in ossequio a una moda, ossia per fare numero: la donna deve essere preparata perché la diversity deve incrementare la qualità del lavoro». In particolare, per formare adeguatamente le donne alle funzioni manageriali, Whirlpool ha lanciato il primo programma di leadership al femminile per le donne di talento.

 

La cultura della diversity, in Whirlpool, non si concretizza soltanto nell’apertura alle donne delle posizioni che sono tradizionalmente appannaggio maschile, ma anche nell’attenzione ad aspetti di work/life balance che non rendono incompatibile carriere ad alto livello e vita familiare, come testimonia la stessa Morichini: «Sin dalla prima intervista di selezione in Whirlpool ho apprezzato l’attenzione alla diversity e l’apertura mentale dimostrata a fronte della mia intenzione di avere a breve un bimbo. Più volte mi è stato detto che la cosa non avrebbe influenzato minimamente il processo di selezione in quanto Whirlpool sa che la maternità è una tappa importante nella vita di una donna e non ritiene che sia un problema» Così, nel 2010, Morichini è stata assunta in Whirlpool con un ruolo di responsabilità, ha avuto un bimbo e, nonostante questo, ha avuto modo di continuare ad allargare le proprie responsabilità in azienda. «L’essere donna nello svolgimento del lavoro in azienda non mi ha mai creato difficoltà –conclude Morichini–: Whirlpool dà alle donne esattamente le stesse possibilità che dà agli uomini.

 

Ecco altre due testimonianze di donne che occupano in Whirlpool EMEA posizioni di vertice:
Paola Pirotta, director Finance, market operations, sposata e con 2 bambini: «Penso che Whilrpool stia mettendo sul serio in pratica il valore della diversity, offrendo una opportunità reale alle donne di fare la propria carriera. Credo che si debba investire sempre di più per avere delle donne in posizioni di top manager: questa è la condizione per fare leva in modo più efficace su fattori vincenti come la sensibilità e l’attenzione tipicamente femminili. Continueremo nel facilitare il “right balance” fra vita privata e lavoro».
Manuela Adamoli, director HR Market Operations and Organizational Development
«Non sono mai stata trattata in modo diverso perché donna. Whirlpool è un’azienda attenta alla diversity e valuta le performance di tutti i propri manager e impiegati soltanto per quanto realmente contribuiscono ai risultati di business. Quando donne e uomini lavorano insieme, con diversi background personali e culture differenti, il processo decisionale risulta più semplice ed efficace».

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