CIÒ CHE LA FRANA DIVIDE, SLOW FOOD UNISCE.

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Agli estremi limiti dell\’Irpinia, tra i colli che circondano il torrente Cervaro, tra i monti e i boschi dei Monti Dauni Meridionali, si snoda la Strada delle Puglie. Una strada antica, millenaria, orgoglio di mercanti e pellegrini, oggi alle cronache per la frana di Montaguto: un mare di fango e detriti che il dissesto idrogeologico ha trasferito sul manto stradale e lungo i binari, paralizzando i trasporti, dividendo due territori contigui e – di fatto – dividendo in due l’Italia.
La Condotta Slow Food di Irpinia Colline dell\’Ufita e Taurasi, insieme a quella di Foggia e dei Monti Dauni, hanno deciso di dare vita ad un gemellaggio: un protocollo d’intesa per sconfiggere le divisioni, i confini amministrativi, le infrastrutture bloccate, l’assenza delle istituzioni. Una comunanza di intenti che vuole restituire unità ai territori nel nome della storia e delle tradizioni, della Transumanza, della Pecora Gentile e del Maiale Nero.
La sottoscrizione dell’accordo avverrà con una conferenza stampa convocata per venerdì 4 giugno alle ore 12:00 presso il ristorante di Peppe Zullo, a Orsara di Puglia, il paese che meglio di ogni altro simboleggia con la sua storia la condivisione di valori e di tradizioni dei due territori, visto che fino al 1884 si chiamava "Orsara Dauno Irpina" e che il suo passaggio dalla Provincia di Avellino a quella di Foggia avveniva soltanto nel 1929.
Orsara di Puglia, “Città Slow”, paese in cui l\’agricoltura e la lavorazione dei prodotti legati all\’allevamento rappresentano la principale fonte di reddito della popolazione, si raggiunge seguendo da Ariano Irpino la strada che porta a Montaguto, da cui Orsara dista soli 4 chilometri.
Ma tutta la zona è un ricchissimo giacimento di eccelleze gastronomiche. Parlare della sapida e caratteristica gastronomia non può prescindere dai prodotti tipici e genuini della zona: l’olio extravergine d’oliva, i legumi, i formaggi, la ricotta, gli ortaggi, la frutta, le castagne, le patate, le cipolle, i lupini, le carni, il rinomato prosciutto di Vallesaccarda piuttosto che quello di Faeto, il vino (Aglianico), il miele, la farina di mais e soprattutto la farina di grano duro.
Lo chef Peppe Zullo, straordinario interprete, accompagnerà i giornalisti accreditati per la conferenza stampa in un percorso del gusto che saprà illustrare – meglio delle parole – i motivi che uniscono queste terre. I fiduciari delle due Condotte, Franco Archidiacono per il lato campano e Salvatore Taronno per il lato dauno, racconteranno i progetti e le azioni che Slow Food intende attivare per animare le economie territoriali, alla presenza dei sindaci di tutti i paesi limitrofi, dell’assessore provinciale alle Attività Produttive di Foggia, Pasquale Pazienza.
 
Il fiduciario irpino
Il fiduciario dauno
Franco Archidiacono
Salvatore Taronno
 
 
Per informazioni e accrediti:
www.condottabaroniadivico.it –
380.9019050
www.dauniaslow.it –

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