Il Parco del Gargano insieme con l’Abruzzo per un turismo sostenibile

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Firmato il protocollo d’intesa che sancisce la collaborazione tra l’Ente Parco Nazionale del Gargano, gestore dell’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, e l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano (Teramo-Abruzzo) per una gestione più efficiente del patrimonio naturalistico ed ambientale di entrambe le aree.

Il presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’Avv. Stefano Pecorella, e il presidente dell’AMP del Cerrano, Benigno d’Orazio, s’impegnano a cooperare al fine di rafforzare la rete ecologica delle aree protette costiere e marine del Mar Adriatico per arrestare la perdita di biodiversità e raggiungere gli obiettivi di conservazione previsti dalle convenzioni, accordi e protocolli internazionali. La partnership tra gli enti segna anche un momento importante nello sviluppo di progettazioni congiunte, volte alla ricerca di finanziamenti europei ed internazionali.

 

“Si tratta di una convenzione fondamentale – ha detto il Presidente Benigno D’Orazio – perché significa in primis fare sinergia sulla Carta Europea del Turismo Sostenibile. Uniti sulle progettualità – ha proseguito D’Orazio – è la carta vincente per potenziare il turismo nei reciproci territori. Tanti turisti che si recano nelle nostre zone vanno poi a visitare le Isole Tremiti. Noi vogliamo rendere i collegamenti agevoli e convenienti, fornire al territorio un’adeguata ricettività, nel rispetto dell’ambiente e delle bellezze naturali”.

In tal modo, un importantissimo tassello si aggiunge alle attività del Parco del Cerrano, dopo la recente convenzione siglata con il Comune di San Benedetto per un supporto nella procedura istitutiva dell’Area Marina Protetta Costa del Piceno.

 

“Da San Benedetto fino al Gargano – ha sottolineato D’Orazio – siamo diventati una struttura in grado di elaborare progetti di grande interesse, come quello relativo alla caratterizzazione ambientale degli stabilimenti, che potrà trovare concreta applicazione, contribuendo a risolvere l’improvvida applicazione della direttiva di servizi, la cd Bolkestein“

 

Il sistema di caratterizzazione ambientale della concessione balneare, oltre ad essere il percorso individuato per il riconoscimento della CETS, potrebbe essere lo strumento più utile per attuare una forma di deroga alla Direttiva Bolkestein. Spetta poi agli organismi di gestione delle aree protette di riferimento mantenere il controllo sulle attuazioni degli impegni presi.

 

“Una spiaggia sostenibile è prima di tutto una grande risorsa per noi. – commenta il Presidente Pecorella – La caratterizzazione ambientale prevista dalla CETS impegna i balneatori a utilizzare mezzi meno impattanti per la pulizia e lo smaltimento differenziato dei rifiuti, assicurare specifiche forme di tutela delle aree dunali e delle pinete, proteggere le specie animali e vegetali protette. Questo comporta una presa in carico di responsabilità dei balneatori che affiancheranno, di fatto, l’Ente nel percorso di tutela del patrimonio dell’area e di educazione ambientale per cittadini e turisti. – Aggiunge poi Pecorella – questa nuova visione di sostenibilità ambientale pare essere l’unica soluzione alla direttiva di servizi Bolkestein, che quando verrà applicata potrà mettere in seria difficoltà le attività commerciali della costa e compromettere lo sviluppo economico del territorio. Dunque la scelta di passare ad una coscienza ambientale è non solo un obbligo morale ma diventa anche un obbligo per la sopravvivenza della propria attività. L’Ente Parco Nazionale del Gargano è disposto a collaborare e sostenere tutti coloro che vorranno percorrere questo cambiamento.”

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