Piano casa: Ance Puglia accoglie con favore decreto che fronteggia emergenza abitativa

Editoriali

Il presidente dell’associazione, Biancofiore: “Fondamentale valorizzare il ruolo dei privati, che possono diventare partner del pubblico nel processo di trasformazione del territorio”

Bari, 2 maggio 2026 – “Il Piano Casa – commenta il presidente di ANCE Puglia Gerardo Biancofiore a seguito dell’approvazione del Decreto da parte del Governo – è un provvedimento che offre alla Puglia una grande opportunità per rigenerare l’importante patrimonio edilizio residenziale pubblico e per realizzare nuovi alloggi, sia popolari che di edilizia sociale in un’ottica moderna, sostenibile e orientata alla qualità urbana. Come Ance Puglia, accogliamo con favore questo pacchetto di misure che dovrebbe favorire gli investimenti del privato e semplificare le procedure a livello burocratico. Sulle semplificazioni burocratiche annunciate, tuttavia, attendiamo di leggere i decreti attuativi della norma; troppe volte in passato, ottime leggi non hanno prodotto i risultati sperati proprio per le complessità nella loro attuazione”.

Sul punto Biancofiore aggiunge che “è fondamentale valorizzare il ruolo dei privati, che possono diventare veri partner nel processo di trasformazione del territorio, a patto che gli strumenti normativi siano chiari, i tempi certi e gli incentivi interessanti. Ance Puglia auspica una stratta collaborazione tra istituzioni e imprese, affinché il decreto possa tradursi in interventi concreti in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini pugliesi contribuendo a una crescita equilibrata e duratura del territorio”.

Abbiamo apprezzato il passaggio dalla logica dei piani emergenziali a una industriale di lungo periodo – aggiunge Biancofiore – con un investimento di dieci miliardi; per fronteggiare l’emergenza abitativa, ANCE auspicava da tempo un provvedimento importante e il fatto che si sia concretizzato adesso, conclusa la stagione dei bonus edilizi e in via di finalizzazione il PNRR, fa tirare un sospiro di sollievo a tutto il comparto che dovrebbe poter preservare volumi e occupazione anche nei prossimi anni”.

Auspichiamo che la maggiore disponibilità di alloggi che il privato potrà affittare o vendere ai cittadini a prezzi calmierati – conclude Biancofiore – possa contribuire a ridurre la migrazione di giovani pugliesi verso altre regioni; è infatti, anche la carenza di alloggi a prezzi abbordabili, oltre alle difficoltà nel trovare un lavoro soddisfacente, a spingere purtroppo tanti ragazzi in gamba a lasciare la nostra regione”.

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